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L’ITV emessa dopo lo sdoganamento non è vincolante ma è un elemento a sostegno della correttezza della classificazione della merce
L’ITV emessa dopo lo sdoganamento non è vincolante ma è un elemento a sostegno della correttezza della classificazione della merce. E’ questo uno degli aspetti principali della sentenza 34339 emessa dalla Sezione V della Corte di Cassazione il 28 dicembre 2025 pronunciandosi sulla classificazione dei monitor incorporati in un sistema operativo. Tale pronuncia ha affermato che: “ i monitor se incorporati in un sistema operativo, sono aderenti alle caratteristiche di cui al codice 8471410000, poiché qualificabili come macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione “che comportano, in uno stesso involucro, almeno una unità centrale di elaborazione e, anche combinate, una unità di entrata o di uscita”. La classificazione è un processo di…
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E’ cumulabile, in materia di accisa sull’energia elettrica, la sanzione amministrativa per il ritardato pagamento con l’indennità di mora e gli interessi
E’ cumulabile, in materia di accisa sull’energia elettrica, la sanzione amministrativa per il ritardato pagamento con l’indennità di mora e gli interessi. La Sezione V della Corte di Cassazione con l’ordinanza 9079 del 10 aprile 2026 ha, infatti, affermato che: “ in tema di accisa dovuta per la circolazione di prodotti alcoolici in regime di sospensione d’imposta, che nel caso di ritardato pagamento è dovuto tanto il pagamento della sanzione amministrativa, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, quanto dell’indennità di mora e degli interessi per il ritardato pagamento di cui all’art. 3, comma 4, del d.lgs. n. 504 del 1995, atteso che tale ultima somma, avendo…
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Comunità energetiche rinnovabili: le trattenute per il facilitatore non sono corrispettivi: no iva, no imposte sui redditi
Le somme trattenute dal facilitatore[1] sugli importi erogati dal GSE agli associati, per la copertura delle maggiori spese di gestione sostenute per lo svolgimento dell’attività istituzionale non rivestano la natura di corrispettivi quindi, non sono qualificabili come ricavi derivanti da attività commerciale; è questa la conclusione dell’Agenzia delle entrate con risposta n.22/2026. Infatti, tali trattenute servono a coprire costi generali di gestione e di garantire l’equilibrio economico-finanziario del facilitatore. Cosa sono le CER? Il quadro normativo delle CER si basa sull’articolo 31, del decreto legislativo n. 199 del 2021 stabilisce che “…I clienti finali, ivi inclusi i clienti domestici, hanno il diritto di organizzarsi in comunità energetiche rinnovabili, purché siano…
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AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities: comunicazione degli eventi sospetti alla dogana tra compliance e prove per il trust and check trader
L’Agenzia delle dogane e monopoli con un proprio avviso ha informato gli operatori che la DG TAXUD ha pubblicato le linee guida “AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities”. Lo scopo di questo documento è promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni tra l’operatore economico, la sua supply chain e le autorità doganali. Si legge infatti: “ The present initiative is building on the existing cooperation between Authorised Economic Operators (AEOs) and customs authorities, aiming to deepen the level of collaboration and information sharing, enabling customs authorities to better target and prevent illicit activities. Nevertheless, all economic operators are encouraged to follow the same…
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Accise, Carburante, Gestore, Concessionario, Responsabilitasolidale, compliance, mog, diligenteesercizio
Accise e responsabilità solidale: la responsabilità e la necessità di compliance Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo rappresenta un esimente per superare la responsabilità solidale tra concessionario e gestore dell’impianto in caso di svincolo irregolare di prodotti energetici. Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo deve essere un approccio che si sostanzia in procedure interne, adeguamento di modelli di gestione e organizzazione ai fini del decreto legislativo 231/2001. Inoltre, tale approccio dovrebbe essere un elemento centrale dell’audit per l’attribuzione del SOAC quando entrerà in vigore. Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n.798 del 14 gennaio 2026) il concessionario dell’impianto stradale di distribuzione di carburanti è…
