-
Per sanzioni dovute a violazioni prima del decreto legislativo 141/2024: applicazione articolo 303 TULD. Circolare 3/2025 Agenzia dogane e monopoli.
Le sanzioni amministrative in materia di accise (decreto legislativo 504/1995 o TUA-testo unico accise) e dogane previste dal Decreto legislativo 141/2024 ( Disposizioni nazionali complementari al Codice doganale dell’Unione”- riforma diritto doganale 2024) si applicano a “alle violazioni commesse a partire dalla data di entrata in vigore del [suddetto] decreto”. Ciò come evidenziato dalla circolare 3/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli del 7 marzo 2025 implica che: “ alle violazioni commesse prima dell’entrata in vigore del D.lgs. 141/2024, restano applicabili i regimi sanzionatori previsti pro-tempore dal D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43 (T.U.L.D.) e dal D.lgs. 504/95: ciò, in osservanza del principio di irretroattività delle sanzioni introdotte dal medesimo D.lgs.…
-
Impianti di accumulo elettrochimico e testo unico delle fonti rinnovabili (Decreto legislativo 25 novembre 2024 , n. 190): alcune riflessioni operative
Il decreto legislativo 25 novembre 2024 , n. 190 recante la “disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118” di seguito anche “testo unico fonti rinnovabili” contribuisce a delineare alcuni aspetti degli impianti di accumulo. Si tratta di disciplina amministrativa che però può avere impatti sulla configurazione dell’officina elettrica e di gestione della compliance richiesta dal Decreto legislativo 231/2001 (MOG per accise). In particolare, gli impianti di accumulo elettrochimico con potenza fino a 10 MW non richiedono l’autorizzazione poiché rappresentano una delle attività incluse nella previsione dell’articolo…
- accise e imposte di consumo, circular economy, compliance e AEO, energie rinnovabili, free trade agreement
Customs bulletin n.1/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità e energie rinnovabili
Siamo felici di poter condividere il primo bollettino d’aggiornamento normativo sulle principali tematiche affrontate gratuitamente sul nostro blog: normativa doganale e cioè l’opportunità di fare business internazionale assicurando una adeguata compliance anche ambientale il mondo delle accise perché sono delle imposte molto legate alle tematiche ambientale; economia circolare; fonti energetiche rinnovabili (esempio: idrogeno verde e biocarburanti). Eccezionalmente questo bollettino copre il periodo che va dal 1 al 20 gennaio 2025. L’aggiornamento normativo è fondamentale per lo sviluppo di nuovi business e di un adeguato sistema di compliance sia ai fini AEO sia per quanto riguarda la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (MOG Decreto legislativo n.231/2001). L’approfondimento, inoltre, è consentito con…
-
Decreto legislativo 231, accise, SOAC e AEO: alcune considerazione sull’adozione del modello di organizzazione e gestione
Il Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141 recante “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi” (riforma doganale 2024) prevede nel proprio articolo 4 “Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231” le quali prevedono: l’introduzione dei reati presupposto legati alle fattispecie di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico accise); la conferma del contrabbando ( superiore a 10.000 euro valutando singolarmente i tributi doganali evasi e cioè dazi, accise, iva e altri di natura minore oppure effettuato con omessa dichiarazione) contenuta nel decreto legislativo 26 settembre…
-
Soggetto obbligato accreditato (SOAC): accise, MOG 231 e affidabilità
Lo schema di decreto legislativo recante “revisione delle disposizioni in materia di accise” introduce nel modulo tributario delle accise, il criterio dell’affidabilità che caratterizza il soggetto passivo il quale diviene “soggetto obbligato accreditato” o SOAC. Tale “accreditamento” riguarderà il settore dei prodotti energetici, bevande alcoliche, gas ed energia elettrica e tabacchi e prevede diversi livelli di affidabilità la quale può essere bassa, media ed alta. I benefici, una volta che verrà pubblicata la bozza di decreto e i diversi provvedimenti attuativi, sono di natura documentale e finanziaria poiché sono così distribuiti: “a) 30 per cento, per il SOAC di livello Base; b) 50 per cento, per il SOAC di livello…
-
