compliance e AEO
-
Un altro rinvio per la plastic tax?
La Legge di Bilancio 2022, dopo tanti rinvii, ha posticipato al 1° gennaio 2023 l’entrata in vigore della Plastic tax in Italia. In linea con la Strategia Europea per la plastica, la tassa mira a stabilire un’economia circolare in cui la progettazione e la produzione della plastica soddisfino pienamente le esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclaggio. Parallelamente, mira a ridurre la produzione e l’importazione di imballaggi in plastica monouso (l’acronimo italiano è “MACSI”). Pertanto, gli enti soggetti alla nuova imposta sono: – Per MACSI fabbricati in Italia, i fabbricanti o il soggetto, residente o non residente, che intendano vendere MACSI, per suo conto ottenuto in uno stabilimento produttivo, ad altri…
-
UE-Moldavia: accordo di riconoscimento reciproco AEO in vigore dal 1° novembre 2022
La Decisione n.1/2022 emessa il 3 ottobre 2022 dal sottocomitato doganale UE-Moldova, pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 28 ottobre 2022 ed entrata in vigore il 1° novembre 2022, prevede il riconoscimento reciproco dei programmi AEO nell’UE e Moldavia. In altre parole, significa che sia l’UE che la Repubblica di Moldova si riconosceranno reciprocamente i programmi degli operatori economici autorizzati (AEO), riunendo i professionisti che soddisfano determinati criteri e che possono quindi beneficiare di regimi doganali semplificati. Infatti, l’articolo 2 della citata Decisione prevede che: “…Le autorità doganali cooperano per mantenere la compatibilità e l’equivalenza tra i loro Programmi, in particolare per quanto riguarda le seguenti materie: (a) il processo di…
-
Indicazioni geografiche, EUIPO e tutela in dogana
Agrifood di qualità, tutela in dogana e AEO hanno qualcosa in comune? Certamente: la tutela delle indicazioni geografiche rappresenta l’elemento in comune tra AEO, agrifood e compliance delle operazioni doganali. La tutela delle indicazioni geografiche è di competenza delle autorità doganali nazionali; mentre il rilascio delle indicazioni geografiche nazionali viene effettuato dalle autorità nazionali dopo il coinvolgimento degli uffici della Commissione europea e dell’EUIPO ( Agenzia europea per la tutela dei diritti di proprietà intellectual intellectual property rights). Le indicazioni geografiche sono il DOP, DOC, DOCG,IGP (etc) e devono includere il regime delle specialità tradizionali garantite (STG), le quali mettono in risalto gli aspetti tradizionali dei prodotti senza un legame…
-
Multilateral Environmental Agreements, dichiarazione di libera importazione ed esportazione, tutela ambiente
L’autorità doganale gioca un ruolo strategico nell’applicazione degli accordi multilaterali ambientali (Multilateral Environmental Agreements– MEAs). I MEA sono accordi di diritto internazionale volti a proteggere l’ambiente (lotta all’esportazione, importazione e transito di rifiuti pericolosi, sostanze che aggrediscono l’ozono, o che contengono il mercurio), specie animali e vegetali considerate in pericolo oppure la qualità del lavoro relativo ad alcuni bene (conflict minerals, conflict oils e in futuro anche il lavoro nero). Si tratta, in altre parole, di tutte quelle norme citate all’interno della dichiarazione di libera importazione ed esportazione e prese in considerazione, insieme al dual use, per l’ottenimento dell’AEO e la compilazione del QAV (questionario di autovalutazione). E’ importante notale…
-
Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO
La gestione del made in (origine commerciale o non preferenziale) riveste un’importanza centrale per evitare: sanzioni amministrative, sanzioni penali e danni al proprio status di affidabilità ottenuto grazie all’AEO. La falsa e la fallace indicazione d’origine rappresentano problemi che richiedono la conoscenza delle norme nazionali, europee e internazionali ma anche costituiscono uno strumento per proteggere l’autenticità dei nostri prodotti e la fiducia dei consumatori. Infatti, la III Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n.23850 del 21 giugno 2022 ha affermato che la stampigliatura della parola “Italy” anche senza “made in” su un prodotto realizzato all’estero può integrare la violazione dell’articolo 517 “Vendita di prodotti industriali con segni…
