• compliance e AEO,  energie rinnovabili

    F-Gas, import, export e sanzioni: alcune considerazioni sulla compliance doganale

    L’importazione, esportazione e produzione di gas fluorurati a effetto serra e di beni contenenti tali sostanze sono attualmente normate dal regolamento UE 2024/573 del 7 febbraio 2024 sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014. I gas fluorurati oggetto di attenzione sono: tetrafluorometano (perfluorometano, carbontetrafluoruro), esafluoroetano, ottafluoropropano (perfluoropropano), decafluorobutano (perfluorobutano), dodecafluoropentano (perfluoropentano), tetradecafluoroesano (perfluoroesano), ottafluorociclobutano, (perfluorociclobutano), perfluorodecalina, perfluoro-2-metilpentano, esafluoruro di zolfo, eptafluoroisobutironitrile, alcuni eteri, chetoni e alcoli fluorurati, alcuni  idro(cloro)fluorocarburi insaturi, alcune sostanze fluorurate usate come anestetici per inalazione, altre sostanze fluorurate. L’aspetto sanzionatorio legato alla disciplina degli F-Gases è regolato dall’articolo 31 il quale prevede che “…gli…

  • circular economy,  compliance e AEO

    F-Gas, sostenibilità e compliance doganale: come fare per importare, esportare F-gas

    La disciplina europea degli F-gas (gas fluorurati a effetto serra) trova una nuova sistemazione attraverso il regolamento 2024/573 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 febbraio 2024, sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014,    il quale: stabilisce disposizioni in materia di contenimento, uso, recupero, riciclaggio, rigenerazione e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e le misure accessorie connesse, quali la certificazione e la formazione, che comprende l’uso sicuro di gas fluorurati a effetto serra e di sostanze alternative che non sono fluorurate; impone condizioni per la produzione, l’importazione, l’esportazione, l’immissione sul mercato, la successiva fornitura…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili,  valore in dogana

    HVO, aspetti contabili, politica ambientale e accise

    La circolare 22/2023 dell’Agenzia delle dogane e monopoli ricorda che  per l’ HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) il gasolio GTL di origine fossile il gasolio GTL RFNBO, puri o denaturati, vi sono i seguenti adempimenti contabili: per la presentazione in forma telematica dei dati di contabilità e dei documenti di accompagnamento da parte dei soggetti a tal fine obbligati, sono stati definiti appositi codici CADD; che ciascuno dei suddetti prodotti, ove detenuto tal quale, ai fini fiscali deve essere contabilizzato separatamente, secondo le ordinarie regole di tenuta dei registri di carico e scarico applicabili al deposito dove lo stesso è stoccato. Quest’atto di prassi, però, specifica che solo l’HVO è distribuito…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili,  free trade agreement

    Legge delega fiscale 2023, accise e compliance

    Il 4 agosto 2023 è stato approvato il disegno di legge sulla delega fiscale (disegno di legge AC 1038-B del 23 marzo 2023) in materia di riforma del sistema fiscale e doganale italiano.  Questa legge prevede che il Governo adotti entro 24 mesi, uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema tributario nel rispetto dei principi costituzionali, nonché del diritto dell’Unione europea e internazionale. Per quanto riguarda il settore doganale e quello della tassazione ambientale (accise ed imposte di consumo) gli aspetti di maggiore rilevanza sono: a revisione delle disposizioni in materia di accisa e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi; sanzioni doganali; motivazione degli…

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    Indicazioni geografiche, EUIPO e tutela in dogana

    Agrifood di qualità, tutela in dogana e AEO hanno qualcosa in comune? Certamente: la tutela delle indicazioni geografiche rappresenta l’elemento in comune tra AEO, agrifood e compliance delle operazioni doganali. La tutela delle indicazioni geografiche è di competenza delle autorità doganali nazionali; mentre il rilascio delle indicazioni geografiche nazionali viene effettuato dalle autorità nazionali dopo il coinvolgimento degli uffici della Commissione europea e dell’EUIPO  ( Agenzia europea per la tutela dei diritti di proprietà intellectual intellectual property rights). Le indicazioni geografiche sono il DOP, DOC, DOCG,IGP (etc) e devono includere  il regime delle specialità tradizionali garantite (STG), le quali mettono in risalto gli aspetti tradizionali dei prodotti senza un legame…

  • circular economy,  free trade agreement

    I nuovi accordi di libero scambio dell’UE: opportunità per il made in Italy e per la sostenibilità ambientale

    L’UE è continuamente impegnata ad aumentare gli accordi di libero scambio con paesi terzi. Gli obiettivi della politica commerciale europea sono: a) favorire il business delle industrie europee e quindi anche di quelle italiane e pugliesi b) promuovere la tutela dei diritti fondamentali del lavoro e la tutela dell’ambiente, dei cambiamenti climatici e della giustizia sociale. Infatti, nelle “Disposizioni di sostenibilità negli accordi di libero scambio dell’UE” – Revisione del piano d’azione della Commissione europea emesso dal Parlamento dell’UE si afferma che “ “…Since the free trade agreement (FTA) signed with South Korea in 2009, EU trade deals each include dedicated trade and sustainable development (TSD) chapters encompassing issues such…

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement

    Accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda: produzione agricola sostenibile

    L’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Nuova Zelanda nel proprio capitolo X prevede interessanti regole per la produzione sostenibile di cibo capaci di impattare direttamente sul nostro agrifood. Infatti, prevede l’adozione di disposizioni e sanzioni dell’accordo di Parigi sul clima. Prevede: una cooperazione tra UE e Nuova Zelanda allo scopo di uno sviluppo sostenibile, inclusivo, resiliente e sano. Le fasi produttive oggetto d’analisi e controllo sono: la produzione, raccolta, la lavorazione, il trasporto, l’immagazzinamento, la  distribuzione, vendita, consumo e smaltimento. Un’armonica applicazione delle norme SPS (Sanitary and Phytosanitary Measures), TBT (Technical Barriers to Trade)  e del Chapter BB sul commercio e sviluppo sostenibili (TSD); Altri punti programmatici…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Fiscalità ambientale, accise e imprese energivore

    Il quadro europeo della tassazione dei prodotti energetici e dell’energia elettrica si basa su una serie di principi comuni, su aliquote minime e sulla possibilità che tali beni possano scontare un regime fiscale incentivante a condizione di tutelare l’ambiente, promuovere la sostenibilità, la circular economy e anche l’efficienza energetica. La centralità della finalità ambientale è tanto forte che per esentare dal pagamento di accise i prodotti energetici destinati alla generazione elettrica non è sufficiente limitarsi ad affermare che i destinatari sono imprese energivore sottoposte al regime degli ETS (emission trading system); bisogna dimostrare anche il beneficio ambientale. riguardo, è interessante ricordare la sentenza della CGUE, sezione sesta n.C-139/20  del 31…