Documento di ricerca Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Considerazioni su ESG, AEO e compliance 231
L’Ordine dei commercialisti di Milano (Gruppo interdisciplinare ESG-231) il 12 luglio 2024 ha pubblicato un interessante documento di ricerca denominato “Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Il presente intervento mira sia a descrivere il contenuto del suddetto lavoro sia a esporre alcune considerazioni dal punto di vista della normativa doganale. In primo luogo, nell’introduzione del documento di ricerca viene evidenziata la centralità della governance consapevole che tutte le aziende, a prescindere dalla loro dimensione, dovrebbero adottare in quanto cruciale allo scopo di “…prevenire le crisi, gestire i rischi e orientare la gestione verso attività che generano valore non solo per gli azionisti, ma anche per gli…
-
Classificazione doganale e destinazione del prodotto
La destinazione del prodotto, insieme alle caratteristiche e proprietà oggettive dello stesso rappresenta un importante criterio per la classificazione doganale delle merci secondo la Corte di Cassazione Sezione V n.10998 del 23 aprile 2024. Inoltre, i due parametri legali prevalgono sempre sulle definizioni letterali e formali dei beni e cioè la denominazione commerciale (soprattutto quando questa viene fornita dal produttore sito in territori doganali diversi dall’UE). Infatti, i giudici sottolineano che non è corretto per l’autorità doganale prendere atto “…delle indicazioni delle “fatture” dell’“esportatore estero”, assunte di per se stesse come concludente (ancorché solo documentale) base di giudizio…” senza “…rinnovare,…, la procedura in sé di classificazione dei prodotti importati, tenendo…
-
F-Gas, import, export e sanzioni: alcune considerazioni sulla compliance doganale
L’importazione, esportazione e produzione di gas fluorurati a effetto serra e di beni contenenti tali sostanze sono attualmente normate dal regolamento UE 2024/573 del 7 febbraio 2024 sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014. I gas fluorurati oggetto di attenzione sono: tetrafluorometano (perfluorometano, carbontetrafluoruro), esafluoroetano, ottafluoropropano (perfluoropropano), decafluorobutano (perfluorobutano), dodecafluoropentano (perfluoropentano), tetradecafluoroesano (perfluoroesano), ottafluorociclobutano, (perfluorociclobutano), perfluorodecalina, perfluoro-2-metilpentano, esafluoruro di zolfo, eptafluoroisobutironitrile, alcuni eteri, chetoni e alcoli fluorurati, alcuni idro(cloro)fluorocarburi insaturi, alcune sostanze fluorurate usate come anestetici per inalazione, altre sostanze fluorurate. L’aspetto sanzionatorio legato alla disciplina degli F-Gases è regolato dall’articolo 31 il quale prevede che “…gli…
-
F-Gas, sostenibilità e compliance doganale: come fare per importare, esportare F-gas
La disciplina europea degli F-gas (gas fluorurati a effetto serra) trova una nuova sistemazione attraverso il regolamento 2024/573 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 febbraio 2024, sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014, il quale: stabilisce disposizioni in materia di contenimento, uso, recupero, riciclaggio, rigenerazione e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e le misure accessorie connesse, quali la certificazione e la formazione, che comprende l’uso sicuro di gas fluorurati a effetto serra e di sostanze alternative che non sono fluorurate; impone condizioni per la produzione, l’importazione, l’esportazione, l’immissione sul mercato, la successiva fornitura…
-
Confindustria MOG 231 e ozono: compliance
Le linee Guida di Confindustria sulla costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (edizione 2021): prevedono che il MOG (modello organizzazione e gestione) richiesto dal Decreto legislativo n.231/2021 si estende anche alla “Gestione delle sostanze lesive dell’ozono” (articolo 3 legge 549/1993); Suggeriscono di stabilire modalità e criteri per: il censimento degli asset contenenti sostanze lesive dell’ozono e la definizione del relativo piano dei controlli manutentivi e/o di cessazione dell’utilizzo e dismissione dell’asset, secondo quanto previsto dalla normativa vigente; le verifiche periodiche di rispetto del piano ed attivazione di azioni risolutive in caso di mancato rispetto. La gestione dei beni contenti sostanze che danneggiano l’ozono (frigoriferi, condizionatori, ecc) riguarda sia…