circular economy

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Pale eoliche, rendita catastale e giurisprudenza

    La determinazione della rendita catastale della pala eolica–come già segnalato in diversi interventi– costituisce un costante interesse dei giudici. Infatti, la sentenza 02 settembre 2022, n. 25896 della Corte di Cassazione   ribadendo l’indirizzo già indicato in precedenti pronunce, riporta la circolare nr. 2/E del 10 febbraio 2016 l’Agenzia delle Entrate che può essere utile per chi si occupa di accatastamento di impianti eolici (officine elettriche). Tale circolare ha indicato i nuovi criteri di individuazione dell’oggetto della stima diretta relativamente agli immobili a destinazione speciale e particolare alla luce delle previsioni dell’art. 1, comma 21, I. 208/2015. In particolare si precisa «che le componenti costituenti l’unità immobiliare urbana possono essere sostanzialmente…

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    Pala eolica, catasto, inclusione torre eolica

    I giudici continuano a fornire il loro contributo per lo sviluppo delle energie rinnovabili in modo rispettoso delle norme, dei principi e dell’ambiente oltre che del paesaggio. Infatti, la Corte di Cassazione con la sentenza del 1 settembre 2022 n.25798 ha sottolineato, ancora una volta, che i parchi eolici, in quanto costituiscono centrali elettriche (officine elettriche secondo il testo unico delle accise-TUA), sono accatastabili nella categoria “D/1-Opificio“. Di conseguenza, per effetto dell’art. 1, comma 21, della legge n. 208 del 2015 (Legge di stabilità per il 2016) – con cui sono stati innovati i criteri di determinazione della stima dei fabbricati speciali, escludendosi dalla stima diretta i macchinari, i congegni,…

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    Consultazione biocarburanti sostenibili

    Scade il 2 gennaio 2023 la consultazione promossa dalla Commissione europea sui biocarburanti sostenibili L’obiettivo è aggiornare l’allegato IX (parti A e B) della direttiva 2018/2001. Si segnalano i contributi (pubblici) di ENI S.p.A, Nature Energy, OXFAM INTERNATIONAL EU ADVOCACY OFFICE, Engie, Austrian Compost&Biogas Association, Liquid Gas Europe, Japan Business Council in Europe (JBCE), Estonian Biogas Association, Vlaco vzw, COFALEC. Il link è https://ec.europa.eu/energy/en/topics/renewable-energy/biofuels .  I biocarburanti sono prodotti energetici tassati (con accisa) per equivalenza a quelli fossili. Eventuali progammi nazionali di promozione non possono generare fenomeni di sovracompensazione.

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    Strategia pugliese dell’idrogeno

    Gli obiettivi della strategia pugliese sull’idrogeno, fino al 2030, sono:  produzione, stoccaggio, trasporto e distribuzione dell’idrogeno: azioni a sostegno della produzione di idrogeno sostenibile nel territorio regionale, dello sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio, di una rete di distribuzione regionale di idrogeno per l’uso in mobilità, oltre che cogenerazione civile e industriale; •    hard-to-abate: azioni volte all’introduzione dell’idrogeno green in settori produttivi che utilizzano idrogeno grigio (da metano) o nero (da gasolio o carbone) come quello chimico e siderurgico; •    mobilità e trasporti: azioni a sostegno all’adozione e allo sviluppo dell’idrogeno nel trasporto pubblico, nella logistica delle merci, nella rete ferroviaria, nonché in altri ambiti innovativi; •    filiera manifatturiera, ricerca,…

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    Puglia, #H2Puglia 2030 e idrogeno

    L’idrogeno ormai è una delle energie rinnovabili su cui l’economia circolare punta sempre di più. La Regione Puglia attraverso l’iniziativa #H2Puglia 2030 ha predisposto la propria strategia energetica seguendo i successi ottenuti con il fotovoltaico, l’eolico e le biomasse. L’obiettivo è rendere la Puglia un hub energetico verde, sostenibile e circolare. Sono significative le parole dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – per cui l’idrogeno “…rappresenta la vision di alto livello dell’Amministrazione regionale, che pone al centro la politica di decarbonizzazione e offre un quadro prospettico che incide, tra l’altro, sulle politiche della transizione energetica, della ricerca&sviluppo, dell’innovazione, dei trasporti, dell’ambiente, con l’obiettivo di integrare la catena del…

