circular economy

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  valore in dogana

    Circular economy, ISO, ESG, accise e dogane: una breve sintesi

    E’ stata pubblicata la norma ISO 59004:2024 (“Circular economy – Measuring and assessing circularity performance”) la quale ha lo scopo di spiegare come implementare una guida per lo sviluppo di misure di economia circolare per  qualsiasi tipo di organizzazione. Le misure in esame mirano a: – promuovere soluzioni più sostenibili e ambiziose. -Migliorare le relazioni con gli stakeholder. – contribuire all’ ottenimento efficace ed efficiente degli obblighi volontari e legali. – fornire un contributo alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. -Aumentare la resilienza contro la scarsità di risorse e altri rischi ambientali, sociali ed economici. Questo standard per la misurazione delle performance ambientali può rappresentare un interessante strumento per…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    GSE, sanzioni, proporzionalità e valutazione dei dati: necessità di valutazione completa

    La sentenza del Consiglio di Stato n.4387 del 16 maggio 2024 ci porta a riflettere ancora sull’esercizio del potere sanzionatorio esercitato dal GSE S.p.A.  I principi di diritto trattati hanno un’utilità generale per chi si occupa di FER ed elettricità poiché possono essere applicati dagli impianti (officine elettriche) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili alle configurazioni dell’autoconsumo e delle comunità energetiche rinnovabili (CER); la domanda principale è: può il GSE negare degli incentivi sulla base di un dossier fotografico senza valutare gli altri dati forniti dal soggetto responsabile dell’impianto? La risposta è negativa. In particolare, il Consiglio di Stato ha affermato che: “…Ad avviso del Collegio, la…

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    REPowerEU, CER e sviluppo delle energie rinnovabili: una sintesi programmatica della raccomandazione UE 2024/1243

    La raccomandazione 2024/1343 della Commissione europea pubblicata il 21 maggio 2024 parte dalla considerazione che le energie rinnovabili rappresentano il fulcro della transizione verso l’energia pulita necessaria per: conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo; garantire l’accessibilità economica dell’energia; creare partecipazione e condivisione nelle scelte energetiche (CER e comunità energetiche rinnovabili, autoconsumo) ridurre la dipendenza dell’Unione dai combustibili fossili e dalle importazioni energetiche. Parimenti sono anche fonte di crescita e occupazione e contribuiscono alla leadership tecnologica e industriale dell’Unione, rafforzandone l’autonomia strategica e rendendo più resiliente l’economia unionale. Pertanto, l’accelerazione della diffusione delle rinnovabili renderà l’Unione meno dipendente dai combustibili fossili, che sono per lo più importati e hanno un…

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    Comunità energetiche rinnovabili e dottrina fiscale: alcune considerazioni programmatiche

    Il presente intervento mira a condividere e commentare lo studio di G. Boletto “Sviluppo sostenibile e sistema tributario: prime riflessioni a partire dalle comunità energetiche rinnovabili (CER)” rivista di dottrina fiscale n. 1/2023 – issn 2974-6280; non ha, quindi, come finalità la divulgazione di “come si fa per” ma propone e sottolinea alcune riflessioni utili per effettuare delle riflessioni, le quali, poi, eventualmente potrebbero avere dei risvolti pratici. In primo luogo, vi sono delle considerazioni in merito alla modalità di costituzione della CER.  In particolare, secondo la suddetta autrice, per la costituzione della CER,  le forme giuridiche solidaristiche dell’associazione e della cooperativa. attraggono l’interesse degli operatori; in effetti, ambedue le…

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    Officina elettrica, accise e connessione funzionale dei componenti

    La sentenza della Corte di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 8805 del 3 aprile 2024 nel qualificare, ai fini dell’imposta del registro, la cessione di un impianto fotovoltaico privo di pannelli fotovoltaici e inverter come “cessione di un’universalità di beni” piuttosto che di “azienda” fornisce interessanti riflessioni sulla valutazione delle peculiarità dell’officina elettrica ai fini delle accise sull’energia elettrica. In estrema sintesi, gli Ermellini hanno basato la loro decisione su seguente assunto: un impianto fotovoltaico senza pannelli e inverter non produce energia elettrica che è lo scopo di un’ azienda che si occupa di generazione di elettricità. Secondo il TUA (Testo unico accise contenuto nel decreto legislativo 504 del 1995)…

