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Accordi di libero scambio e competitività internazionale: una piccola guida operativa
Conoscere e sfruttare gli accordi di libero scambio aumenta la competitività dell’azienda (grande, piccola, media e microimpresa). E’ questa la conclusione del commissario UE Sefcovic il quale ha dichiarato che “Gli accordi commerciali rendono l’UE più resiliente di fronte alle sfide geopolitiche fornendo fonti di approvvigionamento più sicure e diversificate per le nostre importazioni e mercati stabili per le nostre esportazioni. Gli accordi non solo eliminano le tariffe, ma sostengono anche la coerenza normativa e le norme internazionali, che a loro volta riducono i costi per gli operatori economici. Garantire la più ampia gamma possibile di mercati è fondamentale per le imprese dell’UE in questi tempi turbolenti per il commercio…
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Il vino dealcolato o dealcolizzato: cos’è e quali sono gli aspetti doganali e le novità in materia di accise
Il vino può essere definito “dealcolizzato” se il titolo alcolometrico effettivo del prodotto non è superiore a 0,5 % vol. Invece, il vino è “parzialmente dealcolizzato” se il titolo alcolometrico effettivo del prodotto è superiore a 0,5 % vol. ed è inferiore al titolo alcolometrico effettivo minimo della categoria che precede la dealcolizzazione.» Il vino dealcolizzato risponde alla domanda crescente da parte dei consumatori di prodotti vitivinicoli innovativi che hanno un titolo alcolometrico effettivo inferiore a quello stabilito per i prodotti vitivinicoli nell’allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013, dovrebbe essere possibile produrre tali prodotti vitivinicoli innovativi anche nell’Unione. E’ necessario stabilire le condizioni alle quali determinati prodotti…
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Accordo Cile e UE: regole operative avviso Agenzia dogane
L’ avviso dell’Agenzia delle dogane e monopoli pubblicato il 15 gennaio 2025 in merito all’ “entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Cile del 1 febbraio 2025. Regole e prove dell’origine preferenziale” informa che a decorrere dal 1º febbraio 2025 si applicano pertanto le seguenti modifiche: • NO CERTIFICATI EUR 1: ” I certificati EUR.1 e le dichiarazioni su fattura rilasciate conformemente al precedente accordo di Associazione UE-Cile non saranno più accettate come prova dell’origine preferenziale per le merci importate o immesse in libera pratica”nell’Unione europea o in Cile a decorrere dal 1º febbraio 2025. A decorrere da tale data, le richieste di trattamento preferenziale devono…
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Singapore, REX e opportunità per il made in Italy
A partire dal 1 gennaio 2023 per esportare dall’Unione europea a Singapore l’attestazione d’origine preferenziale (statement of origin) deve contenere il numero di esportatore registrato (registered exporter) e non quello di esportatore autorizzato (approved exporter). E’ previsto, però, un periodo di tolleranza fino al fine marzo 2023. Tra Singapore e UE c’è un accordo di libero scambio. L’esportatore autorizzato è: un’autorizzazione rilasciata dalle Dogane a seguito di un audit in azienda volto a certificare che il richiedente può attestare autonomamente l’origine preferenziale. La qualifica di AEO implica una riduzione dei documenti da fornire nell’audit. L’esportatore registrato (registered exporter) è un identificativo da indicare nella attestazione d’origine quando richiesto dagli accordi…