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    Consultazione pubblica, energia condivisa, comunità energetiche e MASE

    Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) ha pubblicato il 28 novembre 2022 l’avviso di “Consultazione pubblica: Attuazione della disciplina per la regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell’energia di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n.199 (Comunità energetiche e sistemi di autoconsumo – impianti di potenza fino a 1 MW)”. Tutti i soggetti interessati sono invitati a rispondere entro il 12 dicembre 2022 inviando le proprie osservazioni all’indirizzo di posta elettronica PEC dgaece.div03@pec.mise.gov.it  utilizzando il Modulo di adesione alla consultazione allegato e come oggetto alla mail “Consultazione DM energia condivisa” Tra il 28 novembre 2022 e il 12 dicembre 2022 sarà possibile inviare contributi per…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO

    Ciclo produttivo, plastic tax e compliance doganale

    La plastic tax, imposta indiretta ha- o meglio avrà a partire dal 1 gennaio 2024, un impatto fortissimo sul ciclo produttivo aziendale. Dovrebbe richiedere, almeno nella sua attuale formulazione, i seguenti punti di attenzione: Impact assessment della disciplina su tutti gli aspetti diretti ed indiretti del business aziendale; sistema interno di reporting e di procedure finalizzati alla raccolta dei dati necessari per gli adempimenti doganali e fiscali formazione su plastic tax, circular economy, fiscalità ambientale e indiretta (accise e dazi). Quest’approccio è utile anche per mantenere un’adeguata compliance doganale per gli AEO.

  • accise e imposte di consumo,  circular economy

    Rinvio plastic tax Italia

    In data 22.11.2024 il Governo italiano, con il comunicato stampa n.5, ha comunicato agli operatori economici che la plastic tax enterà in vigore 1.01.2024. È utile ricordare che: a) In linea con la strategia dell’Unione Europea (UE) per la plastica, questa tassa mira a ridurre la produzione e il consumo di prodotti in plastica monouso (il cosiddetto MACSI) nonché a promuovere i principi dell’economia circolare. b) Tale imposta – tuttavia – necessita di norme attuative che devono essere emanate dall’Agenzia delle Dogane. Le ragioni di questo rinvio sono: a) travagli dell’economia italiana; b) la necessità di individuare soluzioni legislative per alcune conseguenze pratiche dell’applicazione di tale imposta. E’ un’imposta indiretta…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy

    Plastic tax in Spagna dal 2023

    Dal 1.01.2023 in Spagna verrà riscossa una tassa sugli articoli di plastica monouso destinati a contenere o proteggere beni o prodotti alimentari secondo la legge 7/2022 emessa l’8.04.2022 (ley de residuos) che è una legge ambientale sostenuta dal Ministero per la Transizione Ecologica. Come per l’Italia, l’imposta è un’imposta indiretta (accisa) con finalità ambientale. Si tratta di una misura di economia circolare poichè mira a internalizzare i costi ambientali legati alla produzione e al consumo di imballaggi in plastica nel prezzo dei prodotti finali e promuove il riciclo e il riuso. Tale imposta riguarda: a) i fabbricanti di prodotti soggetti all’imposta; b) saranno considerati contribuenti coloro che effettuano acquisti intracomunitari…

  • circular economy,  free trade agreement

    CETA ancora problemi per la ratifica in UE: Irlanda

    L’11.11.2022 la Corte Suprema irlandese ha stabilito che il Parlamento nazionale non può ratificare l’accordo di libero scambio dell’Unione europea con il Canada (CETA) a meno che alcune leggi nazionali non vengano modificate; questa sentenza pone una sfida al governo di coalizione se vuole evitare che la questione vada a referendum. La causa è Costello -v- The Government of Ireland, Ireland and the Attorney General. Il Ministero per le imprese, il commercio e l’occupazione (Tánaiste ) ha risposto che “Si prende atto della decisione della Corte suprema. Sebbene sia deludente che la ratifica non sia ora immediatamente possibile, il governo rimane impegnato a ratificare integralmente l’accordo CETA. Ci vorrà ora…