circular economy

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Legge salvamare, accise e agevolazioni tributarie

    La legge “salvamare” del 17 maggio 2022, n. 60 rappresenta il primo passo verso un concreto sfruttamento economico dei rifiuti plastici dispersi nelle acque marine.  La plastica una volta recuperata dall’ambiente marino, come viene fatto ad esempio nel progetto fishingforlitter, si può prestare a diversi usi tra cui quello legato alla produzione di idrocarburi; ciò potrebbe contribuire ad emancipare la nostra economia dalla dipendenza dagli idrocarburi tradizionali come le vicende della Russia ci insegnano. Abbiamo compreso che raccogliere i rifiuti dal mare non comporta l’iscrizione nel Albo nazionale gestori ambientali e siamo consapevoli che ciò costituisce una prima agevolazione.  Però dobbiamo pur essere consapevoli che è necessario agire anche piano…

  • circular economy,  energie rinnovabili

    Legge “Salvamare”, circular economy e opportunità di business

    La legge “salvamare” del 17 maggio 2022, n. 60  recante “ Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare” che entra in vigore il 25 giugno 2022 risolve un problema importante della raccolta dei rifiuti plastici ( e non solo) presenti in mare: prelevare, trasportare e conferire rifiuti non richiede più l’iscrizione nell’ Albo nazionale gestori ambientali.  Questo provvedimento legislativo inizia a predisporre gli strumenti per poter rendere possibile la produzione di efuel a partire da rifiuti plastici presenti nelle acque marine. E’ interessante che anche in materia di accise vi siano delle modifiche premiali per queste produzioni complesse, come…

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    Rendita catastale, sentenza passata in giudicato, modifica retroattiva

    Non sempre è possibile ottenere la modifica della rendita castale attraverso le procedure amministrative da attivare presso l’Agenzia delle Entrate. Per questa ragione e avverso dei provvedimenti di riclassificazione della rendita catastale (di un impianto eolico, fotovoltaico o per la generazione di energia elettrica) è possibile proporre ricorso innanzi alla commissione tributaria provinciale territorialmente competente. La Corte di Cassazione con la sua ordinanza del 9 giugno 2022 n.18637 emessa dalla sua V sezione ha affermato che la rendita catastale risultante da sentenza passata in giudicato ha efficacia retroattiva sin dalla data di attribuzione della rendita errata. Non è necessario attendere l’iscrizione negli atti catastali. Si indicano di seguito i principali…

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    Impianto eolico, stima catastale ed energia rinnovabile

    La pala eolica (wind farm) è un’officina elettrica composta da una navicella o gondola, un generatore elettrico, un albero di trasmissione, una torre e delle pale (lame).  Nasce allo scopo di produrre e immettere in rete energia elettrica da fonti rinnovabili (green energy) e cioè il vento. In particolare, la torre sorregge la navicella all’interno della quale vengono ubicati i vari meccanismi che consentono di convertire il vento in elettricità. Dal punto di vista catastale, la Corte di cassazione con la propria ordinanza n.3856 del 7 febbraio 2022, confermando la propria posizione, ha affermato che ai fini del calcolo della rendita catastale dell’impianto eolico, non deve essere computata nel calcolo…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Addizionale sull’energia elettrica, commissione tributaria e natura dell’imposta

    La Corte di Cassazione con la propria ordinanza emessa a sezioni unite (SS.UU) n.16984 del   24 maggio 2022 ci permette di effettuare alcune considerazioni sulla natura dell’addizionale dell’imposta di consumo sull’energia elettrica e sul diritto al rimborso quando si verificano le condizioni richieste. Nel rapporto tra l’Agenzia delle dogane e produttore d’energia elettrica, per eventuali controversie, rimane il giudice tributario che, in altri termini, si occupa anche di addizionali sull’energia elettrica. In primo luogo, imposta addizionale dell’imposta di consumo sull’energia elettrica è un’entrata tributaria e non patrimoniale (extra tributaria); l’ordinanza in esame afferma, infatti, quanto segue: “…l’addizionale sull’accisa sull’energia elettrica come entrata patrimoniale, quest’ultima costituendo invece un’entrata tributaria, posto che…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Contratto di servizio energia, IVA uso civile e uso industriale