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Antidumping: un problema da gestire. La retroattività dei dazi antidumping
Il dazio antidumping è una speciale tipologia di dazio applicato dall’autorità doganale su alcuni prodotti il cui valore non è allineato con le normali dinamiche di mercato. Richiede una denuncia da parte dei produttori europei e un’indagine effettuata dalla Commissione europea. Non ha una natura sanzionatoria. Il dazio antidumping può essere retroattivo? In linea generale, il dazio antidumping non è retroattivo eccetto le ipotesi eccezionali previste dal Regolamento (UE) 2016/1036, in particolare dall’art. 10 Regolamento (UE) 2016/1036. Cosa prevede l’articolo 10 regolamento (UE) 2016/1036? Questa norma ribadisce, nel primo comma, l’eccezionalità dell’applicazione retroattiva giacché “ Le misure provvisorie e i dazi antidumping definitivi sono applicati unicamente ai prodotti immessi in…
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Obbligo di comunicare la fine attività di un deposito per evitare sanzioni in materia di accise sui prodotti alcolici
ll depositario autorizzato, al momento della cessazione dell’attività produttiva, ha l’obbligo di comunicazione con adeguamento del diritto di licenza e della cauzione al nuovo regime; ciò non è una mera obbligazione formale. La Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 9511 Anno 2026 del 14 aprile 2026 ha infatti rilevato che tale obbligo comporta che il soggetto prima qualificato come produttore di alcol, e come tale munito di apposita licenza fiscale, diviene titolare di un deposito di stoccaggio cui dev’essere attribuita una nuova e diversa licenza fiscale, al quale, tra l’altro, l’Amministrazione doganale deve imporre l’adeguamento della cauzione dal 2 al 10% dell’accisa gravante sul prodotto stoccato, perché non più produttore.…
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Reintroduzione nel deposito mittente o cambio di destinazione di prodotti ad accisa assolta nel caso in cui lo speditore sia un esercente deposito fiscale
In caso di reintroduzione di prodotti ad accisa assolta nel deposito, come quello affrontato dalla Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 9515 del 14 aprile 2026, il mittente deve comunicare prima di tale operazione il cambio di destinazione a mezzo fax o altro sistema di teletrasmissione all’ufficio finanziario competente sull’impianto o deposito mittente. Invece, nell’ipotesi in cui il prodotto sia stato già immesso in consumo, un operatore nell’esercizio della propria attività economica, prima della remissione nel regime sospensivo per essere avviato ad un deposito fiscale, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del TUA deve effettuare comunicazione all’UTF ed è presentata domanda di rimborso dell’accisa assolta; Il trasferimento al…
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Programma di controllo interno: una breve directory per comprendere come “fare” il tuo PIC o internal compliance program
Il programma interno di compliance (PIC) rappresenta un documento aziendale capace di organizzare i diversi processi di monitoraggio delle attività legate al rischio garantendo, in questa maniera: La riduzione della complessità dei controlli delle aree di rischio; La mitigazione delle conseguenze legale ai rischi; Velocità nell’adozione di azioni correttive. Costituisce un importante tassello per l’adempimento degli obblighi di compliance legati al decreto legislativo 211/2025 e all’ottenimento e gestione dell’AEO. Come fare un programma interno di compliance (PIC)? Oltre alle raccomandazioni 2019/1318 2021/1700 dell’Unione europea si possono ricordare: Linee guida del MIMIT che fornisce le linee guida europee ; Le linee guida (Internal Compliance Programme Guidelines for compiling an Internal Compliance Programme…
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Accordo di libero scambio UE MERCOSUR. Sei preparato? Analisi dei principali aspetti operativi
Il primo maggio 2026 entra, provvisoriamente, in vigore l’accordo ITA (interim trade agreement) tra l’UE e il MERCOSUR. Cosa devono fare gli operatori economici per godere del trattamento preferenziale dell’ITA tra UE e MERCOSUR? Lo status di origine preferenziale deve essere dichiarato dall’importatore. L’importatore, infatti: deve indicare tale status nella dichiarazione doganale da redigere secondo la normativa locale; può invocare tale beneficio entro i due anni dalla data dell’importazione. Di quale documento ha bisogno l’importatore per chiedere il trattamento preferenziale? L’importatore ha bisogno dell’attestazione d’origine (statement of origin) rilasciata dall’esportatore con una validità di 12 mesi dalla data di sottoscrizione. Questo termine può essere superato se: ricorrono circostanze eccezionali; i…