• compliance e AEO

    Origine non preferenziale e trasformazione sostanziale economicamente giustificata anche senza cambio tariffario

    Perché parlare ancora di origine non preferenziale (made in o origine commerciale)? L’origine non preferenziale è una qualità dei beni che impatta, ad esempio, sulle seguenti discipline doganali: CBAM; Due diligence per la deforestazione e degrado forestale; Gestione dell’AEO; Applicazione delle misure antidumping; Applicazione di sanzioni (ad esempio quelle contro la Russia) e misure di trade compliance; Protezione degli interessi degli operatori commerciali nelle guerre commerciali (si pensi alle politiche commerciale degli USA di Trump). Come si può vedere dal breve elenco soprariportato, l’origine non preferenziale è un elemento centrale per il proprio business internazionale (import/export/internazionalizzazione). Rappresenta, infatti, la “nazionalità economica” di un bene e cioè il legame tra un…

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    Accordi di libero scambio e competitività internazionale: una piccola guida operativa

    Conoscere e sfruttare gli accordi di libero scambio aumenta la competitività dell’azienda (grande, piccola, media e microimpresa). E’ questa la conclusione del commissario UE Sefcovic il quale ha dichiarato che “Gli accordi commerciali rendono l’UE più resiliente di fronte alle sfide geopolitiche fornendo fonti di approvvigionamento più sicure e diversificate per le nostre importazioni e mercati stabili per le nostre esportazioni. Gli accordi non solo eliminano le tariffe, ma sostengono anche la coerenza normativa e le norme internazionali, che a loro volta riducono i costi per gli operatori economici. Garantire la più ampia gamma possibile di mercati è fondamentale per le imprese dell’UE in questi tempi turbolenti per il commercio…

  • made in

    Violazioni sul made in: no sanzione se c’è buona fede e processi aziendali strutturati. Il ruolo della compliance

    La Cassazione (con ordinanza n.28041 emessa dalla Sezione II civile,il 22 ottobre 2025) ha affermato che quando l’importatore prova la propria buona fede e un’adeguata diligenza non deve essere sanzionato ai fini della normativa su made in (origine non preferenziale). Nel presente intervento si parte dalla tutela del consumatore in merito all’indicazione dell’origine del bene e la gestione aziendale dell’origine non preferenziale. In primo luogo, in giurisprudenza è stato elaborato il principio di diritto in virtù del quale : “ in tema di tutela penale dei prodotti dell’industria e del commercio, integra l’illecito amministrativo previsto dall’art. 4, comma 49-bis, della legge n.350 del 2003 – e non il reato di…

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    Customs bulletin n.12/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità ed energie rinnovabili

    Il customs bulletin n.12 di Dogana Sostenibile segnala i provvedimenti normativi pubblicati tra il 31 marzo e il 4 aprile 2025  in Italia e UE. DOGANE & ACCISE -ITALIA La nuova politica commerciale USA (Trump) ha acceso i riflettori sulla centralità dell’origine commerciale o non preferenziale oppure made in.  Si riportano di seguito alcune considerazioni di natura anche operativa e di compliance fatte dalla redazione di dogana sostenibile. Alcune considerazioni sul made in.   Sempre in materia di origine non preferenziale si ricorda: Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO . Viene poi “AEO e tutela del made in“. DOGANE & ACCISE -UNIONE EUROPEA 3 aprile 2025 Comunicato stampa di…

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    I dazi antidumping: conseguenze su operatività doganale, business e compliance AEO

    I dazi antidumping sono sempre più presente nelle prime pagine dei giornali e, come prova il nostro customs bulletin, nei provvedimenti normativi dell’UE: solo per citare una delle più note misre antidumping,si ricorda la Commissione europea che il 29 ottobre 2024 annunciava “EU imposes duties on unfairly subsidised electric vehicles from China while discussions on price undertakings continue” sulle auto elettriche made in China. Il dazio antidumping è un tributo addizionale riscosso dall’autorità doganale in virtù di un regolamento dell’UE emesso quando le indagini dell’OLAF dimostrano che il bene da tassare in misura maggiore ha un valore inferiore a quello di mercato. Si tratta, in altre parole, di uno strumento…

