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Confisca, iva all’importazione, compliance: le Sezione Unite chiedono un giudizio della Corte Costituzionale
La natura giuridica dell’iva all’importazione e le sue conseguenze sul piano sanzionatorio e quindi della compliance doganale rappresenta un tema di particolare complessità che le Sezioni Unite della Cassazione con ordinanza interlocutoria del 4 luglio 2024 n. 18284 hanno posto al vaglio della Corte Costituzionale nella parte in cui tale tributo può essere associato alla confisca diversamente dall’iva riscossa per cessioni di beni e servizi a livello nazionale e unionale. La complessità del quesito posto all’attenzione dei giudici costituzionali è aumentata a causa dell’entrata in vigore del decreto legislativo 141 del 26 settembre 2024 recante “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di…
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Circolare 26/2024: AEO, zona franca doganale, zona economica speciale e zona logistica semplificata
La circolare 26/2024 pubblicata il 10 dicembre 2024 dall’Agenzia delle dogane e monopoli analizza il regime speciale della zona franca doganale (ZFD) che consente lo stoccaggio di merci non unionali in sospensione dei diritti gravanti sulle stesse e senza l’applicazione di altri oneri e misure di politica commerciale e, pertanto, consente il rinvio della loro applicazione al momento dell’immissione in libera pratica. Pur essendo annoverata tra i regimi speciali, la zona franca doganale possiede delle peculiarità che la caratterizzano fortemente: si applica in un’area individuata dallo Stato membro con delle regole operative specifiche. Infatti, da un lato l’articolo 243 del Codice Doganale dell’Unione (CDU) prevede che gli Stati membri possano…
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Alcole etilico DS, accise, denaturazione e compliance (MOG ex decreto legislativo 231/2001, SOAC e AEO)
L’alcole etilico DS derivato da liquidi fermentescibili o da fermentati alcolici inclusi nell’elenco di cui all’allegato 9 alla direttiva UE 2018/2001 (RED II) recepito dall’allegato VIII al D.lgs. 199/2021, secondo quanto riportato dalla circolare n. 19/2024 pubblicata dall’Agenzia delle dogane e monopoli, una volta denaturato e viene destinato, in modo esclusivo, alla miscelazione con benzina finita o con miscele BOB (Basestock for Oxygenate Blending) presso depositi fiscali di prodotti energetici (regime sospensivo delle accise); in altre parole, benzina utilizzata come denaturante rende non edibile l’alcole etilico. In merito alla denaturazione che deve essere effettuata dal depositario autorizzato e da eseguirsi secondo la determinazione direttoriale 2228/UD del 28 dicembre 2007, l’atto…
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Per l’HVO Hydrotreated Vegetable Oil: dal 2025 codice di nomenclatura combinata 27101942
La circolare n. 29 del 19 dicembre 2024 dell’Agenzia delle dogane dispone che: “…a decorrere dal 1° gennaio 2025, l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) sarà classificato alla nuova NC 2710 1942 mentre i gasoli di matrice fossile troveranno collocazione nella nuova NC 2710 1944…”. Quindi, i codici doganali (nomenclatura doganale) 27101942 per l’HVO e 27101944 per i gasoli di matrice fossile. Di conseguenza, per consentire l’emissione degli e-das è stata aggiornata la tabella TA13, con l’inserimento dei seguenti codici CPA – NC – CADD che avranno validità a partire dal 1 gennaio 2025: CPA E430 NC 27101942 CADD S182 Oli da gas – “HVO – Con un tenore di carbonio di…
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Decreto legislativo 231, accise, SOAC e AEO: alcune considerazione sull’adozione del modello di organizzazione e gestione
Il Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141 recante “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi” (riforma doganale 2024) prevede nel proprio articolo 4 “Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231” le quali prevedono: l’introduzione dei reati presupposto legati alle fattispecie di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico accise); la conferma del contrabbando ( superiore a 10.000 euro valutando singolarmente i tributi doganali evasi e cioè dazi, accise, iva e altri di natura minore oppure effettuato con omessa dichiarazione) contenuta nel decreto legislativo 26 settembre…
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AEO, inosservanze, revisione della bolletta e regolarizzazione a posteriori: circolare 25/D 2024.
