compliance e AEO

Possibili rinvio e semplificazione per EUDR entro il 2025

Il Consiglio UE è pronto a negoziare con il Parlamento una serie di modifiche alla disciplina sulla due diligence (Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR)) che verrà richiesta (per i grandi operatori economici), a partire dal 1 gennaio 2026, per l’importazione, immissione in consumo e ed esportazione di bovini, il cacao, il caffè, la palma da olio, la gomma, la soia e il legno, e i loro prodotti derivati immessi sul mercato dell’UE o esportati da tale mercato, non causassero la deforestazione o il degrado forestale. Se nulla dovesse cambiare le PMI dovrebbero godere di un semestre di vantaggio.

Le modifiche dovranno avvenire entro la fine di dicembre 2025

Secondo il comunicato stampa “Deforestazione: il Consiglio è pronto ad avviare i colloqui con il Parlamento su una revisione puntuale del regolamento” del 19 novembre 2025 il Consiglio intende:

  • ottenere il rinvio uniforme di un anno dell’applicazione del regolamento per tutti gli operatori, fino al 30 dicembre 2026, con un ulteriore periodo di riserva di sei mesi per i micro e i piccoli operatori;
  • semplificare gli adempimenti di compliance;
  • la due diligence dovrebbe essere a carico solo degli operatori che immettono per la prima volta il prodotto sul mercato;
  • gli operatori a valle e i commercianti non dovrebbero più presentare dichiarazioni di dovuta diligenza separate, ma soltanto i primi operatori a valle sarebbero tenuti a conservare e trasmettere il numero di riferimento della dichiarazione originale
  • confermare la presenza di regole sulle misure correttive in caso di mancanza di compliance;
  • per le micro imprese e le PMI dovrebbe essere prevista una dichiarazione semplificata da effettuare una tantum

Vale la pena ricordare che  la disciplina sulla due diligence per la deforestazione degrado delle foreste nasce allo scopo di proteggere la salute delle foreste è essenziale per le persone e per l’ambiente. In particolare, la legislazione unionale mira a ridurre la deforestazione a livello globale regolamentando le importazioni e le esportazioni di beni la cui produzione contribuisce alla perdita di foreste nel mondo.

Anche il Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR) deve tutelare la vulnerabilità delle microimprese e delle PMI che, come evidenziato a settembre 2025 dal paper “Study Report on Integration of MSMEs into Authorized Economic Operator (AEO) Programmes” dell’OMD, WTO e ICC (International Chamber of Commerce), presentano diversi elementi di debolezza e difficoltà nel confrontarsi nel mercato internazionale cogliendone anche le opportunità.

L’apertura di importanti paesi (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, India, Indonesia solo per citare i più importanti) al commercio con l’UE attraverso i prossimi accordi di libero scambio porrà, in termini ancora più forti, il problema della due diligence in materia di deforestazione o degrado forestale per i seguenti prodotti: di bovini, il cacao, il caffè, la palma da olio, la gomma, la soia e il legno, e i loro prodotti derivati immessi sul mercato.