circular economy
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Valore in dogana, transfer pricing e Hamamatsu
La Suprema Corte tedesca (BFH), sulla base della sentenza C-529/16 emessa dalla Corte di Giustizia Europea il 20 dicembre 2017 (causa Hamamatsu), ha affermato che non è possibile effettuare un adeguamento retroattivo del prezzo di trasferimento (transfer price) se , al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale: – non è noto se il prezzo di trasferimento debba essere adeguato; – la regolazione sarà al rialzo o al ribasso. In questi casi l’unico strumento da adoperare è quello della dichiarazione incompleta. Questa sentenza è vincolante solo in Germania e pertanto, è interessante conoscere la posizione degli altri Stati membri. Inoltre, la pronuncia in esame nasce dal caso Hamamatsu per cui i giudici…
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I nuovi accordi di libero scambio dell’UE: opportunità per il made in Italy e per la sostenibilità ambientale
L’UE è continuamente impegnata ad aumentare gli accordi di libero scambio con paesi terzi. Gli obiettivi della politica commerciale europea sono: a) favorire il business delle industrie europee e quindi anche di quelle italiane e pugliesi b) promuovere la tutela dei diritti fondamentali del lavoro e la tutela dell’ambiente, dei cambiamenti climatici e della giustizia sociale. Infatti, nelle “Disposizioni di sostenibilità negli accordi di libero scambio dell’UE” – Revisione del piano d’azione della Commissione europea emesso dal Parlamento dell’UE si afferma che “ “…Since the free trade agreement (FTA) signed with South Korea in 2009, EU trade deals each include dedicated trade and sustainable development (TSD) chapters encompassing issues such…
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Iva, accise e prodotti energetici
L’Agenzia delle Entrate, con la propria risposta del 12 ottobre 2022, n. 506 ha ribadito che il versamento di iva (imposta sul valore aggiunto) e delle accise su prodotti energetici e assimilati (ad esempio: biocarburanti, efuels, idrogeno) è un onere del titolare del deposito fiscale in cui tali beni vengono stoccati prima dell’immissione in consumo. Tale obbligo discende da norme imperative e dalla costante giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE.
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Accise e licenze d’esercizio plurime per stazione di servizio
Il Consiglio di Stato con la propria sentenza n.08132 del 21 settembre 2022 ha affermato che sulla base della normativa vigente è possibile che nella medesima stazione di servizio vi siano diversi gestori che erogano prodotti diversi. Questa configurazione presuppone: a) una autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune; b) una serie di licenze fiscali rilasciate in relazione all’entità di prodotti energetici e assimilati (ad esempio: biocarburanti, efuels, idrogeno) erogati. La norma sulla cui interpretazione si è sviluppato tale contenzioso è il comma 4 dell’articolo 25 del TUA (Testo unico accise contenuto nel decreto legislativo 504 del 1995).
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Oneri generali di sistema sono tributi indiretti sull’energia elettrica e gas?
Le sezioni unite della Corte di Cassazione (ordinanza n28992 del 5 ottobre 2022) hanno investito il Massimario di tale organo giudicante del compito di individuare la corretta qualificazione degli oneri generali di sistema. In pratica, il Massimario della Cassazione dovrà esprimersi indicando se tali “spese” sono tasse o costi amministrativi. Gli oneri di sistema per l’energia elettrica ed il gas sono previsti dall’art. 3, comma 11, d.lgs. n. 79 del 1999 e dall’art. 39, comma 3, d.l. n. 83 del 2012). Il dubbio del loro inquadramento nell’ambito della fiscalità energetica piuttosto che in quello degli oneri amministrativi legati al trasporto di energia elettrica (non da idrogeno verde) o gas nasce…
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2050 e neutralità climatica con idrogeno ed energie rinnovabili
La strategia dell’UE per l’integrazione del sistema energetico si basa su tre pilastri: un sistema energetico più circolare ed efficiente: “energy efficiency first” e fonti energetiche locali; una maggiore elettrificazione diretta degli usi finali; Se non è possibile l’elettrificazione bisogna promuovere puliti, tra cui idrogeno rinnovabile, biocarburanti e biogas. La clean hydrogen alliance costituisce il punto d’incontro promosso dalla Commissione europea per soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo dell’idrogeno. E’ un passo importante per l’effettiva applicazione dell’accordo di Parigi. Sono interessanti le seguenti reazioni dal mondo politico: Frans Timmermans, ha dichiarato che: “Le strategie adottate oggi rafforzeranno il Green Deal europeo e la ripresa verde e ci porteranno saldamente…
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Idrogeno verde: no oneri generali di sistema per l’energia elettrica rinnovabile
L’energia elettrica da fonti rinnovabili impiegata in impianti di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde non paga la quota variabile degli oneri generali di sistema; è previsto dal Decreto del Ministero della Transizione ecologica del 21 settembre 2022 L’agevolazione in esame : cumulabile con altre agevolazioni di qualunque natura concesse in favore di impianti di produzione di idrogeno verde; deve rispettare la disciplina sugli aiuti di Stato; e’ riconosciuta a consuntivo a titolo di ristoro degli oneri versati; si rivolge sia a soggetti privati sia pubblici. Le fonti rinnovabili sono: il fotovoltaico, eolico, biomasse, moto ondoso.
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Rimborso accisa energia elettrica
La Dogana italiana ha chiarito che la decadenza biennale del rimborso d’accisa sull’energia elettrica non si applica se: – il rapporto tributario è in corso; – il credito è riportato nelle successive dichiarazioni regolarmente presentate; – il credito medesimo viene detratto dai successivi versamenti di acconto. Ha aggiunto che il rimborso dell’intero credito è possibile solo in presenza della cessazione dell’attività dell’operatore della chiusura del rapporto tributario, a decorrere dal quale può essere richiesto in denaro entro due anni dalla presentazione dell’ultima dichiarazione di consumo. Questa nota informativa adegua l’operato delle Dogane alla giurisprudenza prevalente (Corte Cassazione) e dottrina.
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Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO
La gestione del made in (origine commerciale o non preferenziale) riveste un’importanza centrale per evitare: sanzioni amministrative, sanzioni penali e danni al proprio status di affidabilità ottenuto grazie all’AEO. La falsa e la fallace indicazione d’origine rappresentano problemi che richiedono la conoscenza delle norme nazionali, europee e internazionali ma anche costituiscono uno strumento per proteggere l’autenticità dei nostri prodotti e la fiducia dei consumatori. Infatti, la III Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n.23850 del 21 giugno 2022 ha affermato che la stampigliatura della parola “Italy” anche senza “made in” su un prodotto realizzato all’estero può integrare la violazione dell’articolo 517 “Vendita di prodotti industriali con segni…
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AEO, la diligenza qualificata e le future sfide green del commercio mondiale
L’AEO (authorized economic operator) è l’autorizzazione doganale, non obbligatoria, emessa attraverso un procedimento amministrativo complesso e condiviso, la quale attribuisce al titolare lo status di soggetto affidabile. Tale affidabilità è conseguenza della dimostrazione e del monitoraggio della diligenza qualificata richiesta all’operatore economico. Per diligenza qualificata si può intendere un approccio alla gestione delle attività doganali e ai processi a queste connessi basato sul: Soddisfacimento dei criteri indicato dall’articolo 39 del regolamento dell’UE 2013/952; Monitoraggio tracciato del rispetto di tali criteri; Adeguamento rispetto ai cambiamenti normativi e di business; Risk assesment tracciato e condiviso. Quanto elencato costituisce una gestione molto più capillare e complessa di quella richiesta ad un soggetto privo…