• accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Accise su oli lubrificanti, cessioni intracomunitarie, importazioni e momento dell’immissione in consumo: novità con il decreto Omnibus.

    Il decreto 148/2026 (decreto Omnibus) ha modificato la definizione di immissione in consumo dell’accisa sugli oli lubrificanti importati o acquistati in ambito intracomunitario e conservati in impianti nazionali per la lavorazione o il confezionamento. Per tali prodotti, infatti, l’immissione in consumo si verifica all’atto della cessione ai diretti utilizzatori o consumatori o a ditte esercenti il commercio che ne effettuano la rivendita. Tale modifica deve essere presa in considerazione non solo per gestire il proprio business ma anche per garantire un’adeguata compliance nell’ambito AEO, decreto legislativo 231/2001 (colpa in organizzazione), SOAC e gestione aziendale degli ESG. Da questa modifica legislativa vale la pena chiedersi cosa sia l’accisa sugli oli lubrificanti…

  • compliance e AEO

    La riforma della responsabilità amministrativa da reato: cosa cambia per gli operatori del commercio internazionale. Primo intervento.

    La riforma del decreto legislativo n.231 del 2001 e quindi del sistema della responsabilità amministrativa da reato dell’ente rappresenta un importante banco di prova per la compliance doganale e in materia di accise oltre che per la gestione dei parametri ESG ( con particolare riferimento alla “G” di governance ). L’obiettivo della riforma è quello di trovare e garantire l’ equilibrio tra certezza e prevedibilità del diritto, da una parte, ed efficienza e responsabilizzazione delle imprese, dall’altra. Il nuovo disegno legislativo valorizza il potenziale preventivo che l’organizzazione possiede in relazione al rischio-reato con l’obiettivo di scongiurare , nei limiti del possibile, il noto hindsight bias cui  è esposto il giudizio…

  • compliance e AEO

    Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri sulla nuova responsabilità dell’ente. Compliance 231 come pilastro dell’AEO e del SOAC

    Il  Consiglio dei ministri con il proprio comunicato stampa  n. 185 pubblicato il 4 agosto 2025 informa che ha approvato il disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. I punti salienti sono: Il superamento della distinzione tra reati commessi da soggetti in posizione apicale e reati commessi da soggetti sottoposti all’altrui direzione. La colpa di organizzazione è elevata a criterio di imputazione soggettiva dell’illecito; in altre parole, l’ente risponde soltanto quando sia accertato il nesso di causalità tra la mancata adozione o l’inefficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a…

  • compliance e AEO,  free trade agreement

    Turnberry, UE e USA: origine non preferenziale e trasporto diretto. Arrivano i chiarimenti di ADM e dell’UE

    ADM (Agenzia dogane e monopoli) il 22 luglio 2026 ha tradotto le domande e risposte sull’applicazione dell’accordo di Turnberry. In sintesi: a) la prova dell’origine non preferenziale (made in) è libera; b) è possibile adoperare prove prodotte prima del 1 luglio 2026; c) è necessario provare il trasporto diretto (USA-UE-USA); d) i certificati fitosanitari non fungono da prova dell’origine. Si riproduce sotto il testo: Quando si applica l’articolo 59a del CDU-RE? L’articolo 59a dell’UCC-IA introduce una norma procedurale relativa alla fornitura della prova dell’origine non preferenziale applicabile quando, conformemente al regolamento 2026/1455, nella dichiarazione doganale di immissione in libera pratica di merci originarie degli Stati Uniti sono richiesti i corrispondenti…

  • Uncategorized

    Responsabilità dell’ente: il vantaggio dell’ente e la colpa in organizzazione vanno dimostrati

    La sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sez. III, n. 24402 del 2 luglio 2026 in materia di compliance prevista dal decreto legislativo 231/2001 ha puntualizzato gli aspetti che di seguito si segnalano. Perché l’ente vada condannato è necessaria la Dimostrazione puntuale del vantaggio dell’ente; dimostrazione specifica della colpa dell’organizzazione. In tale prospettiva, l’illecito dell’ente non discende automaticamente dal reato del dipendente o responsabile (“responsabilità di rimbalzo”), ma necessita della prova autonoma di un interesse o vantaggio concretamente riferibile alla società e la dimostrazione della la mancata adozione di misure preventive idonee a evitare reati di quel tipo. Si riportano le seguenti considerazioni sulla scorta della sentenza della Corte di…

