energie rinnovabili
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Rendita catastale impianto fotovoltaico, eolico energie rinnovabili
La rendita catastale di un impianto fotovoltaico, eolico o, in generale, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili gioca un ruolo importante nella determinazione della redditività dell’investimento. Ogni sua variazione deve essere motivata da parte dell’ufficio competente soprattutto quando quest’ultimo fornisce una diversa valutazione rispetto a quella del contribuente. Ultimamente, la Corte di Cassazione, con sentenza del 12 dicembre 2022, n. 36233 ha ribadito che “…In tema di classamento di immobili, qualora l’attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della cd. procedura DOCFA, l’obbligo di motivazione del relativo avviso è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita, quando gli elementi di fatto indicati…
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Pannelli fotovoltaici, import e RAEE
Gli impianti fotovoltaici si compongono, come noto, di moduli fotovoltaici i quali sono importati dall’estero (Cina prevalentemente). Il pannello fotovoltaico costituisce un AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ) che, dopo il suo impiego, genera un RAEE (rifiuto di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche- Electronic waste o e-waste). Quindi, all’atto dell’importazione, l’importatore deve essere iscritto presso il registro tenuto dalla competente CCIAA (https://www.registroaee.it/RicercaProduttori ). La base normativa è fornita dalla direttiva 2012/19/UE. L’importatore che immette in consumo le pile e batterie è equiparato al produttore.
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Strategia pugliese dell’idrogeno
Gli obiettivi della strategia pugliese sull’idrogeno, fino al 2030, sono: produzione, stoccaggio, trasporto e distribuzione dell’idrogeno: azioni a sostegno della produzione di idrogeno sostenibile nel territorio regionale, dello sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio, di una rete di distribuzione regionale di idrogeno per l’uso in mobilità, oltre che cogenerazione civile e industriale; • hard-to-abate: azioni volte all’introduzione dell’idrogeno green in settori produttivi che utilizzano idrogeno grigio (da metano) o nero (da gasolio o carbone) come quello chimico e siderurgico; • mobilità e trasporti: azioni a sostegno all’adozione e allo sviluppo dell’idrogeno nel trasporto pubblico, nella logistica delle merci, nella rete ferroviaria, nonché in altri ambiti innovativi; • filiera manifatturiera, ricerca,…
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Puglia, #H2Puglia 2030 e idrogeno
L’idrogeno ormai è una delle energie rinnovabili su cui l’economia circolare punta sempre di più. La Regione Puglia attraverso l’iniziativa #H2Puglia 2030 ha predisposto la propria strategia energetica seguendo i successi ottenuti con il fotovoltaico, l’eolico e le biomasse. L’obiettivo è rendere la Puglia un hub energetico verde, sostenibile e circolare. Sono significative le parole dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – per cui l’idrogeno “…rappresenta la vision di alto livello dell’Amministrazione regionale, che pone al centro la politica di decarbonizzazione e offre un quadro prospettico che incide, tra l’altro, sulle politiche della transizione energetica, della ricerca&sviluppo, dell’innovazione, dei trasporti, dell’ambiente, con l’obiettivo di integrare la catena del…
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Consultazione pubblica, energia condivisa, comunità energetiche e MASE
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) ha pubblicato il 28 novembre 2022 l’avviso di “Consultazione pubblica: Attuazione della disciplina per la regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell’energia di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n.199 (Comunità energetiche e sistemi di autoconsumo – impianti di potenza fino a 1 MW)”. Tutti i soggetti interessati sono invitati a rispondere entro il 12 dicembre 2022 inviando le proprie osservazioni all’indirizzo di posta elettronica PEC dgaece.div03@pec.mise.gov.it utilizzando il Modulo di adesione alla consultazione allegato e come oggetto alla mail “Consultazione DM energia condivisa” Tra il 28 novembre 2022 e il 12 dicembre 2022 sarà possibile inviare contributi per…
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E-fuels, idrogeno e biocarburanti: intesa tra Eni e Leonardo
E-fuels, idrogeno, biocarburanti diventano un ambito di forte collaborazione tra ENI e Leonardo; infatti, questi big dell’industria italiana hanno formalizzato un accordo per sviluppare iniziative congiunte in ambito sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di favorire il processo di transizione energetica e decarbonizzazione delle proprie attività, puntando anche sull’idrogeno. In particolare, l’intesa prevede la sperimentazione e l’utilizzo di biocarburanti sostenibili per l’aviazione e programmi di ricerca congiunti con specifico focus su e-fuels e idrogeno. Questo è un esempio concreto di come la sostenibilità prenda effettivamente piede nell’economia reale.
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Un aggiornamento sul CBAM
Il Green Deal europeo impegna i paesi dell’UE a ridurre le emissioni di gas serra (GHG) in questo decennio del 55% rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050. Per applicare questa politica, l’UE ha creato il CBAM (carbon border adjustment mechanism) che richiede che le importazioni dell’UE ad alta intensità di carbonio debbano sostenere oneri di carbonio comparabili a quelli delle imprese dell’UE o pagare l’equivalente di una tariffa basata sul carbonio su alcuni beni. Saranno coperti da CBAM i prodotti dei seguenti settori: cemento, alluminio, fertilizzanti, produzione di energia elettrica, ferro e acciaio. Nel giugno 2022, il Parlamento europeo ha approvato…
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Iva, accise e prodotti energetici
L’Agenzia delle Entrate, con la propria risposta del 12 ottobre 2022, n. 506 ha ribadito che il versamento di iva (imposta sul valore aggiunto) e delle accise su prodotti energetici e assimilati (ad esempio: biocarburanti, efuels, idrogeno) è un onere del titolare del deposito fiscale in cui tali beni vengono stoccati prima dell’immissione in consumo. Tale obbligo discende da norme imperative e dalla costante giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE.
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Accise e licenze d’esercizio plurime per stazione di servizio
Il Consiglio di Stato con la propria sentenza n.08132 del 21 settembre 2022 ha affermato che sulla base della normativa vigente è possibile che nella medesima stazione di servizio vi siano diversi gestori che erogano prodotti diversi. Questa configurazione presuppone: a) una autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune; b) una serie di licenze fiscali rilasciate in relazione all’entità di prodotti energetici e assimilati (ad esempio: biocarburanti, efuels, idrogeno) erogati. La norma sulla cui interpretazione si è sviluppato tale contenzioso è il comma 4 dell’articolo 25 del TUA (Testo unico accise contenuto nel decreto legislativo 504 del 1995).
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Oneri generali di sistema sono tributi indiretti sull’energia elettrica e gas?
Le sezioni unite della Corte di Cassazione (ordinanza n28992 del 5 ottobre 2022) hanno investito il Massimario di tale organo giudicante del compito di individuare la corretta qualificazione degli oneri generali di sistema. In pratica, il Massimario della Cassazione dovrà esprimersi indicando se tali “spese” sono tasse o costi amministrativi. Gli oneri di sistema per l’energia elettrica ed il gas sono previsti dall’art. 3, comma 11, d.lgs. n. 79 del 1999 e dall’art. 39, comma 3, d.l. n. 83 del 2012). Il dubbio del loro inquadramento nell’ambito della fiscalità energetica piuttosto che in quello degli oneri amministrativi legati al trasporto di energia elettrica (non da idrogeno verde) o gas nasce…