circular economy

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    RAEE: breve analisi del quaderno di Economia Circolare. Compliance doganale, ERP, ESG e 231

    Il quaderno “RAEE in azienda: il rifiuto che diventa valore La gestione sostenibile del fine vita delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Professionali” di Economiacircolare.com propone un interessante analisi sui i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche gene rati da attività commerciali, industriali e istituzionali. Si tratta di un’analisi ricca di spunti di riflessione sulle conseguenze normative e di compliance. Richiama inoltre alle discipline della Responsabilità Estesa del Produttore e dei critical raw material. In primo luogo, il report indica che i RAEE sono definiti in modo preciso dal Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 (che recepisce la direttiva europea 2012/19/UE), in particolare dall’articolo 4 che chiarisce prima di tutto…

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    Biocarburanti, bioidrogeno: accise e obiettivi di sostenibilità

    Il presente intervento rappresenta una breve analisi delle principali novità in materia di biomasse, biocarburanti, bioidrogeno e biocombustibili portate dal decreto legislativo 9 gennaio 2026 , n. 5 recante disposizioni in merito alla “ Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio”. Il quadro normativo basato sul decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 prevede che i singoli fornitori di benzina, diesel e metano sono obbligati a conseguire entro il…

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    I principi del circular economy act. I principi della legge

    L’economia circolare è un approccio allo sviluppo basato sulla riduzione dei consumi e sul riciclo delle materie prime già impiegate per la produzione di beni. Costituisce un approccio diametralmente opposto a quello tradizionale basato su “‘take, make, use, dispose”. Il suo obiettivo è duplice: ridurre le pressioni ambientali e aumentare la resilienza economica riducendo la dipendenza da materie prime vergini e l’instabilità delle catene di approvvigionamento globali. Si riportano sotto i principali aspetti della legge sull’economia circolare (CEA) indicati dal paper EPRS European Parliamentary Research Service: Sicurezza dei materiali e materie prime critiche (CRM). La dipendenza dell’UE dai paesi terzi per le risorse strategiche rimane una vulnerabilità critica. Frammentazione del…

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    Confermata proroga della plastic tax al 2027

    La legge 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per il 2026) conferma la proroga della plastic tax al 2027. Il comma 125 dell”articolo 1 della suddetta legge prevede quanto segue: ” 125. All’articolo 1 della legge 27 dicem- bre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 652, concernente l’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, le parole: « dal 1° luglio 2026 »sono sostituite dalle seguenti: « dal 1° gennaio 2027 »; b) al comma 676, concernente l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche, le parole: « dal 1° gennaio 2026 » sono sostituite dalle seguenti: « dal 1° gennaio 2027 “.

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    EUDR: postponement and changes laid down by the EU regulation 2025/2650

    The regulation (EU) 2025/2650 of the European Parliament and of the Council of 19 December 2025 amending Regulation (EU) 2023/1115 (deforestation and forest degradation due diligence) as regards certain obligations of operators and traders, provides, among others, with the following new changes: the corrective measures where competent authorities establish that an operator, downstream operator or trader has not complied with the EUDR regulation or that a relevant product placed or made available on the market or exported is non-compliant, they shall without delay require the operator, downstream operator or trader to take appropriate and proportionate corrective action to bring the non-compliance to an end within a specified and reasonable period of time.…

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    Automotive package: il futuro dell’automotive europea non è solo elettrico ma anche biofuels, carburanti sintetici e idrogeno!

    Il 16 dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato l’automotive package che crea una nuova policy dell’Unione europea sullo sviluppo dell’auto europea:  in questo contesto l’ambizione, il pragmatismo, la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2025 si fondono per garantire ai carmaker europei maggiore flessibilità e semplificazione normativa. L’automotive package è composto dalle seguenti fonti normative: a)Proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio che modifica il regolamento (ue) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di co2 dei veicoli leggeri nuovi e l’etichettatura dei veicoli e che abroga la direttiva 1999/94/ce. b)Documento di lavoro dei servizi della commissione relazione di valutazione d’impatto…

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    HVO, biocarburanti e accise: la definizione dell’accisa sui prodotti finiti. La circolare 31/2025

    La circolare 31/2025 fornisce istruzioni operative per la definizione dell’accisa sui prodotti finiti (HVO e biodiesel). In particolare, secondo quest’atto di prassi, il depositario autorizzato ha l’obbligo di tenere una contabilità separata delle materie prime utilizzate presso il proprio impianto allo scopo di distinguere: materie prime avanzate; materie prime “double counting”; materie prime single counting, dalle quali si ottiene un biocarburante ad aliquota normale. In altre parole, le tre tipologie di ciascuna materia prima (avanzata, double counting e single counting) potranno essere stoccate promiscuamente presso i depositi fiscali di produzione, a condizione che il depositario autorizzato ne mantenga la distinta contabilizzazione sotto la sua responsabilità oggettiva. Allo scopo di identificare…

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    Istruzioni operative su accise, HVO e biodiesel

    La circolare 31/2025 fornisce le istruzioni operative per il trattamento fiscale dell’HVO e dei biodiesel. L’aliquota di accisa applicata ai biodiesel e ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO), immessi in consumo tal quali per essere impiegati come carburanti rimane invariata al valore originario di 617,40 € per mille litri; ciò rappresenta un’eccezione rispetto alla politica di allineamento delle aliquote di benzine e gasolio. In questo contesto, la circolare 31/2025 risponde alla seguente domanda: come possono i biocarburanti e l’HVO godere dell’aliquota agevolata di 617,40 € per mille litri? I biocarburanti e l’HVO devono soddisfare le condizioni previste dall’articolo 44, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.651/2014 della…

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    Aspettando la nuova direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici: breve analisi e SOAC.

    La bozza della prossima direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici presenta interessanti spunti di riflessione che di seguito si sintetizzano: Allineamento alle policy di lotta al cambiamento climatico; revisione delle aliquote attraverso il criterio del contenuto energetico effettivo; Incremento della base imponibile e ridurre le esenzioni. In primo luogo, si evidenzia che il legislatore unionale ha riconosciuto il disallineamento tra l’attuale disciplina generale delle accise e gli obiettivi legislativi di politiche volte a contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. In quest’ottica, il nuovo testo prevede la necessità di promuovere una differenziazione delle accise tra i carburanti fossili e quelli rinnovabili, sostenibili e anche quelli sintetici. Al riguardo…

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    Accordi di libero scambio e competitività internazionale: una piccola guida operativa

    Conoscere e sfruttare gli accordi di libero scambio aumenta la competitività dell’azienda (grande, piccola, media e microimpresa). E’ questa la conclusione del commissario UE Sefcovic il quale ha dichiarato che “Gli accordi commerciali rendono l’UE più resiliente di fronte alle sfide geopolitiche fornendo fonti di approvvigionamento più sicure e diversificate per le nostre importazioni e mercati stabili per le nostre esportazioni. Gli accordi non solo eliminano le tariffe, ma sostengono anche la coerenza normativa e le norme internazionali, che a loro volta riducono i costi per gli operatori economici. Garantire la più ampia gamma possibile di mercati è fondamentale per le imprese dell’UE in questi tempi turbolenti per il commercio…