circular economy

  • circular economy,  compliance e AEO,  valore in dogana

    Valore in dogana e prodotti difettosi o danneggiati

    La Direzione generale tasse e dogane dell’UE (TAXUD) ha emanato il Compendio per il valore in dogana edizione 2022. Il Commento n.2 di tale testo analizza il caso di modifica del valore in dogana per importazione di beni difettosi o danneggiati. In particolare, con riferimento all’articolo 132 del regolamento 2447/2015: “…Un adeguamento del prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci…se sono soddisfatte le seguenti condizioni: a) le merci erano difettose al momento dell’accettazione della dichiarazione in dogana per l’immissione in libera pratica; b) il venditore ha effettuato l’adeguamento per compensare il difetto al fine di soddisfare una delle seguenti condizioni: i) un obbligo contrattuale stipulato prima dell’accettazione della…

  • circular economy,  compliance e AEO,  valore in dogana

    Valore in dogana e rifiuti

    Il commentario n.15 del Compendium for customs valuation 2022 della TAXUD analizza la determinazione del valore in dogana dei rifiuti che possono essere suddivisi nelle seguenti categorie: a) rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare; b) rifiuti che possono essere oggetto di successive lavorazioni; c) rifiuti da distruggere. Il criterio principale dal quale partire per la determinazione del valore in dogana dei rifiuti è costituito dal prezzo pagato o da pagare, preferibilmente, indicato o legato ad un contratto. Il commentario n.15 sulla base delle normali pratiche doganali segnala che normalmente: i rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare vengono immessi in libera pratica in UE in virtù di un contratto…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Idrogeno verde no accisa per auto

    L’idrogeno verde non è sottoposto ad accisa e, quindi, non rientra tra i prodotti energetici indicati dall’articolo 20 del testo unico delle accise di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (TUA) a condizione che non sia direttamente utilizzato in motori termici come carburante. Questo è uno dei primi passi concreti del PNRR verso la transizione energetica ed ecologica. In particolare, l’articolo 23 del decreto legge del 30 aprile 2022, n. 36 recante “ Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)…” prevede nel primo comma che: “1. Il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti di elettrolisi per la produzione…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Comunità energetiche, ARERA, TISSPC, TISDC e autoconsumo esteso

    La deliberazione n. 120/2022/R/EEL di ARERA del 22 marzo 2022 prevede che entro il 30 settembre 2022 deve terminare la procedura di consultazione per emanare un provvedimento per i seguenti obiettivi: a) aggiornare il TISSPC (testo integrato dei sistemi semplici di produzione e consumo) alla luce: dell’articolo 16 del decreto legislativo 210/21 per cui “…sistema semplice di produzione e consumo il sistema in cui una linea elettrica collega una o piu’ unita’ di produzione gestite, in qualita’ di produttore, dalla medesima persona fisica o giuridica o da persone giuridiche diverse purche’ tutte appartenenti al medesimo gruppo societario, ad una unita’ di consumo gestita da una persona fisica in qualita’ di…

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement

    Accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda: alcolici e vino

    L’accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda concluso il 30 giugno 2022 e che entrerà in vigore una volta ratificato dispone norme sul commercio degli alcolici e, quindi, dei vini. In particolare, l’UE e la Nuova Zelanda convengono che: l’UE può chiedere nelle etichette delle bottiglie di vino l’indicazione della presenza di allergeni in adempimento dei regolamenti europei n. 1169/2011 e n. 2019/33; la Nuova Zelanda è vincolata, per l’etichettatura delle bottiglie, al joint regulatory regime with Australia under Food Standard 1.2.3, Australia New Zealand Food  Standards Code; il vino frizzante prodotto in UE può essere etichettato in Nuova Zelanda come ‘brut nature’ e ‘extra brut’; deve essere…

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement

    Accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda: produzione agricola sostenibile

