circular economy

  • accise e imposte di consumo,  circular economy

    Plastic tax in Spagna dal 2023

    Dal 1.01.2023 in Spagna verrà riscossa una tassa sugli articoli di plastica monouso destinati a contenere o proteggere beni o prodotti alimentari secondo la legge 7/2022 emessa l’8.04.2022 (ley de residuos) che è una legge ambientale sostenuta dal Ministero per la Transizione Ecologica. Come per l’Italia, l’imposta è un’imposta indiretta (accisa) con finalità ambientale. Si tratta di una misura di economia circolare poichè mira a internalizzare i costi ambientali legati alla produzione e al consumo di imballaggi in plastica nel prezzo dei prodotti finali e promuove il riciclo e il riuso. Tale imposta riguarda: a) i fabbricanti di prodotti soggetti all’imposta; b) saranno considerati contribuenti coloro che effettuano acquisti intracomunitari…

  • circular economy,  free trade agreement

    CETA ancora problemi per la ratifica in UE: Irlanda

    L’11.11.2022 la Corte Suprema irlandese ha stabilito che il Parlamento nazionale non può ratificare l’accordo di libero scambio dell’Unione europea con il Canada (CETA) a meno che alcune leggi nazionali non vengano modificate; questa sentenza pone una sfida al governo di coalizione se vuole evitare che la questione vada a referendum. La causa è Costello -v- The Government of Ireland, Ireland and the Attorney General. Il Ministero per le imprese, il commercio e l’occupazione (Tánaiste ) ha risposto che “Si prende atto della decisione della Corte suprema. Sebbene sia deludente che la ratifica non sia ora immediatamente possibile, il governo rimane impegnato a ratificare integralmente l’accordo CETA. Ci vorrà ora…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    E-fuels, idrogeno e biocarburanti: intesa tra Eni e Leonardo

    E-fuels, idrogeno, biocarburanti diventano un ambito di forte collaborazione tra ENI e Leonardo; infatti, questi big dell’industria italiana hanno formalizzato un accordo per sviluppare iniziative congiunte in ambito sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di favorire il processo di transizione energetica e decarbonizzazione delle proprie attività, puntando anche sull’idrogeno. In particolare, l’intesa prevede la sperimentazione e l’utilizzo di biocarburanti sostenibili per l’aviazione e programmi di ricerca congiunti con specifico focus su e-fuels e idrogeno. Questo è un esempio concreto di come  la sostenibilità prenda effettivamente piede nell’economia reale.

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement

    Dogana e sostenibilità ambientale: un binomio imprescindibile per il futuro della Terra

    La COP27 di  Sharm El Sheikh ci ricorda ancora una volta l’importanza di fare qualcosa di concreto per la protezione del clima. Per questa ragione, DoganaSostenibile ricorda che le dogane svedesi nel 2021 hanno pubblicato la relazione “Trade and Climate Change-Promoting climate goals with a WTO agreement” che costituisce uno studio molto interessante per comprendere come la protezione dell’ambiente sia un tema che deve essere trattato dal punto di vista del commercio internazionale e con i suoi strumenti. La liberalizzazione del commercio promossa dal WTO (World Trade Organization)ha degli impatti sul clima che possono essere diretti come l’emissione di inquinanti per il trasporto oppure indiretti quando lo sviluppo economico determina…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Un aggiornamento sul CBAM

    Il Green Deal europeo impegna i paesi dell’UE a ridurre le emissioni di gas serra (GHG) in questo decennio del 55% rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050. Per applicare questa politica, l’UE ha creato il CBAM (carbon border adjustment mechanism) che richiede che le importazioni dell’UE ad alta intensità di carbonio debbano sostenere oneri di carbonio comparabili a quelli delle imprese dell’UE o pagare l’equivalente di una tariffa basata sul carbonio su alcuni beni. Saranno coperti da CBAM i prodotti dei seguenti settori: cemento, alluminio, fertilizzanti, produzione di energia elettrica, ferro e acciaio. Nel giugno 2022, il Parlamento europeo ha approvato…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO

    Un altro rinvio per la plastic tax?

