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Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO
La gestione del made in (origine commerciale o non preferenziale) riveste un’importanza centrale per evitare: sanzioni amministrative, sanzioni penali e danni al proprio status di affidabilità ottenuto grazie all’AEO. La falsa e la fallace indicazione d’origine rappresentano problemi che richiedono la conoscenza delle norme nazionali, europee e internazionali ma anche costituiscono uno strumento per proteggere l’autenticità dei nostri prodotti e la fiducia dei consumatori. Infatti, la III Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n.23850 del 21 giugno 2022 ha affermato che la stampigliatura della parola “Italy” anche senza “made in” su un prodotto realizzato all’estero può integrare la violazione dell’articolo 517 “Vendita di prodotti industriali con segni…
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AEO, la diligenza qualificata e le future sfide green del commercio mondiale
L’AEO (authorized economic operator) è l’autorizzazione doganale, non obbligatoria, emessa attraverso un procedimento amministrativo complesso e condiviso, la quale attribuisce al titolare lo status di soggetto affidabile. Tale affidabilità è conseguenza della dimostrazione e del monitoraggio della diligenza qualificata richiesta all’operatore economico. Per diligenza qualificata si può intendere un approccio alla gestione delle attività doganali e ai processi a queste connessi basato sul: Soddisfacimento dei criteri indicato dall’articolo 39 del regolamento dell’UE 2013/952; Monitoraggio tracciato del rispetto di tali criteri; Adeguamento rispetto ai cambiamenti normativi e di business; Risk assesment tracciato e condiviso. Quanto elencato costituisce una gestione molto più capillare e complessa di quella richiesta ad un soggetto privo…
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Prodotti biologici: controlli affidati alle dogane
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli è stata definita dal decreto del MIPAF emesso il 5 agosto 2022 come l’ autorita’ di controllo competente per i controlli delle partite di prodotti biologici e di prodotti in conversione destinati all’importazione nell’Unione. Si tratta di un adempimento dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 2017/625 che regolamenta il settore biologico. L’Agenzia delle Dogane può effettuare controlli documentali, i controlli di identità, i controlli fisici e vidimare del certificato di ispezione (TRACES). Infine, vale la pena ricordare che la normativa sull’import di prodotti biologici impatta sull’osservanza della normativa doganale e sulla adeguata conoscenza della normativa doganale entrambe criteri per l’ottenimento e il…
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Circular economy, sottoprodotto e dogana
Il sottoprodotto o materia prima secondaria rappresenta un importante fattore per promuovere l’economia circolare poiché, diversamente dal rifiuto, viene impiegato riutilizzato per nuovi cicli produttivi. Quindi, la fine di una produzione, con il sottoprodotto, rappresenta l’inizio di un’altra consentendo risparmi e riduzione di sostanze inquinanti. Però, come sottolineato dal Consiglio di Stato, per evitare che le autorità doganali considerino i sottoprodotti come rifiuti è necessario poter dimostrare nel modo più completo possibile che i beni da esportare sono finalizzati ad un’altra produzione; dichiarazioni, contratti, schede tecniche e scritture contabili o commerciali possono aiutare l’operatore economico. Infatti, le autorità competenti come quella doganale, in caso di export o import, devono valutare…
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Valore in dogana e prodotti difettosi o danneggiati
La Direzione generale tasse e dogane dell’UE (TAXUD) ha emanato il Compendio per il valore in dogana edizione 2022. Il Commento n.2 di tale testo analizza il caso di modifica del valore in dogana per importazione di beni difettosi o danneggiati. In particolare, con riferimento all’articolo 132 del regolamento 2447/2015: “…Un adeguamento del prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci…se sono soddisfatte le seguenti condizioni: a) le merci erano difettose al momento dell’accettazione della dichiarazione in dogana per l’immissione in libera pratica; b) il venditore ha effettuato l’adeguamento per compensare il difetto al fine di soddisfare una delle seguenti condizioni: i) un obbligo contrattuale stipulato prima dell’accettazione della…
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Valore in dogana e rifiuti
Il commentario n.15 del Compendium for customs valuation 2022 della TAXUD analizza la determinazione del valore in dogana dei rifiuti che possono essere suddivisi nelle seguenti categorie: a) rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare; b) rifiuti che possono essere oggetto di successive lavorazioni; c) rifiuti da distruggere. Il criterio principale dal quale partire per la determinazione del valore in dogana dei rifiuti è costituito dal prezzo pagato o da pagare, preferibilmente, indicato o legato ad un contratto. Il commentario n.15 sulla base delle normali pratiche doganali segnala che normalmente: i rifiuti dai quali estrarre materiale da riciclare vengono immessi in libera pratica in UE in virtù di un contratto…
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Valore in dogana e fattura
La fattura relativa al bene da importare rappresenta il documento principale per la dimostrazione del valore. Infatti, come rilevato dall’articolo 145 del regolamento 2447/2015: “…La fattura relativa al valore di transazione dichiarato è richiesta come documento giustificativo…”. La fattura, secondo il commentario n. 13 del Compendium of customs valuation 2022, rappresenta un documento commerciale e fiscale che scaturisce da un obbligazione prevista in un contratto. Ciò rappresenta un importante guida poiché a livello di WTO/WTC non esiste una definizione precisa di cosa sia una vendita “sale”. Pertanto, caso per caso, bisogna analizzare la causa dell’atto in virtù del quale un soggetto all’interno del territorio doganale UE importa e compra qualcosa…
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Valore, royalties e AEO
Il commento n.3 del Compendio per il valore in dogana edizione 2022 segnala l’importanza di una gestione uniforme a livello europeo dell’impatto delle royalties sul valore in dogana. In primo luogo, vale la pena ricordare che la lettera c del primo comma dell’articolo 71 del regolamento 952/2013 considera come uno degli elementi del valore in dogana “…i corrispettivi e i diritti di licenza (royalty) relativi alle merci da valutare, che il compratore, direttamente o indirettamente, è tenuto a pagare come condizione per la vendita delle merci da valutare, nella misura in cui detti corrispettivi e diritti di licenza non siano stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare…”. La…
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valore in dogana e parziale cessione gratuita dei beni
Il commentario n.10 del Compendium of customs valuation 2022 suggerisce come gestire il caso in cui all’interno dei beni importati vi siano degli oggetti ceduti gratuitamente e cioè senza un prezzo da corrispondere. In particolare, per evitare che tali beni ceduti a titolo gratuito formino o concorrano a formare la base imponibile per il calcolo del dazio, è necessario che vi sia una disposizione contrattuale precisa o che la fattura o altro documento disciplinino tale tema. Infatti, stabilisce che: “…If the contracting arrangements include the free samples, its value forms part of the customs value which is the price paid or to be paid according to Art. 70 of the…
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Valore trasporto aereo scaglionato: modalità di calcolo del valore
Il commentario n.9 del Compendium of customs valuation 2022 analizza il caso in cui il trasporto aereo di beni diretti in UE venga effettuato attraverso l’impiego di due diversi vettori aerei e, per l’effetto, con due costi fatturati separatamente. Secondo la TAXUD, per l’ultima parte del trasporto aereo-separatamente fatturata- è possibile adoperare le disposizioni dell’allegato 23-01 “Spese di trasporto aereo da comprendere nel valore in dogana“del regolamento 2447/2015 prevede la possibilità di adoperare le percentuali delle spese di trasporto aereo da comprendere nel valore in dogana indicate della colonna 2. Infine, vale la pena ricordare che per le merci spedite da paesi o aeroporti non compresi nell’elenco dell’allegato 23-01 e…