    L’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Nuova Zelanda nel proprio capitolo X prevede interessanti regole per la produzione sostenibile di cibo capaci di impattare direttamente sul nostro agrifood. Infatti, prevede l’adozione di disposizioni e sanzioni dell’accordo di Parigi sul clima. Prevede: una cooperazione tra UE e Nuova Zelanda allo scopo di uno sviluppo sostenibile, inclusivo, resiliente e sano. Le fasi produttive oggetto d’analisi e controllo sono: la produzione, raccolta, la lavorazione, il trasporto, l’immagazzinamento, la  distribuzione, vendita, consumo e smaltimento. Un’armonica applicazione delle norme SPS (Sanitary and Phytosanitary Measures), TBT (Technical Barriers to Trade)  e del Chapter BB sul commercio e sviluppo sostenibili (TSD); Altri punti programmatici…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Tassazione ambientale e riforma costituzionale green oriented

    La legge costituzionale n.1 11 febbraio 2022 introduce una rinnovata sensibilità ambientale nella nostra Costituzione modificandone gli articoli 9 e 41. In particolare, all’articolo 9 è stato aggiunto il seguente comma: “…Tutela l’ambiente, la biodiversita’ e gli ecosistemi, anche nell’interesse  delle  future  generazioni  La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali»; All’articolo 41 sono stati aggiunte le seguenti espressioni: a) al secondo comma, dopo la parola: «danno» sono inserite le seguenti: «alla salute, all’ambiente,»; b) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e ambientali». Il grande auspicio è che tale modifica della Costituzione possa rappresentare una rinforzata base giuridica verso una…

  • circular economy,  compliance e AEO

    Perfezionamento attivo, olio di oliva extravergine e equivalenza

    La sentenza n. 00015/2022emessa dal TAR Umbria in data 11 gennaio 2022  ci permette di parlare del: Perfezionamento attivo; Commercio internazionale dell’olio di oliva. Il perfezionamento attivo  è un’autorizzazione doganale attraverso la quale l’operatore economico introduce nel territorio doganale europeo merce dall’estero senza pagare alcun dazio o prelievo né subire l’effetto di misure di politica commerciale per: Sottoporla a lavorazioni e/o produrre altri beni; esempio: destino al perfezionamento dei componenti che utilizzo per realizzare un’auto; Decidere di esportare il prodotto finale (chiamato “prodotto compensatorio”) Decidere di importare in UE il prodotto compensatorio realizzato attraverso il processi di “perfezionamento attivo” Vi sono particolari forme di “perfezionamento attivo”. In particolare: ai sensi…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Legge salvamare, accise e agevolazioni tributarie

    La legge “salvamare” del 17 maggio 2022, n. 60 rappresenta il primo passo verso un concreto sfruttamento economico dei rifiuti plastici dispersi nelle acque marine.  La plastica una volta recuperata dall’ambiente marino, come viene fatto ad esempio nel progetto fishingforlitter, si può prestare a diversi usi tra cui quello legato alla produzione di idrocarburi; ciò potrebbe contribuire ad emancipare la nostra economia dalla dipendenza dagli idrocarburi tradizionali come le vicende della Russia ci insegnano. Abbiamo compreso che raccogliere i rifiuti dal mare non comporta l’iscrizione nel Albo nazionale gestori ambientali e siamo consapevoli che ciò costituisce una prima agevolazione.  Però dobbiamo pur essere consapevoli che è necessario agire anche piano…

  • circular economy,  energie rinnovabili

    Legge “Salvamare”, circular economy e opportunità di business

    La legge “salvamare” del 17 maggio 2022, n. 60  recante “ Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare” che entra in vigore il 25 giugno 2022 risolve un problema importante della raccolta dei rifiuti plastici ( e non solo) presenti in mare: prelevare, trasportare e conferire rifiuti non richiede più l’iscrizione nell’ Albo nazionale gestori ambientali.  Questo provvedimento legislativo inizia a predisporre gli strumenti per poter rendere possibile la produzione di efuel a partire da rifiuti plastici presenti nelle acque marine. E’ interessante che anche in materia di accise vi siano delle modifiche premiali per queste produzioni complesse, come…