accise e imposte di consumo

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    La colpa in organizzazione, modelli di organizzazione e gestione ex D.lg 231/2001, accise e compliance doganale

    La colpa di organizzazione rappresenta, secondo la Corte di Cassazione Sez IV penale 4 marzo 2026 n.8397, un elemento importante per l’individuazione della responsabilità dell’ente secondo il modello di governance del rischio previsto dal decreto legislativo 231/2001. Colpa di organizzazione vuol dire colpevole omissione dell’adozione delle misure richieste dalla normativa in via cautelare per evitare la commissione di reati. La colpa in organizzazione può avere delle ricadute importanti nella gestione delle attività doganali e di quelle legate al commercio internazionale (segnatamente previste dal decreto legislativo 211/2025) ma può anche fornire interessanti contributi di riflessione in materia di SOAC (accise). In termini generali, la responsabilità da reato degli enti rappresenta una…

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    Addizionali sull’energia elettrica e legittimazione passiva dell’Agenzia delle dogane e monopoli: il principio dell’effettività della tutela

    La Corte di Cassazione analizzando la possibilità che il cliente finale possa richiedere il rimborso dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica non al proprio fornitore ma direttamente all’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) ha enunciato il seguente principio di diritto “in tema di rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica, permane, in forza del principio unionale di effettività della tutela, la legittimazione passiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in relazione all’impugnazione del diniego di rimborso, proposta dal consumatore finale che ha corrisposto al fornitore, a titolo di rivalsa, tale imposta, poi dichiarata in contrasto con il diritto dell’Unione europea, stante l’inefficacia nei suoi confronti della sentenza della Corte costituzionale n. 43 del…

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    Considerazioni in merito alla “Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici”: giurisprudenza, accise, 231 e SOAC

    La sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici regolata dall’articolo 40 del testo unico delle accise contenuto nel decreto legislativo 504 del 1995 consiste in una delle seguenti condotte: a) fabbrica o raffina clandestinamente prodotti energetici; b) sottrae con qualsiasi mezzo gli prodotti energetici, compreso il gas naturale, all’accertamento o al pagamento dell’accisa; c) destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate; d) effettua operazioni di miscelazione non autorizzate dalle quali si ottengono prodotti soggetti ad una accisa superiore a quella assolta sui singoli componenti; e) rigenera prodotti denaturati per renderne più facile ed elusivo l’impiego in usi soggetti…

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    Accise, responsabilità solidale concessionario impianto stradale e gestore dell’impianto

    In tema di accise, il concessionario dell’impianto stradale di distribuzione di carburanti è responsabile in solido, in caso di svincolo irregolare dal regime sospensivo del prodotto energetico soggetto ad accisa, con il gestore dell’impianto, salvo prova contraria, da parte del concessionario, del diligente esercizio dei suoi poteri di ispezione e controllo sull’impianto previsti dalla legge. Questa responsabilità discende, secondo la Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. V n.798 del 14 gennaio 2026, dall’applicazione dell’art. 25, comma 5, cit., per il potere-dovere (adeguata diligenza professionale) di effettuare controlli non solo sui registri, ma anche sullo stato di manutenzione degli impianti, sulle scorte e sulla qualità dei prodotti, sicché tale potere di…

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    Alcool, accise, abbuono e perdita o distruzione: alcune considerazioni su giurisprudenza e SOAC

    Può il titolare di un deposito fiscale chiedere l’abbuono dell’accisa per l’alcool andato accidentalmente disperso? La Corte di Cassazione Sez.V con sentenza n.3730 del 19 febbraio 2026, per rispondere a tale quesito ha enunciato il seguente principio di diritto: “ in tema di accise, non costituisce immissione in consumo, né comporta la debenza dell’imposta, la perdita o la distruzione, totale o parziale, dell’alcool, che si realizzi nell’ambito di una operazione di denaturazione preventivamente e regolarmente autorizzata, senza che rilevi la natura colposa della condotta della parte”. Questo principio di diritto è conseguenza delle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia, del 18 aprile 2024 (C 509/22 Agenzia delle Dogane e…

  • accise e imposte di consumo

    IRBA non possiede una finalità specifica: piccola analisi della giurisprudenza su accise e finalità specifica