La circolare 25/D pubblicata il 10 dicembre 2024 dall’Agenzia delle dogane e monopoli analizza gli istituti della regolarizzazione a posteriori e della revisione della dichiarazione su istanza di parte alla luce della riforma doganale realizzata dal decreto legislativo 141 del 26 settembre 2024. In primo luogo, tale atto di prassi fornisce la definizione di “inosservanza” da intendersi come la violazione di “una serie di obblighi, di fare o di astenersi dal fare, sia nello svolgimento di procedure doganali [previsti dalla normativa doganale unionale a carico degli operatori economici], sia nella gestione delle autorizzazioni doganali” e può determinare o meno l’insorgenza dell’obbligazione doganale. In particolare, le inosservanze determinano l’insorgenza del…
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Informazioni tariffarie vincolanti (ITV), compliance e istruzioni delle dogane
L’Agenzia delle dogane con la circolare 24/D del 7 novembre 2024 ha fornito chiarimenti in merito alle informazioni tariffarie vincolanti (ITV). In primo luogo, sottolinea il ruolo centrale[1] della classificazione doganale nella determinazione del debito doganale (obbligazione doganale e cioè: quanti dazi bisogna pagare?): attribuire la corretta classificazione doganale consente una corretta determinazione dell’aliquota daziaria e una puntuale applicazione di norme extratributarie (CBAM e deforestation due diligence); nonché, aggiungiamo, rappresenta un’adeguata gestione dei processi di compliance doganale (AEO) e di rispetto della legislazione in materia di accise (imposte dirette accertate per quantità e qualità). L’atto di prassi in commento segnala che: nell’ambito della classificazione doganale le ITV sono delle decisioni…
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Sdoganamento centralizzato europeo e AEO: la circolare 23/D del 30 ottobre 2024
L’Agenzia delle dogane e monopoli con la circolare 23/D del 30 ottobre 2024 fornisce chiarimenti in merito allo sdoganamento centralizzato europeo all’importazione. L’articolo 179 del codice doganale dell’Unione europea (CDU) stabilisce che: ““su richiesta, le autorità doganali possono autorizzare una persona a presentare, presso un Ufficio doganale competente del luogo in cui l’interessato è stabilito, una dichiarazione in dogana per le merci presentate in dogana presso un altro Ufficio doganale” individuando: a) l’ufficio doganale di controllo che riceve la bolletta di importazione. Tale ufficio riscuote i dazi. Il pagamento dei dazi avviene a mezzo del conto di debito e l’annotazione sul conto di dilazione del debito maturato avviene al momento…
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CBAM authorized declarant: the implementing regulation, serious and repeated infringements.
EU Commission shared the draft of the implementing regulation of “…Regulation (EU) 2023/956 of the European Parliament and of the Council as regards the conditions and procedures related to the status of authorised CBAM declaration…”. On this draft EU Commission is asking for the feedback by means of a survey. The authorized CBAM declarant has to: Perform the procedures via CBAM registry in electronic format; Where the applicant is a legal person established in a third country and is in one of the situations referred to in Article 5, point (31)(b), of Regulation (EU) 952/2013 of the European Parliament and of the Council4 , the applicant shall provide its address…
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Sanzioni doganali: ulteriori chiarimenti su contrabbando, sanzioni e disposizioni complementari nazionali
L’Agenzia delle dogane e monopoli con la circolare 22/D del 28 ottobre 2024 fornisce i “ primi chiarimenti applicativi-sanzioni amministrative per operazioni doganali in linea” in materia di applicazione delle disposizioni sanzionatorie previste dalle disposizioni nazionali complementari a quelle unionali previste dal decreto legislativo 141/2024 (riforma doganale 2024). In particolare, il suddetto atto di prassi chiarisce che: La violazione, disciplinata dall’art.79 del predetto decreto e cioè contrabbando per infedele dichiarazione, si verifica, “…oltre che in presenza di indicazione scorretta degli elementi tradizionali dell’accertamento, anche in caso di errata liquidazione dei diritti (ad esempio, mediante l’indicazione di un’aliquota non conforme del dazio doganale o dell’IVA)…” . Chiarisce che i riferimenti ai…