Accordi di libero scambio e competitività internazionale: una piccola guida operativa

Conoscere e sfruttare gli accordi di libero scambio aumenta la competitività dell’azienda (grande, piccola, media e microimpresa). E’ questa la conclusione del commissario UE Sefcovic il quale ha dichiarato che “Gli accordi commerciali rendono l’UE più resiliente di fronte alle sfide geopolitiche fornendo fonti di approvvigionamento più sicure e diversificate per le nostre importazioni e mercati stabili per le nostre esportazioni. Gli accordi non solo eliminano le tariffe, ma sostengono anche la coerenza normativa e le norme internazionali, che a loro volta riducono i costi per gli operatori economici. Garantire la più ampia gamma possibile di mercati è fondamentale per le imprese dell’UE in questi tempi turbolenti per il commercio internazionale”[1].
Gli accordi di libero scambio creano le condizioni per creare nuovi business e promuovere l’internazionalizzazione e i professioni dell’internazionalizzazione.
Bisogna affrontare i seguenti temi:
Chi fa gli accordi di libero scambio?
L’Unione europea ha sottoscritto accordi di libero scambio con paesi in Africa, Asia, America del Sud e America del Nord e Oceania. Negozia altri accordi con i paesi dell’area MERCOSUR (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), India, Indonesia, Filippine e altri ancora. L’Unione europea è impegnata in un processo di implementazione della convenzione paneuromediterranea.
Chi può godere degli accordi di libero scambio?
Tutte le aziende (grandi, medie, piccole e microimprese) che abbiano sede legale in Unione europea o in uno dei paesi con cui c’è un accordo di libero scambio. Le imprese che sono in Unione europea devono possedere un codice EORI il quale permette di effettuare operazioni doganali.
Quali sono i vantaggi forniti dall’accordo di libero scambio?
L’accordo di libero scambio elimina il pagamento di dazi nel paese importatore. Prevede una serie di forme di tutela e compliance (tutela indicazioni geografiche, marchi e promozione della sostenibilità, inclusione sociale e delle comunità locali, lotta al cambiamento climatico, ecc).
Come posso godere dei benefici dell’accordo di libero scambio?
Bisogna procedere secondo i seguenti steps:
- Se produco attraverso una lavorazione complessa in Unione europea devo:
- Capire: dove voglio esportare; se c’è un accordo di libero scambio e, in caso positivo, conoscere la voce doganale (classificazione doganale) del mio prodotto ; verificare qual è la regola d’origine del mio prodotto;
- Raccogliere le dichiarazioni d’origine dei miei fornitori ubicati in UE;
- Chiedere e ottenere un certificato d’origine (EUR.1) oppure creare una dichiarazione d’origine o un’attestazione d’origine;
- Assicurare il trasporto diretto o la non alterazione dei prodotti.
- Se produco senza lavorazioni complesse (materie prime, prodotti agricoli) devo:
- Chiedere e ottenere un certificato d’origine (EUR.1) oppure creare una dichiarazione d’origine o un’attestazione d’origine;
- Assicurare il trasporto diretto o la non alterazione dei prodotti.
Come posso compilare una dichiarazione d’origine (per CETA e cioè l’accordo con il Canada) o l’attestazione d’origine?
Devo essere iscritto nella banca dati degli esportatori registrati (registered exporter) e avere l’autorizzazione per esportatore autorizzato (approved exporter). Poi devo consultare l’accordo di libero scambio per comprendere quale tipo di status richiede.
Cos’è l’origine preferenziale?
E’ una qualità del bene che io esporto o importo. Indica che il bene importato o esportato:
- è stato prodotto seguendo la sua regola d’origine indicata nell’accordo del paese dove è stato realizzato;
- È stato trasportato in modo diretto o, comunque, senza subire alterazione.
Cos’è l’origine non preferenziale (made in oppure origine commerciale) ?
E’ una qualità del bene che importo o esporto. Indica il paese dov’è avvenuta l’ultima lavorazione sostanziale.
Per chi vale l’accordo di libero scambio?
L’accordo di libero scambio vale sono per gli operatori economici che sono nei suoi paesi sottoscrittori. In caso di calcolo dell’origine attraverso il cumulo, qualora possibile, è necessario che i più paesi coinvolti abbiano regole d’origine identiche.
Quindi, se sei interessato a sviluppare il tuo business internazionale? Vuoi trasformare la complessità della normativa doganale in maggiore competitività? Stay tuned e segui dogana sostenibile.
[1] Comunicato del 3 novembre 2025 “Gli accordi commerciali dell’UE accelerano la crescita delle esportazioni dell’UE e sostengono la diversificazione”.