    La Legge di Bilancio 2022, dopo tanti rinvii, ha posticipato al 1° gennaio 2023 l’entrata in vigore della Plastic tax in Italia. In linea con la Strategia Europea per la plastica, la tassa mira a stabilire un’economia circolare in cui la progettazione e la produzione della plastica soddisfino pienamente le esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclaggio. Parallelamente, mira a ridurre la produzione e l’importazione di imballaggi in plastica monouso (l’acronimo italiano è “MACSI”). Pertanto, gli enti soggetti alla nuova imposta sono: – Per MACSI fabbricati in Italia, i fabbricanti o il soggetto, residente o non residente, che intendano vendere MACSI, per suo conto ottenuto in uno stabilimento produttivo, ad altri…

  • circular economy,  compliance e AEO,  made in

    Indicazioni geografiche, EUIPO e tutela in dogana

    Agrifood di qualità, tutela in dogana e AEO hanno qualcosa in comune? Certamente: la tutela delle indicazioni geografiche rappresenta l’elemento in comune tra AEO, agrifood e compliance delle operazioni doganali. La tutela delle indicazioni geografiche è di competenza delle autorità doganali nazionali; mentre il rilascio delle indicazioni geografiche nazionali viene effettuato dalle autorità nazionali dopo il coinvolgimento degli uffici della Commissione europea e dell’EUIPO  ( Agenzia europea per la tutela dei diritti di proprietà intellectual intellectual property rights). Le indicazioni geografiche sono il DOP, DOC, DOCG,IGP (etc) e devono includere  il regime delle specialità tradizionali garantite (STG), le quali mettono in risalto gli aspetti tradizionali dei prodotti senza un legame…

  • circular economy,  valore in dogana

    Valore in dogana e circular economy

    Il criterio di maggiore rilevanza nella determinazione del valore in dogana è quello del prezzo di transazione e cioè il prezzo pagato o da pagare. Con l’affermazione della circular economy molti beni verranno importati o esportanti senza determinare un passaggio di proprietà o la determinazione di un valore in dogana legato ad un prezzo di transazione. In questo contesto, secondo la WCO (world customs organization), il valore dovrebbe essere determinato  applicando uno dei cinque criteri alternativi prestando un occhio di riguardo al metodo fall-back. Gli altri metodi alternativi rispetto a quello del valore di transazione sono: metodo del valore di merci identiche; metodo del valore di merci similari; metodo deduttivo;…

  • circular economy,  compliance e AEO

    Multilateral Environmental Agreements, dichiarazione di libera importazione ed esportazione, tutela ambiente

    L’autorità doganale gioca un ruolo strategico nell’applicazione degli accordi multilaterali ambientali (Multilateral Environmental Agreements– MEAs). I MEA sono accordi di diritto internazionale volti a proteggere l’ambiente (lotta all’esportazione, importazione e transito di rifiuti pericolosi, sostanze che aggrediscono l’ozono, o che contengono il mercurio), specie animali e vegetali considerate in pericolo oppure la qualità del lavoro relativo ad alcuni bene (conflict minerals, conflict oils e in futuro anche il lavoro nero). Si tratta, in altre parole, di tutte quelle norme citate all’interno della dichiarazione di libera importazione ed esportazione e prese in considerazione, insieme al dual use, per l’ottenimento dell’AEO e la compilazione del QAV (questionario di autovalutazione). E’ importante notale…

  • circular economy,  free trade agreement

    Accordo UE e MERCOSUR: ancora dubbi e perplessità

    Il 30 ottobre 2022 e cioè la data del ballottaggio delle elezioni in Brasile (Luiz Inácio Lula da Silva meglio conosciuto come “Lula” contro Jair Messias Bolsonaro) potrebbe rappresentare un passaggio storico importante per il travagliato processo di ratifica nei paesi del MERCOSUR e in quelli dell’UE dell’accordo di libero scambio tra queste due unioni doganali MERCOSUR (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) e UE (Italia, Croazia, Slovenia, Malta, Cipro, Grecia, Bulgaria, Romania, Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Irlanda). E’ un accordo che genera molte preoccupazioni nel settore dell’agrifood europeo e tra coloro i quali guardano con…