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    Customs bulletin n.6/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità ed energie rinnovabili

    Il customs bulletin n.6 di Dogana Sostenibile segnala i provvedimenti normativi pubblicati tra il 17 e il 21 febbraio 2025  in Italia, UE e altri paesi europei. DOGANE & ACCISE -ITALIA 20 febbraio 2025 Corte costituzionale ordinanza n. 21/2025 trasmissione alla Corte di giustizia UE la questione sulla legittimità del contributo di solidarietà a carico del settore petrolifero e dell’energia elettrica. Approfondimento (La Corte Costituzionale rinvia alla CGUE la questione di legittimità del Contributo di Solidarietà 2023); 17 febbraio 2025 Agenzia dogane e monopoli avviso  “Si comunica che, a seguito della pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2024/2522 della Commissione del 23.09.20241, che modifica l’allegato I del Regolamento (CEE) n.…

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    La classificazione doganale tra caratteristiche essenziali, uso del bene: gli elementi da conoscere per la compliance. Breve analisi di nuove sentenze

    La classificazione doganale, oltre ad essere uno dei pilastri dell’obbligazione doganale e della compliance ai fini AEO e della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (decreto legislativo n.231/2021), costituisce un interessante ambito di analisi della giurisprudenza. Infatti, la Corte di giustizia dell’Unione europea, con due sentenze pubblicate a dicembre 2024 (CGUE Sezione IX 19 dicembre 2024 C‑591/23 e CGUE Sezione VI 12 dicembre 2024 C‑388/23   ) ha ribadito alcuni aspetti importanti della classificazione doganale. In particolare nella prima pronuncia ha affermato che: Discrezionalità della Commissione europea in materia di classificazione doganale: al punto n.29 si legge “ […] Commissione, la quale agisce di concerto con gli esperti doganali degli Stati membri,…

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    CBAM update questions & answers 19 July 2024

    EU Commission  on 19 July 2024 published the update version of the FAQ on CBAM. We list below the new questions and answers. Answers updated 16, 18, 19, 26, 27, 35, 38, 48, 56, 60, 74, 87, 96, 99, 104, 106, 110, 114, 121, 123; Questions added 24, 30, 34, 65, 72, 103, 109, 116, 125.   For the readers’convenience there is below the list of the HS code of goods which fall under CBAM regulation. Cement (25070080 – Kaolin and other kaolinic clays, calcined; 25231000 – Cement clinkers; 252321 00 – White Portland cement, whether or not artificially coloured; 25232900 – Other Portland cement; 25233000 – Aluminous cement; 25239000…

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    CBAM, updated frequently questions and answer for a compliance check

    On 28 February 2024 the European Commission published the new CBAM frequently questions & answers (FAQ) which modify the points n. 10, 12, 27, 28, 30, 44, 50, 56, 68, 91, 92, 99 of their last version. In particular, the new point n.10: QUESTION N.10: “Does the CBAM apply to ‘returned goods’? ANSWER N.10: “Returned goods are goods defined in Article 203 of the Union Customs Code (Regulation (EU) No 952/2013). They are goods that are released for free circulation and benefit from duty exemption because they were Union goods before, either because they have originally been exported as Union goods or  because they were previously released for free circulation,…

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    CBAM: questions and answers from EU Commission

    EU Commission on 23 January 2024 updated its “ Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) Questions and Answers” and checks the following points: General topics about the CBAM; Reporting aspects, responsabilities, procedures and general issues related; The transitional registry; Methodology for calculationg embedded emission in CBAM goods (cement,fertilizer, electricity, hydrogen, iron, steel, aluminum/steel) Customs and CBAM. Definitve period. For what is concerning, the customs implications of CBAM, the “ Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) Questions and Answers” provides with the following answers: QUESTION: Can an importer use different customs representatives for the customs declaration and the CBAM reporting? As regards the reporting requirements applicable during the transitional period, the CBAM Regulation…