• accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili,  free trade agreement

    EU-Chile modernized free trade agreement

    On 4 December 2023, the European Council adopted: Advanced Framework Agreement (AFA) about: health, the environment, climate change, ocean governance, energy, tax, education and culture, labour, employment and social affairs, science and technology and transport; interim Trade Agreement (iTA) on raw materials and clean fuel such as lithium, copper and hydrogen, which are crucial for the transition to the green economy. Both the agreements with Chile constitute an updated version of the EU-Chile Association Agreement currently in place. Nadia Calviño declared: “…The EU-Chile Trade Agreement will reinforce the EU’s open strategic autonomy and economic security, strengthening the resilience of supply chains and diversifying imports of key inputs for the green…

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    Customs special regimes, AI, circular economy and compliance: the challenges

    On 30 November 2023 the DG TAXUD published the guidance “Special procedures for MSs and Trade -Title VII UCC” number of reference TAXUD/A2/SPE/2016/001-Rev 21-EN. In this document, the EU working group, according to article 210 UCC, checks and analyzes the customs procedures with economic impact (CPEI) also called eitther “Special Procedures” or “special regimes”. The main categories are Storage which covers customs warehouse and free trade zones Specific use. In this category, the temporary admission and the end use authorization fall. Processing which means inward processing relief and outwards processing relief The common framework of these special procedures is Authorization: the authorisation which is a favourable decision with a maximum…

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    Cumulo giuridico, proporzionalità della sanzione e compliance doganale: circolare 25/2023 agenzia delle dogane e monopoli

      La circolare n.25 emessa dall’Agenzia delle dogane e monopoli in data 29 novembre 2023 con protocollo n.713699/RU su come si deve applicare e interpretare l’articolo 303 del TULD (testo unico legge doganale) in caso di “…quantificazione delle sanzioni irrogabili in caso di “dichiarazioni con più singoli”…”. Tale atto di prassi nasce dalle seguenti esigenze: “…“Il principio generale del divieto di compensazione tra diverse dichiarazioni doganali (e in genere fiscali) sussiste anche con riguardo (non a una pluralità di dichiarazioni, ma) ai singoli fatti dichiarati all’interno di ciascuna di esse e, in particolare, a ciascun “singolo” di cui essa è composta” ed ancora “…Nell’attuazione delle indicazioni contenute nella citata nota…

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    The preferential origin, free trade agreements and customs compliance: an up-to-date overview

    The judgment of the IV Chamber of the European Court of Justice C‑653/22 released on 23 November 2023 recalls that the origin is an obligation of the importer/economic operator which is required to managet it by taking a specific and professional care. The customs origin could be non-preferential and preferential one. The mentioned case law gives us the chance to go deeper with an up-to-date overview of the preferential origin. The preferential origin is an important “status” (quality) of the goods which are imported or exported from/to the European Union. For this reason, it is important to share and explain some points of the European Union Guidance on the preferential…

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    AEO, svincolo della merce prima dei controlli: nuova circolare delle dogane

    La circolare 23/2023 dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli ricorda che: “…L’articolo 194 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU), al paragrafo 1, stabilisce che le autorità doganali procedono allo svincolo delle merci non appena le indicazioni contenute nella dichiarazione in dogana sono state verificate oppure accettate senza verifica, sempre che siano soddisfatte le condizioni per il vincolo delle merci al regime indicato e sempre che siano state applicate le eventuali restrizioni e le merci non formano oggetto di divieti…” ed ancora “…Il secondo periodo del paragrafo 1 del citato articolo 194, stabilisce che si procede allo svincolo anche quando la verifica non può essere ultimata entro un termine ragionevole e la presenza…

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    Legame tra ITV, AEO, compliance e circular economy

    La circular economy, lo sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale (environmental goods) impongono agli operatori economici certezza e consapevolezza nel processo di classificazione doganale poiché non sempre è possibile determinare, in modo agevole, quali sono le funzioni essenziali dei beni. In caso di dubbio su quale voce doganale adoperare è possibile chiedere un’informazione tariffaria vincolante. Cosa sono le informazioni tariffarie vincolanti? Le informazioni tariffarie vincolanti ITV sono delle decisioni amministrative di rilievo unionale, con lo scopo di aumentare il livello di compliance degli operatori economici. In questo modo, le Autorità doganali degli Stati membri attribuiscono la classificazione doganale ad una determinata merce, con conseguente assegnazione del relativo codice di…

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    FAQ, CBAM and French Customs: an interesting update

    The French Customs published its “frequently questions & aswers” about the following points: Import/export of packaging: “ …Nomenclatures 7310 and 7612 are included in Annex 1 of the CBAMregulation. When this packaging is released for free circulation, it is covered by the CBAM. When this packaging is intended to be re-exported, it can benefit from the temporary admission regime which is not a customs regime subject to the CBAM…”; Freight: “…The threshold of €150 per shipment excludes customs-cleared shipments with Delta H7. In contrast, express freight shipments cleared through Delta X and Delta G are covered by the CBAM. Customs regime: “The CBAM is applicable to all procedures giving rise…

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    Antidumping, AEO e compliance

    Importare dall’estero? Aumenta l’ampiezza del proprio sourcing e supply chain ma richiede la conoscenza dei dazi antidumping oltre a quella dell’origine non preferenziale oppure preferenziale.   Le politiche europee rappresentano un aspetto importante di chi opera nel commercio internazionale. Infatti, Corte di Cassazione con due recenti pronunce ha affermato riportato l’attenzione su tale tema e ha confermato il suo allineamento con i principi formulati dalla giurisprudenza UE secondo cui  “…l’annullamento del regolamento istitutivo dei dazi antidumping in virtù di una sentenza resa dal Tribunale della UE non determina lo spostamento del termine triennale di decadenza ai fini del rimborso dei dazi indebitamente pagati, termine che resta ancorato alla data del versamento…

  • compliance e AEO

    La definizione del valore in dogana, AEO e compliance

    Il valore in dogana delle merci, come già evidenziato, rappresenta insieme alle loro origine, quantità e qualità determinata attraverso la classificazione, uno degli elementi sintomatici dell’obbligazione doganale poiché concorre all’applicazione della tariffa doganale comune e delle misure non tariffarie stabilite a livello unionale. Il quesito 1.3.3 del QAV (questionario di autovalutazione) dell’AEO prevede che: “…a) In che modo e da chi viene stabilito il valore in dogana? b) Quali misure di garanzia della qualità adottate per garantire la corretta determinazione del valore in dogana (per es. controlli, controlli di plausibilità, istruzioni di lavoro interne, formazione regolare, altri mezzi)? d) Controllate regolarmente l’efficacia delle misure di garanzia della qualità adottate? c)…

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    L’origine preferenziale, l’AEO e accordi di libero scambio

    L’origine preferenziale, viene attribuita in virtù di accordi di libero scambio che, nei propri “protocolli d’origine”, dispongono le regole per attribuire lo status di prodotti originari qualora non siano interamente ottenuti nei territori dei paesi accordatari; v’è, infine, l’ipotesi per cui l’origine preferenziale viene può essere accordata dall’Unione europea unilateralmente, al di fuori dei casi di prodotti interamente ottenuti. Come per quella commerciale, l’origine preferenziale può riferirsi tanto a beni interamente ottenuti quanto a quelli ricavati a partire anche da materiali provenienti da diversi paesi non rientranti nell’accordo di libero scambio e, pertanto, da definire come “non originari”. Nella prima ipotesi, ci si riferisce essenzialmente alle seguenti categorie merceologiche: “…a)…