    L’Agenzia delle Entrate con risposta n. 284/2022 del 20 maggio 2022 avente ad aggetto “…Trasferimento di energia termica tramite contratto di servizio energia e contratto di teleriscaldamento – Aliquota Iva applicabile- Art. 2 DL n. 130 del 2021 e Art. 1, comma 506, legge n. 234 del 2021…” ha affermato che il contratto contratto di servizio energia – per il trasferimento di energia termica- non rientra tra gli usi sottoposti ad una tassazione IVA al 5%. I riferimenti normativi presi in considerazione sono: L’articolo 2, comma 1 del  decreto legge 27 settembre 2021, n. 1 indica che “ In deroga a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 26…

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    AEO, compliance e importazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

    L’importazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (c.d. AEE), come i pannelli fotovoltaici, richiede il rispetto di una serei di accorgimenti per assicurare un adeguata compliance. Infatti, tali apparecchiature, se prive delle certificazioni e degli accorgimenti necessari per la corretta gestione e lo smaltimento dei rifiuti AEE (c.d. RAEE o e- waste) determinano sanzioni e penalità. In sintesi e in modo non esaustivo, l’importatore deve: Essere iscritto nel registro nazionale AEE presso la Camera di commercio; Provvedere alla marcatura di conformità CE; L’attestazione del consumo energetico e il marchio di identificazione del produttore; Provvedere ad inserire le informazioni obbligatorie nel libretto delle istruzioni di un AEE; Per evitare contestazioni doganali in…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Fiscalità ambientale, accise e imprese energivore

    Il quadro europeo della tassazione dei prodotti energetici e dell’energia elettrica si basa su una serie di principi comuni, su aliquote minime e sulla possibilità che tali beni possano scontare un regime fiscale incentivante a condizione di tutelare l’ambiente, promuovere la sostenibilità, la circular economy e anche l’efficienza energetica. La centralità della finalità ambientale è tanto forte che per esentare dal pagamento di accise i prodotti energetici destinati alla generazione elettrica non è sufficiente limitarsi ad affermare che i destinatari sono imprese energivore sottoposte al regime degli ETS (emission trading system); bisogna dimostrare anche il beneficio ambientale. riguardo, è interessante ricordare la sentenza della CGUE, sezione sesta n.C-139/20  del 31…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili

    Misuratori meccanici per prodotti energetici, circular economy e sostenibilità: biocarburanti, e-fuels.

    Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 04018 del 20 maggio 2022 pronunciata dalla sua VII sezione ha ribadito, in materia di controllo della produzione, trasformazione, trasferimento e impiego di prodotti energetici (come il biodiesel e il bioetanolo) che è discrezione dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli (ADM) l’individuazione degli strumenti e apparecchiature per la misura e per il campionamento delle materie prime e dei prodotti semilavorati e finiti. Quest’orientamento è in linea con il disposto dell’articolo 23 TUA (testo unico accise D.lgs 504/1995). In un’ottica di circular economy e sostenibilità, può essere un valido ausilio per la gestione di produzioni (prodotti energetici) che hanno un basso impatto ambientale…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Comunità energetiche, gruppi di autoconsumo, energie rinnovabili e aspetti fiscali

    Le comunità energetiche sono un soggetto giuridico caratterizzato da: Partecipazione aperta e volontaria di membri ubicati nei pressi degli impianti detenuti dalla comunità stessa; I membri sono persone fisiche, PMI, enti territoriali o autorità locali, a condizione che per le imprese private, la partecipazione alla comunità non sia l’attività principale; la ragione principale è assicurare un beneficio ambientale, economico o sociale alla comunità Richiedo che le officine elettrice siano: sotto la stessa cabina MT/BT, con potenza complessiva non superiore a 200kW; entrati in attività dopo il 1° marzo 2020. Invece, i  gruppi di autoconsumo collettivo: devono possedere le caratteristiche richieste per le comunità energetiche; i membri devono abitare nello stesso…