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Finalità specifiche, accise e tutela ambientale
Gli Stati membri possono prevedere delle accise e imposte di consumo ulteriori su elettricità e prodotti energetici. Devono, però, prevedere delle finalità specifiche (diverse dalla necessità di aumentare il gettito fiscale) capaci di giustificare tali tasse. Solo in questa maniera, gli Stati membri non violano il principio della libera circolazione dei beni all’interno del territorio doganale dell’Unione europea. Si ricordano i seguenti casi: imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA) in relazione alla quale l’illegittimità dell’imposta è prevista anche per quanto dovuto o pagato prima della sua abrogazione nel 2021 (Corte di Cassazione Sez V ordinanza n. 23201 del 31 luglio 2023; addizionale regionale sull’energia elettrica (Corte di Cassazione…
- accise e imposte di consumo, circular economy, compliance e AEO, energie rinnovabili, free trade agreement
Legge delega fiscale 2023, accise e compliance
Il 4 agosto 2023 è stato approvato il disegno di legge sulla delega fiscale (disegno di legge AC 1038-B del 23 marzo 2023) in materia di riforma del sistema fiscale e doganale italiano. Questa legge prevede che il Governo adotti entro 24 mesi, uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema tributario nel rispetto dei principi costituzionali, nonché del diritto dell’Unione europea e internazionale. Per quanto riguarda il settore doganale e quello della tassazione ambientale (accise ed imposte di consumo) gli aspetti di maggiore rilevanza sono: a revisione delle disposizioni in materia di accisa e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi; sanzioni doganali; motivazione degli…
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Biodiesel HVO, dogane svizzere
La normativa svizzera delle accise prevede che i biodiesel FAME e l’HVO: Non siano assoggettati alla tassazione per gli olii minerali; Siano esonerati dalla tassazione sulla CO2; a condizione che siano venduti nel territorio elvetico puri per la combustione. Infatti, la nota del Dipartimento federale delle finanze DFF svizzere n. 322.53-4-1-0004 del febbrario 2023 ha previsto che: “…biocombustibili puri non sono soggetti né alla Legge federale del 21 giugno 1996 sull’imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61) né alla Legge del 23 dicembre 2011 sul CO 2 (RS 641.71), a condizione che siano utilizzati come combustibili…”.
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Biodiesel HVO, accise e agevolazioni
Il biodiesel HVO (hydrogenated vegetable oil o idrotrattamento) è il biodiesel prodotto con 100% di materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva 2018/2001 cd. “REDII”). Le materie prime rinnovabili sono, essenzialmente, scarti, residui vegetali, olii generati da colture non in competizione con la filiera alimentare. La legge “rigassificatori” n. 174 del 27 luglio la legge 26 luglio 2023, n. 95, nel suo allegato I prevede che “…2. Il trattamento specifico sul gasolio commerciale di cui all’articolo 24-ter del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi [accise ]e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, nonche’ le…
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Energia elettrica, tassazione ambientale, fonti rinnovabili e delega fiscale
La tassazione ambientale dell’elettricità e dei prodotti energetici ha ricevuto un altro interessante contributo da parte della Corte di giustizia dell’UE la quale, con la sua Sezione V nella sentenza C-833/21 del 23 giugno 2023 ha affermato che: “…una normativa nazionale che prevede la tassazione del carbone utilizzato per la produzione di elettricità soddisfa la condizione contenuta in tale disposizione, secondo cui l’imposta deve essere istituita «per motivi di politica ambientale», qualora esista un nesso diretto tra l’impiego del gettito della tassazione in questione e la sua finalità o qualora tale imposta, senza perseguire una finalità puramente di bilancio, sia concepita, per quanto riguarda la sua struttura, in particolare la…
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Gestione del deposito fiscale e accise
Il decreto del Ministero dell’economia e finanze del 17 maggio 2023 pubblicato in data 29 maggio 2023 recante le “Modalita’ attuative dell’articolo 23, comma 12, del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative” prevede che: il comma 4 dell’articolo 23 del TUA (decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504) prevede che: “…il deposito debba effettuare forniture di prodotto in esenzione da accisa o ad accisa agevolata o trasferimenti di prodotti energetici in regime sospensivo verso Paesi dell’Unione europea ovvero esportazioni verso Paesi non appartenenti all’Unione europea, in misura complessiva pari ad almeno il 30 per cento del totale…
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Accise, compliance 231/01
La delega fiscale, come noto, intende introdurre nel sistema di compliance del Dlgs 231/2001 i reati legati alle accise e imposte di consumo. Alla luce di questa disposizione, le fattispecie, disciplinate dal TUA (d.lgs 504/1995) da considerare sono: articolo 40: “Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici”; articolo 41: “Fabbricazione clandestina di alcole e di bevande alcoliche”; articolo 42: “Associazione a scopo di fabbricazione clandestina di alcole e di bevande alcoliche”; articolo 43: “Sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche”; articolo 46: “Alterazione di congegni, impronte e contrassegni”; articolo 47: “Deficienze ed eccedenze nel deposito e nella circolazione dei prodotti soggetti ad accisa”; articolo…
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Accise e D.lgs 231
Il disegno di legge “Delega al Governo per la riforma fiscale” prevede l’ampliamento della lista dei “reato presupposto” contenuti nel d.lgs. n. 231 del 2001, che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, introducendovi gli illeciti in materia di accise, previsti dal Testo unico n. 504 del 1995 (TUA). Si tratta, in altre parole, di una forma di compliance che gioca un ruolo centrale nella gestione dell’AEO.
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Oneri generali sistema elettrico (OGSE): alcune riflessioni
Gli oneri generali del sistema elettrico (OGSE) sono “componenti tariffarie il cui gettito, di natura parafiscale, è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico” (come indicato dal Documento di consultazione AEEGSI [ARERA] 255/2016/R/eel del 24 maggio 2016). Finanziano il mantenimento del sistema elettrico nazionale ed evitano l’impiego di risorse proprie dello Stato. In particolare, gli OGSE generano un gettito trasferito a: CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali); GSE (Gestore servizi energetici). Vengono raccolti attraverso la bolletta elettrica e versati secondo i seguenti componenti: ASOS: oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92, in…
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Destinatari certificati, speditori certificati e registri elettronici
I destinatari certificati e gli speditori certificati hanno l’obbligo di registrare le proprie movimentazioni in appositi registri elettronici. Il quadro normativo di riferimento è essenzialmente rappresentato dai seguenti punti: obbligo di registri elettronici per la movimentazione di prodotti soggetti ad movimentano prodotti soggetti ad accisa in sospensione d’imposta (articolo 19 del regolamento (UE) n. 389/2012); estensione di tale obbligo ai prodotti immessi in consumo ( direttiva (UE) 2020/262 e decisione (UE) 2020/263); Si tratta di un adempimento che ha un impatto importante tanto sugli operatori che si occupano di prodotti energetici fossili quanto su quelli che movimentano biocarburanti, efuels, idrogeno e altri prodotti sottoposti-per equivalenza- al regime delle accise.