made in
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European Union, circular economy and customs compliance
The report “Squaring the Circle. Policies from Europe’s Circular Economy Transition” published in December 2022 by the highlights (among other thinks) the following peculiarities of the European circular economy: The private sector is playing a crucial role in the enforcement of the circular economy with its trade and environmental policies; Customs controls on the ecodesign compliance of the products (like the batteries). Indeed: “…New policy proposals are shifting the focus upstream toward more sustainable and circular products. With the proposal for a new Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) published in March 2022, the EC has presented a framework that will allow it to regulate circularity requirements for almost all…
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Tutela e promozione del made in Italy: aspetti normativi
Il made in Italy (secondo la nota 155971 R.U del 30 novembre 2009 dell’Agenzia delle Dogane) è stato oggetto di tutela con numerosi interventi normativi e giurisprudenziali finalizzati ad una più precisa regolamentazione degli obblighi in capo ai soggetti economici. In particolare, si ricordano le seguenti norme: l’art. 4, comma 49, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 per cui “…l’importazione e l’esportazione ai fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza costituisce reato ed è punita ai sensi dell’articolo 517 del c.p…”; circolare dell’Agenzia delle Dogane n.20/D del 13 maggio 2005 e nota prot. 2704 del 9 agosto 2005 del medesimo ente…
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100% made in Italy: un boost per vendere all’estero
Il marchio “100% Made in Italy” o “full made in Italy” è una certificazione che qualifica il prodotto come interamente disegnato, progettato, realizzato e confezionato nel territorio italiano Determinazione dell’origine non preferenziale o made in ai sensi delle norme doganali vigenti (regolamento 2013/952 recante il codice doganale dell’Unione europea); essere disegnato, progettato, realizzato e confezionato esclusivamente sul territorio italiano; il marchio viene rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani; E’ possibile utilizzare materie prime dall’estero a condizione che si tratti comunque di “Materiali naturali di Qualità”. L’uso abusivo del marchio “100% Made in Italy” o “full made in Italy” integra il reato di contraffazione (articolo 517 del codice penale). La compliance e…
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Non-preferential origin and economically justified working
In Harley-Davidson Europe and Neovia Logistics Services International v Commission (T-324/21), the General Court has dismissed an action for annulment against a Decision by the European Commission (2021/563) on the validity of certain decisions relating to binding origin information (BOI). About the “commercial/non-preferential origin” (made in) of the goods, the Tribunal highlithed that: the relocation of the production in a customs territory outside the European Union, just only to avoid the application of its commercial policy measures, must be considered incapable because it is not economically justified; the EU Commission is entitled to annul any BOI (binding origin information) and also BTI (binding tariff information) when these “rulings” are released…
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Accise: cosa sono
Sentiamo spesso parlare delle “accise” ma ci interroghiamo meno su: a) cosa sono; b) a cosa servono. Cosa sono le accise? Le accise sono un’imposta indiretta, a formazione progressiva (nasce con la fabbricazione o importazione ma diviene esigibile con l’immissione in consumo, statale (può essere prevista o eliminata solo dallo Stato), il cui modulo sottoposto a politiche di natura ambientale (circular economy, blue economy) e basato sulla normativa degli aiuti di Stato in caso di sovracompensazione dei costi. Il presupposto d’imposta delle accise è rappresentato dall’immissione in consumo di prodotti energetici, bevande alcoliche, prodotti alcolici intermedi. Accanto a questi prodotti ve ne sono altri che pur non essendo espressamente indicati…
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Made in, MIMIT e fondo di sostegno
La legge di Bilancio per il 2023 ha creato “Fondo per il potenziamento delle politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del Made in Italy” che verrà gestito dal MIMIT Ministero delle imprese e del made in Italy di concerto con il MEF Ministero economia e finanza. Verranno stabiliti i settori d’intervento ma l’obiettivo di questa misura è sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei processi produttivi e le connesse attività funzionali alla crescita dell’eccellenza qualitativa del made in Italy. Infine, sono per informazione si specifica che il MIMIT, secondo il “decreto ministeri” D.L. n. 176/2022, ha trasformato il MISE in MIMIT.
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Indicazioni geografiche, EUIPO e tutela in dogana
Agrifood di qualità, tutela in dogana e AEO hanno qualcosa in comune? Certamente: la tutela delle indicazioni geografiche rappresenta l’elemento in comune tra AEO, agrifood e compliance delle operazioni doganali. La tutela delle indicazioni geografiche è di competenza delle autorità doganali nazionali; mentre il rilascio delle indicazioni geografiche nazionali viene effettuato dalle autorità nazionali dopo il coinvolgimento degli uffici della Commissione europea e dell’EUIPO ( Agenzia europea per la tutela dei diritti di proprietà intellectual intellectual property rights). Le indicazioni geografiche sono il DOP, DOC, DOCG,IGP (etc) e devono includere il regime delle specialità tradizionali garantite (STG), le quali mettono in risalto gli aspetti tradizionali dei prodotti senza un legame…
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Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO
La gestione del made in (origine commerciale o non preferenziale) riveste un’importanza centrale per evitare: sanzioni amministrative, sanzioni penali e danni al proprio status di affidabilità ottenuto grazie all’AEO. La falsa e la fallace indicazione d’origine rappresentano problemi che richiedono la conoscenza delle norme nazionali, europee e internazionali ma anche costituiscono uno strumento per proteggere l’autenticità dei nostri prodotti e la fiducia dei consumatori. Infatti, la III Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n.23850 del 21 giugno 2022 ha affermato che la stampigliatura della parola “Italy” anche senza “made in” su un prodotto realizzato all’estero può integrare la violazione dell’articolo 517 “Vendita di prodotti industriali con segni…
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Made in, AEO e opportunità di business per le PMI
L’origine non preferenziale e quindi il made in rivestono un ruolo centrale nella gestione: a) delle operazioni doganali; b) della compliance doganale ai fini AEO. Per le PMI il made in rappresenta una grande opportunità ma anche un momento di riflessione e attenzione verso i rischi. La Corte di Cassazione con la sentenza della propria prima sezione Sez. I n. 20226 del 23 giugno 2022 ha affermato che “…Costituisce fallace indicazione l’uso del marchio, da parte del titolare o del licenziatario, con modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana ai sensi della normativa europea sull’origine, senza che gli stessi…