accise e imposte di consumo

  • accise e imposte di consumo,  energie rinnovabili

    Consorzi, energia da fonti rinnovabili: no esenzione accisa per cessione al consorziato

    Il diritto all’esenzione dell’accisa sull’energia elettrica spetta solo ai soggetti autoproduttori che adoperano fonti rinnovabili in una prospettiva di autoconsumo. Tale regola non comprende l’ipotesi in cui il soggetto autoproduttore, cioè la società consortile, ceda a titolo oneroso l’energia elettrica autoprodotta: infatti, in questo caso il soggetto che autoproduce non coincide con quello che la consuma. La Cassazione ha recentemente ribadito che: “In tema di accise, qualora la società consortile costituita per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili ceda, a titolo oneroso, parte di essa alle proprie consorziate, non può godere dell’esenzione prevista dall’art. 52, comma 3, lett. b) d.lgs. n. 504 del 1992, per la quale occorre che l’autoproduttore…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    AEO, responsabilità amministrativa da reato, MOG, cooperative compliance e tax control framework: alcune considerazioni operative

    L’AEO è un’autorizzazione ormai imprescindibile per il commercio internazionale. Qualifica il possessore come soggetto affidabile. Tale affidabilità si basa anche sulla piena compliance con la disciplina sulla responsabilità amministrativa da reato dell’ente prevista dal decreto legislativo 231/2001 il quale si applica anche ai reati fiscali e alla cooperative compliance. Infatti, la circolare 6/2026  del 6 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate informa che allo scopo di valutare la qualità del codice di condotta dell’operatore economico è necessario che il modello di organizzazione e gestione sia adeguato per evitare la commissione di reati fiscali; tale atto di prassi riporta che “…uno dei primi interventi normativi sui controlli interni degli enti è stato…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Come sarà il modello di organizzazione e gestione dopo la riforma del decreto legislativo 231 del 2001?

    La riforma del decreto legislativo n.231/2001 sulla responsabilità amministrativa da reato degli enti fornisce maggiori dettagli per la realizzazione del modello di organizzazione, gestione e controllo, in un sistema tripartito composto da una parte generale, da una parte speciale e dai protocolli operativi, ridefinendo in chiave organica e dettagliata l’intero impianto della compliance. Ciò rappresenta un importante approccio per rispettare gli standard ESG e la compliance doganale prevista dall’AEO, dal decreto legislativo 211/2025 e, in materia di accise dallo status SOAC. Come sarà la parte generale del MOG? La parte generale prevede la descrizione completa della societaria, degli configurazione organi di amministrazione e controllo, del sistema di procure e deleghe,…

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    Accise su oli lubrificanti, cessioni intracomunitarie, importazioni e momento dell’immissione in consumo: novità con il decreto Omnibus.

    Il decreto 148/2026 (decreto Omnibus) ha modificato la definizione di immissione in consumo dell’accisa sugli oli lubrificanti importati o acquistati in ambito intracomunitario e conservati in impianti nazionali per la lavorazione o il confezionamento. Per tali prodotti, infatti, l’immissione in consumo si verifica all’atto della cessione ai diretti utilizzatori o consumatori o a ditte esercenti il commercio che ne effettuano la rivendita. Tale modifica deve essere presa in considerazione non solo per gestire il proprio business ma anche per garantire un’adeguata compliance nell’ambito AEO, decreto legislativo 231/2001 (colpa in organizzazione), SOAC e gestione aziendale degli ESG. Da questa modifica legislativa vale la pena chiedersi cosa sia l’accisa sugli oli lubrificanti…

  • accise e imposte di consumo

    Accise, regime sospensivo: considerazioni sul depositario autorizzato, legittimo affidamento, buona fede e responsabilità

    Il depositario autorizzato è responsabile per il rispetto del regime sospensivo ed appuramento dei documenti elettronici di accompagnamento. Si tratta di un principio importante che ha conseguenze nell’ambito del SOAC (quando verrà implementato), AEO (perché le accise sono oggetto dell’audit e del monitoraggio), compliance prevista dal decreto legislativo 231/2001( responsabilità amministrativa d’impresa) e, di conseguenza, sulla gestione degli ESG. E’ questo uno dei principali argomenti analizzati dalla sentenza n.16572 del  27 maggio 2026 della Sezione V della Corte di Cassazione. In particolare, in merito alla culpa in vigilando del soggetto passivo d’accisa in merito al controllo della correttezza e diligenza con cui è stata effettuata la procedura di appuramento dei…

