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Reingegnerizzazione dell’export e rimborso imposta di consumo oli lubrificanti: l’informativa della dogana
L’informativa dell’Agenzia delle dogane e monopoli avente ad oggetto “ Reingegnerizzazione delle procedure di esportazione. – Avvio del nuovo sistema. – Rimborso imposta di consumo oli lubrificanti” del 14 gennaio 2025, per quanto attiene alla compilazione delle dichiarazioni di esportazione l’agenzia delle dogane precisa che a) il campo a testo libero “Description of goods” 18 05 001 000 dovrà essere valorizzato con l’inserimento dei seguenti dati: – Reg. 689/1986 rimborso dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti esportati; – tipo oli lubrificanti: – aliquota euro: – kg: – imposta da restituire euro: b) nel data group del supporting document 12 03 000 000 dovrà essere inserito il codice documento 15yy L’Agenzia…
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Alcune riflessioni sulla dichiarazione doganale e la riforma doganale del , l’AEO e la compliance decreto legislativo 231/2001
La riforma del diritto doganale 2024 (decreto legislativo 141 del 26 ottobre 2024 “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi”) tra i diversi aspetti, ha riformato il sistema sanzionatorio doganale prevedendo, in estrema sintesi, le seguenti fattispecie: All’articolo 78 il contrabbando per omessa dichiarazione. All’articolo 79 il “contrabbando per dichiarazione infedele” secondo cui “1. Chiunque dichiara qualita’, quantita’, origine e valore delle merci, nonche’ ogni altro elemento occorrente per l’applicazione della tariffa e per la liquidazione dei diritti in modo non corrispondente all’accertato e’ punito con la multa dal 100 per cento…
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Accise, crisi di liquidità e sanzioni: no forza maggiore
Non può essere invocata la crisi di liquidità come forza maggiore per il mancato pagamento delle accise poiché rappresenta un fenomeno non estraneo alla normale gestione dell’azienda ed è, in teoria, evitabile seguendo una diligente gestione. La forza maggiore deve essere interpretata come un avvenimento imponderabile che annulla la signoria del soggetto sui propri comportamenti, elidendo il requisito della coscienza e volontarietà della condotta. Si tratta di un importante ed ulteriore affermazione da considerare ai fini dell’accreditamento SOAC. E’ questa la conclusione cui sono giunti i giudici della Corte di Cassazione (ordinanza del 11 dicembre 2024 n. 31907” per le ragioni di cui sotto: “non è sufficiente la mera volontarietà…
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Dichiarazione annuale per l’energia elettrica. Anno d’imposta 2024: Istruzioni per la compilazione
La circolare 31/2024 dell’Agenzia delle dogane, allo scopo di effettuare la dichiarazione annuale per l’energia elettrica entro il 31 marzo 2025, fornisce i seguenti documenti. MODELLO AD-1 – Recante, in formato .xlsx, la dichiarazione Energia Elettrica – anno d’imposta 2024. Allegato al Modello AD-1 – ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE DELL’ENERGIA ELETTRICA PER L’ANNO D’IMPOSTA 2024. La dichiarazione di consumo e produzione deve essere redatta e inviata dai soggetti obbligati (officine elettriche anche nella configurazione di comunità energetiche rinnovabili o cer) in forma telematica o attraverso System to System (S2S) oppure User to System (U2S) utilizzando l’apposita piattaforma di interoperabilità dell’ADM, optando tra i due distinti canali System…
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Circolare 30/2024: la dogana fornisce i primi chiarimenti in materia di riforma doganale e delle accise e adeguamento del modello di organizzazione e gestione previsto dal Decreto legislativo 231/2001
La circolare 30/2024 pubblicata dall’Agenzia delle dogane e monopoli il 20 dicembre 2024 analizza il quadro sanzionatorio penale basato sul decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141 recante “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi”, con il quale è stata data attuazione, tra gli altri, ai principi di cui all’art.20, commi 2 e 3, della Legge 9 agosto 2023, n. 111, titolata “Delega al Governo per la riforma fiscale”. Tale circolare analizza: l’articolo 3, con il quale si procede ad una serie di interventi modificativi o integrativi del testo unico delle…