    La Corte di Cassazione ( ordinanza n.3599 della Sez. 5 datata 17 febbraio 2026) ci consente ancora una volta di riflettere sul concetto di finalità specifica e applicazione di “altre imposte” ai prodotti sottoposti ad accisa. In primo luogo bisogna evidenziare come i l quadro normativo europeo delle accise consente agli Stati membri di istituire imposte indirette che: rispondano a finalità specifiche[1]; siano conformi alle norme fiscali comunitarie applicabili per le accise o per l’imposta sul valore aggiunto in materia di determinazione della base imponibile, calcolo, esigibilità e controllo dell’imposta. Le suddette condizioni, volte ad evitare che le imposizioni indirette supplementari ostacolino indebitamente gli scambi, posseggono carattere cumulativo. Partendo da…

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    Corte Costituzionale deve pronunciarsi su ARISGAM

    La Corte d’Appello di Milano ha sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale la legittimità dell’addizionale regionale all’accisa sul  gas[1] (ARISGAM). Si tratta di un tributo previsto dall’articolo 9  del  decreto  legislativo  31  dicembre 1990, n. 398 sul gas naturale destinato, nelle regioni a statuto  ordinario, come  combustibile per impieghi diversi da quelli delle imprese industriali e  artigiane. L’addizionale in esame genera un gravame  di  carattere  fiscale  applicato  alla fornitura di un prodotto, come il gas naturale,  già soggetta ad  accisa: infatti, questa  si  pone  come autonoma ed ulteriore, sebbene  sia  all’accisa collegato,  tanto  da essere disciplinata separatamente secondo criteri differenti  e  con gettito a favore di soggetto diverso  dal  destinatario …

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili,  free trade agreement

    Biocarburanti, bioidrogeno: accise e obiettivi di sostenibilità

    Il presente intervento rappresenta una breve analisi delle principali novità in materia di biomasse, biocarburanti, bioidrogeno e biocombustibili portate dal decreto legislativo 9 gennaio 2026 , n. 5 recante disposizioni in merito alla “ Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio”. Il quadro normativo basato sul decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 prevede che i singoli fornitori di benzina, diesel e metano sono obbligati a conseguire entro il…

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    Accisa sull’energia elettrica necessario il nesso diretto e indiscutibile con il consumo. Commento alla sentenza del Tribunale dell’UE causa T 653/24

    Il nesso diretto e indiscutibile con il consumo e la produzione di elettricità rappresenta il presupposto per qualificare un prelievo come “accisa”. E’ questa la conclusione cui è giunto il Tribunale dell’UE (Sezione pregiudiziale) con sentenza nella causa T‑653/24 del 28 gennaio 2026. Infatti, un’imposta che non grava, direttamente o indirettamente, sul consumo di elettricità né su quello di un altro prodotto soggetto ad accisa non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva 2008/118 (sentenza del 20 settembre 2017, Elecdey Carcelen e a., C‑215/16, C‑216/16, C‑220/16 e C‑221/16, EU:C:2017:705, punti da 61 a 63). Dalla giurisprudenza risulta che, affinché un tributo sia qualificato come “altra imposta indiretta sull’elettricità”, deve sussistere un nesso…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Riforma della responsabilità degli enti: una nuova governance tra monitoraggio del rischio e remediation plan. Gli impatti su AEO, SOAC, ESG ed export controls

    La compliance alle disposizioni del decreto legislativo 231/01 per le aziende coinvolte dal commercio internazionale o che producono beni sottoposti ad accisa, costituisce un’attività di sempre maggiore rilevanza. Rappresenta un quadro normativo in procinto di adeguamento poiché, come noto, è in discussione un progetto di legge[1] che “ intende delineare un equilibrio tra certezza e prevedibilità’ del diritto, da una parte, ed efficienza e responsabilizzazione delle imprese, dall’altra, sfruttando appieno il potenziale preventivo che l’organizzazione dibattuta in dottrina e in giurisprudenza sin dall’esordio della disciplina”; ciò costituisce, in altri termini, il hindsight bias. Questo progetto di legge, portatore di un nuovo approccio in materia di compliance da D.lgs 231/2001, determinerà…