  • circular economy,  compliance e AEO

    ITV: è possibile l’annullamento retroattivo

    L’ITV è una decisione che consente di acquisire certezza in merito all’applicazione di una voce tariffaria. La sentenza del Tribunale di primo grado dell’UE Sezione V causa T‑150/25 del 13 maggio 2026, ammette il potere di un’autorità giudiziaria nazionale di dichiarare l’invalidità dall’origine di un’ITV. Quindi, tale pronuncia ammette la retroattività dell’invalidamento di un’ITV. Secondo gli eurogiudici, l’articolo 44 del codice doganale dell’Unione europea mira a garantire il diritto degli operatori economici di proporre un ricorso avverso una decisione di un’autorità doganale. Quindi è possibile affermare che “ è legittima l’efficacia retroattiva dell’annullamento dell’ITV includendo il periodo intercorrente dall’inizio dalla data di emissione di tale decisione a quello della sentenza”…

  • compliance e AEO

    EUDR: cambiamento climatico, perdita di biodiversità e la deforestazione

    La due diligence prevista dal regolamento 2023/1115 da gennaio 2027 diverrà un elemento importante per la compliance delle aziende europee. In estrema sintesi, questa forma di compliance è una disciplina di gestione delle filiere che incide su come le imprese conoscono, documentano e controllano l’origine dei prodotti che trattano: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno; l’EUDR, in altre parole, trasforma gli adempimenti normativi in un sistema di compliance stabile, verificabile e realmente sostenibile per l’impresa. Sarà possibile importare, esportare e cedere intraUE solo i prodotti che posseggono i seguenti requisiti: (a) Sono esenti da deforestazione; (b) Sono stati prodotti in conformità con la legislazione vigente del…

  • compliance e AEO

    Sicurezza dei prodotti e messa a disposizione: quando inizia il rischio

    La sicurezza dei prodotti importati e la disciplina sulla marcatura CE continuano ad essere un tema di particolare rilevanza per gli operatori economici; ciò soprattutto perché gli operatori economici ancora devono superare incertezze normative ed applicative importanti. Da una parte c’è il formalismo della disciplina doganale e dall’altro la necessità di capire quando la salute umana è sottoposta ad un rischio. E’ questa la necessità che il Legislatore deve mediare. Ad oggi, chi importa deve fare affidamento su: La Comunicazione della Commissione UE “La guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2022”; La disciplina sulla marcatura CE per singola categoria merceologica; La circolare 18/2026 dell’8 luglio 2026 dell’Agenzia delle…

  • circular economy,  compliance e AEO

    EUDR, ESG e compliance doganale: una breve analisi operativa

    La disciplina dell’EUDR a partire dal 2027 subordina l’importazione, esportazione e cessione intracomunitarie all’attestazione della dovuta diligenza (due diligence statement o DDS). L’EUDR è una disciplina di gestione delle filiere che incide su come le imprese conoscono, documentano e controllano l’origine dei prodotti che trattano: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno, insieme a un’ampia gamma di prodotti; l’EUDR, in altre parole, trasforma gli adempimenti normativi in un sistema di compliance stabile, verificabile e realmente sostenibile per l’impresa. Dal punto di vista della compliance prevista dai criteri ambientali, sociali e di governance (ESG o environmental, social e governance) verificabili e attesi su tutta la catena di approvvissionamento.…

  • circular economy,  compliance e AEO

    EUDR, le maggiori modifiche all’elenco dei beni e economia circolare: una breve analisi del regolamento delegato

    La bozza di regolamento delegato pubblicata il 13 luglio 2026 in materia di EUDR una volta entrato in vigore apporta delle modifiche all’allegato I del regolamento 2023/1115. L’EUDR, attraverso l’assesment quantitativo e qualitativo dei beni inizia ad essere più rispondente all’effettivo impatto ambientale di ogni “commodity” e si conferma come uno strumento di promozione di politiche di economia circolare. L’EUDR è una disciplina di gestione delle filiere che incide su come le imprese conoscono, documentano e controllano l’origine dei prodotti che trattano: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno, insieme a un’ampia gamma di prodotti; l’EUDR, in altre parole, trasforma gli adempimenti normativi in un sistema di…