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    Accise su prodotti alcolici: come gestire il contrassegno per contenitori con contenuto non standard

    La circolare 12/2026 dell’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) fornisce indirizzi operativi su come gestire i recipienti contenenti prodotti alcolici, soggetti all’obbligo del contrassegno fiscale ex art. 1, comma 1, del D.M. n. 322/2003, aventi volumi nominali diversi dai tagli previsti dall’art. 3, comma 1, del medesimo decreto ministeriale. Più nello specifico la circolare analizza, in termini operativi, delle tematiche concenti la distribuzione di bevande alcoliche (NC 2208) mediante fusti metallici o PET a pressione di varia capacità (5, 10, 12, 18, 20, 24 litri),che si adattano agli impianti di spillatura e che, per la loro composizione, sono da assoggettare al contrassegno fiscale di tipologia C, la quale contempla, tuttavia,…

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    Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza: un problema per AEO, SOAC e CBAM: il MOG come strumento per monitorare e scoraggiare

    Le condotte ascrivibili alle fattispecie previse dall’articolo 2638 del codice civile rappresentano un’insidia per le diverse forme di compliance previste dai seguenti schemi: AEO: perché rappresentano infrazioni gravi che possono minare la dimostrazione dell’osservanza della normativa; SOAC: quando entrerà in vigore questo status richiede che il titolare possa dimostrare il rispetto della normativa e sia privo di specifiche sanzioni; CBAM: il dichiarante CBAM autorizzato presuppone che il richiedente non sia responsabile di gravi infrazioni alla normativa. In particolare, l’articolo 2638 cod. civ. prevede la tutela penale delle funzioni di vigilanza affidate alle autorità pubbliche rispetto a molteplici condotte che ne «ostacolano» l’esercizio (cfr. Sez. 6, n. 17290 del 13/01/2006, Marino,…

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    Accise: reimmissione in regime sospensivo e rimborso

    Se il prodotto già assoggetto ad accisa non è consumato può essere reimmesso in “regime sospensivo” con conseguente rimborso dell’accisa assolta, a determinate condizioni indicate dall’articolo 17 del decreto ministeriale n. 210 del 25 marzo 1996; si tratta di un indirizzo confermato dalla Sezione V della Corte di Cassazione con ordinanza 9515 del 14 aprile 2026. Tale norma nella sua attuale versione, in particolare, dispone che: “ 2. Qualora un prodotto già immesso in consumo, su richiesta di un operatore nell’esercizio della sua attività economica, debba essere reimmesso in regime sospensivo per essere avviato ad un deposito fiscale, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del testo unico, prima della spedizione…

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    Traslazione dell’accisa sull’utente? No rimborso

    Il diritto di rimborso delle accise può essere esercitato se non è avvenuta la traslazione di tale imposta sull’utente. La translazione, secondo l’ordinanza n.10700 emessa dalla Sezione V della Corte di Cassazione in data 22 aprile 2026, deve effettiva e desumibile dal bilancio. Deve essere supportata dalla dimostrazione che l’imprenditore abbia realmente inciso tali esborsi sui prezzi praticati agli utenti, e non semplicemente perché sono stati registrati come costi di produzione. Cosa si intende per translazione dell’accisa? La traslazione avviene con il pagamento effettivo da parte dell’utente ed è compito dell’Agenzia delle dogane e monopoli dimostrare può essere dimostrata anche mediante produzione del bilancio d’esercizio dell’imprenditore percosso (o contribuente di…

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    E’ cumulabile, in materia di accisa sull’energia elettrica, la sanzione amministrativa per il ritardato pagamento con l’indennità di mora e gli interessi

    E’ cumulabile, in materia di accisa sull’energia elettrica, la sanzione amministrativa per il ritardato pagamento con l’indennità di mora e gli interessi. La Sezione V della Corte di Cassazione con l’ordinanza 9079 del 10 aprile 2026 ha, infatti, affermato che: “ in tema di accisa dovuta per la circolazione di prodotti alcoolici in regime di sospensione d’imposta, che nel caso di ritardato pagamento è dovuto tanto il pagamento della sanzione amministrativa, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, quanto dell’indennità di mora e degli interessi per il ritardato pagamento di cui all’art. 3, comma 4, del d.lgs. n. 504 del 1995, atteso che tale ultima somma, avendo…