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Alcole etilico DS, accise, denaturazione e compliance (MOG ex decreto legislativo 231/2001, SOAC e AEO)
L’alcole etilico DS derivato da liquidi fermentescibili o da fermentati alcolici inclusi nell’elenco di cui all’allegato 9 alla direttiva UE 2018/2001 (RED II) recepito dall’allegato VIII al D.lgs. 199/2021, secondo quanto riportato dalla circolare n. 19/2024 pubblicata dall’Agenzia delle dogane e monopoli, una volta denaturato e viene destinato, in modo esclusivo, alla miscelazione con benzina finita o con miscele BOB (Basestock for Oxygenate Blending) presso depositi fiscali di prodotti energetici (regime sospensivo delle accise); in altre parole, benzina utilizzata come denaturante rende non edibile l’alcole etilico. In merito alla denaturazione che deve essere effettuata dal depositario autorizzato e da eseguirsi secondo la determinazione direttoriale 2228/UD del 28 dicembre 2007, l’atto…
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Bess, officina elettrica e licenza esercizio. Alcune considerazioni sui sistemi d’accumulo
La circolare n. 17/D del 31 maggio 2024 dell’Agenzia delle dogane e monopoli stabilisce che: “gli impianti BESS connessi alla rete di trasmissione nazionale costituiscono officina elettrica ai sensi dell’art.54, comma 1 del TUA e, pertanto, ai sensi dell’art.1 del predetto D.L.7/2002 è fatto salvo il pagamento del diritto annuale di licenza di cui all’art.63, commi 3 e 4, del TUA”. Gli impianti BESS (battery Energy Storage System) sono sistemi elettrochimici di accumulo che consentono di “di bilanciare il dispacciamento dell’energia prodotta dagli impianti non programmabili e, quindi, di ottimizzare la produzione ed il consumo di energia da fonte rinnovabile nonché, dall’altro, di regolare rapidamente la frequenza della rete elettrica…
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Per l’HVO Hydrotreated Vegetable Oil: dal 2025 codice di nomenclatura combinata 27101942
La circolare n. 29 del 19 dicembre 2024 dell’Agenzia delle dogane dispone che: “…a decorrere dal 1° gennaio 2025, l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) sarà classificato alla nuova NC 2710 1942 mentre i gasoli di matrice fossile troveranno collocazione nella nuova NC 2710 1944…”. Quindi, i codici doganali (nomenclatura doganale) 27101942 per l’HVO e 27101944 per i gasoli di matrice fossile. Di conseguenza, per consentire l’emissione degli e-das è stata aggiornata la tabella TA13, con l’inserimento dei seguenti codici CPA – NC – CADD che avranno validità a partire dal 1 gennaio 2025: CPA E430 NC 27101942 CADD S182 Oli da gas – “HVO – Con un tenore di carbonio di…
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Decreto legislativo 231, accise, SOAC e AEO: alcune considerazione sull’adozione del modello di organizzazione e gestione
Il Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141 recante “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi” (riforma doganale 2024) prevede nel proprio articolo 4 “Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231” le quali prevedono: l’introduzione dei reati presupposto legati alle fattispecie di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico accise); la conferma del contrabbando ( superiore a 10.000 euro valutando singolarmente i tributi doganali evasi e cioè dazi, accise, iva e altri di natura minore oppure effettuato con omessa dichiarazione) contenuta nel decreto legislativo 26 settembre…
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Informazioni tariffarie vincolanti (ITV), compliance e istruzioni delle dogane
L’Agenzia delle dogane con la circolare 24/D del 7 novembre 2024 ha fornito chiarimenti in merito alle informazioni tariffarie vincolanti (ITV). In primo luogo, sottolinea il ruolo centrale[1] della classificazione doganale nella determinazione del debito doganale (obbligazione doganale e cioè: quanti dazi bisogna pagare?): attribuire la corretta classificazione doganale consente una corretta determinazione dell’aliquota daziaria e una puntuale applicazione di norme extratributarie (CBAM e deforestation due diligence); nonché, aggiungiamo, rappresenta un’adeguata gestione dei processi di compliance doganale (AEO) e di rispetto della legislazione in materia di accise (imposte dirette accertate per quantità e qualità). L’atto di prassi in commento segnala che: nell’ambito della classificazione doganale le ITV sono delle decisioni…