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    CBAM Criticisms: a Study of J.Delors thinking Europe

    The CBAM introduces a carbon price on selected imported goods  that is equivalent to the carbon price on EU domestically produced goods under the EU’s emissions trading system (ETS). Its scope is expected to expand over time. This mechanism, as reported by P.Lamy, G.Pons, C.Van Der Ven, C.Azevedo in Turning the EU’s Carbon Border Adjustment Mechanism into a green development tool  ,  “…The CBAM has generated severe criticism from developing countries and LDCs, which was mostly centred around the potential adverse impact on their exports to the EU. Criticism also stems from broader issues related to climate justice and perceptions of green imperialism…”. The authors, in line with the World…

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    Italian plastic tax postponed to 1 july 2026

    into force of plastic tax should enter into force on 1 of July 2026. We are now waiting for the publication of this measure on the Italian official journal. The taxable products are the items that consist partially or completely of organic polymers of synthetic origin. In addition, such products that serve to enclose, protect or supply goods or foodstuffs and are not intended for reuse. The taxable entities are: a) importer; b) purcheser in Italy of goods manufactured into the EU and sold from one of the member states; c) producer. Finally, it is interesting to add that: the legislative goal is to promote the reduction in the production…

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    Il nuovo sistema di approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche

    Il regolamento UE 2024/1252 dell’11 aprile 2024 “che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche e che modifica i regolamenti (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1724 e (UE) 2019/1020” è stato pubblicato il 3 maggio 2024. Mira alla creazione di un quadro normativo europeo  capace di garantire l’accesso dell’Unione a un approvvigionamento sicuro, resiliente e sostenibile di materie prime critiche, anche favorendo l’efficienza e la circolarità lungo tutta la catena del valore. Istituisce i seguenti pilastri per raggiungere l’obiettivo di cui sopra: a) ridurre il rischio di perturbazioni dell’approvvigionamento relative alle materie prime critiche suscettibili di falsare la concorrenza e frammentare…

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    Classificazione doganale e destinazione del prodotto

    La destinazione del prodotto, insieme alle caratteristiche e proprietà oggettive dello stesso rappresenta un importante criterio per la classificazione doganale delle merci secondo la Corte di Cassazione Sezione V n.10998 del 23 aprile 2024. Inoltre, i due parametri legali prevalgono sempre sulle definizioni letterali e formali dei beni e cioè la denominazione commerciale (soprattutto quando questa viene fornita dal produttore sito in territori doganali diversi dall’UE). Infatti, i giudici sottolineano che  non è corretto per l’autorità doganale prendere atto “…delle indicazioni delle “fatture” dell’“esportatore estero”, assunte di per se stesse come concludente (ancorché solo documentale) base di giudizio…” senza “…rinnovare,…, la procedura in sé di classificazione dei prodotti importati, tenendo…

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    EXIM manager, compliance doganale ed economia circolare: lo sviluppo del made in Italy

    I mercati internazionali costituiscono la prospettiva di sviluppo del nostro tessuto imprenditoriale e produttivo. Sono lo scenario dove il made in Italy, le aziende italiane possono incrementare il proprio valore e le capacità di resistere alla concorrenza di altri concorrenti; anche e soprattutto le PMI (piccole e medie imprese possono o meglio devono giocare un ruolo importante e visibile). A fronte di questo quadro generale, emerge l’importanza di figure professionali (dentro o al di fuori della struttura aziendale) capaci di individuare, sviluppare, mantenere e pianificare opportunità commerciali all’estero (sia in Unione europea sia al di fuori); costoro sono sicuramente gli export manager (EXIM manager) definiti come i manager capaci di…