-
AEO, la diligenza qualificata e le future sfide green del commercio mondiale
L’AEO (authorized economic operator) è l’autorizzazione doganale, non obbligatoria, emessa attraverso un procedimento amministrativo complesso e condiviso, la quale attribuisce al titolare lo status di soggetto affidabile. Tale affidabilità è conseguenza della dimostrazione e del monitoraggio della diligenza qualificata richiesta all’operatore economico. Per diligenza qualificata si può intendere un approccio alla gestione delle attività doganali e ai processi a queste connessi basato sul: Soddisfacimento dei criteri indicato dall’articolo 39 del regolamento dell’UE 2013/952; Monitoraggio tracciato del rispetto di tali criteri; Adeguamento rispetto ai cambiamenti normativi e di business; Risk assesment tracciato e condiviso. Quanto elencato costituisce una gestione molto più capillare e complessa di quella richiesta ad un soggetto privo…
-
Prodotti biologici: controlli affidati alle dogane
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli è stata definita dal decreto del MIPAF emesso il 5 agosto 2022 come l’ autorita’ di controllo competente per i controlli delle partite di prodotti biologici e di prodotti in conversione destinati all’importazione nell’Unione. Si tratta di un adempimento dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 2017/625 che regolamenta il settore biologico. L’Agenzia delle Dogane può effettuare controlli documentali, i controlli di identità, i controlli fisici e vidimare del certificato di ispezione (TRACES). Infine, vale la pena ricordare che la normativa sull’import di prodotti biologici impatta sull’osservanza della normativa doganale e sulla adeguata conoscenza della normativa doganale entrambe criteri per l’ottenimento e il…
-
Circular economy, sottoprodotto e dogana
Il sottoprodotto o materia prima secondaria rappresenta un importante fattore per promuovere l’economia circolare poiché, diversamente dal rifiuto, viene impiegato riutilizzato per nuovi cicli produttivi. Quindi, la fine di una produzione, con il sottoprodotto, rappresenta l’inizio di un’altra consentendo risparmi e riduzione di sostanze inquinanti. Però, come sottolineato dal Consiglio di Stato, per evitare che le autorità doganali considerino i sottoprodotti come rifiuti è necessario poter dimostrare nel modo più completo possibile che i beni da esportare sono finalizzati ad un’altra produzione; dichiarazioni, contratti, schede tecniche e scritture contabili o commerciali possono aiutare l’operatore economico. Infatti, le autorità competenti come quella doganale, in caso di export o import, devono valutare…
-
Valore in dogana e prodotti difettosi o danneggiati
La Direzione generale tasse e dogane dell’UE (TAXUD) ha emanato il Compendio per il valore in dogana edizione 2022. Il Commento n.2 di tale testo analizza il caso di modifica del valore in dogana per importazione di beni difettosi o danneggiati. In particolare, con riferimento all’articolo 132 del regolamento 2447/2015: “…Un adeguamento del prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci…se sono soddisfatte le seguenti condizioni: a) le merci erano difettose al momento dell’accettazione della dichiarazione in dogana per l’immissione in libera pratica; b) il venditore ha effettuato l’adeguamento per compensare il difetto al fine di soddisfare una delle seguenti condizioni: i) un obbligo contrattuale stipulato prima dell’accettazione della…
-
Valore in dogana e rifiuti
Il commentario n.15 del Compendium for customs valuation 2022 della TAXUD analizza la determinazione del valore in dogana dei rifiuti che possono essere suddivisi nelle seguenti categorie: a) rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare; b) rifiuti che possono essere oggetto di successive lavorazioni; c) rifiuti da distruggere. Il criterio principale dal quale partire per la determinazione del valore in dogana dei rifiuti è costituito dal prezzo pagato o da pagare, preferibilmente, indicato o legato ad un contratto. Il commentario n.15 sulla base delle normali pratiche doganali segnala che normalmente: i rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare vengono immessi in libera pratica in UE in virtù di un contratto…