• accise e imposte di consumo

    Accise sull’energia elettrica: senza dichiarazione di consumo e produzione niente riporto del credito all’annualità successiva

    In materia di accise, come evidenziato dalla sentenza della Corte di Cassazione Sez.V n. 22862 del 7 agosto 2025 il contribuente a fronte di una eccedenza nei versamenti diretti può: riportare il credito all’annualità successiva (credito revolving). Tale opzione necessita della corretta osservanza degli adempimenti imposti dal legislatore per la regolare fruizione del meccanismo di riporto delle eccedenze; tra tali adempimenti si deve annoverare la presentazione della dichiarazione in alternativa, chiedere il rimborso; chiedere il trasferimento contabile del credito ad altra posizione. Questa scelta è possibile in virtù dell’art. 6, comma 3, d.M. n. 689 del 12/12/1996,il quale contempla l’ipotesi del “rimborso per accredito” (in corrispondenza a quanto previsto dall’art.…

  • compliance e AEO

    Export controls, misure restrittive e compliance: Decreto legislativo 231 del 2001, MOG e disciplina unionale

      Le violazioni delle sanzioni e misure restrittive europee dovranno essere regolate dai principi quadro della direttiva 1226 del 2024 la quale, come recita nel proprio articolo 1,  fornisce “le norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione” In particolare, gli Stati membri dovranno adottare misure sanzionatorie di natura penale allo scopo di punire e scoraggiare le seguenti condotte realizzate in modo doloso o per grave negligenza e in violazione di un obbligo unionale: “…a) mettere direttamente o indirettamente a disposizione di una persona, entità od organismo designati, o a vantaggio di questi, fondi o risorse economiche, in violazione di un…

  • accise e imposte di consumo

    Accise, energia elettrica ed allaccio abusivo: responsabilità del titolare dell’utenza

    L’ordinanza della quinta sezione della Corte di Cassazione n. 22658 del 5 agosto 2025 in materia di responsabilità d’imposta, accise e allaccio abusivo alla rete elettrica ha elaborato il seguente principio di diritto: “In caso alterazione del funzionamento del contatore per la fornitura dell’energia elettrica (nella specie, mediante allacciamento abusivo di un cavo a monte del contatore), è sanzionabile, ai sensi dell’art. 59, comma 3, d.lgs. n. 504/1995 (testo unico accise), la condotta del titolare dell’utenza rifornita nel caso di inosservanza degli obblighi di custodia e vigilanza circa il regolare utilizzo da parte di terzi dell’utenza di cui egli è intestatario”. Aggiungono gli Ermellini che la responsabilità in parola sussiste…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO

    SOAC, compliance e benefici: alcune considerazioni sulla natura giuridica, e le conseguenze operative.

    Il decreto legislativo 28 marzo 2025 , n. 43 recante “Revisione delle disposizioni in materia di accise”, come ormai noto, introduce la figura del soggetto obbligato accreditato o anche SOAC. Nel proprio articolo 1 introduce nell’articolo 1 comma 2 lettera f) del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (TUA), la definizione di SOAC: il soggetto obbligato al pagamento dell’accisa, avente sede nel territorio nazionale, che si avvale del riconoscimento della qualifica di soggetto accreditato sulla base della verifica, da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, della sua affidabilità nel regime fiscale dell’accisa. In relazione al settore di attività in cui opera il predetto soggetto accreditato assume la denominazione…

  • compliance e AEO

    Classificazione doganale: centralità dell’uso previsto e delle caratteristiche e proprietà oggettive del bene. Alcune considerazioni

    La sentenza  della Corte Giustizia UE, sezione VIII, cause riunite C-129/23 e C-567/23, BG Technik e alii del 28 novembre 2024 (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Nejvyšší správní soud e dal Krajský soud v Ostravě – Repubblica ceca), pubblicata su eurlex sezione C del 27 gennaio 2025 fornisce l’occasione per elencare degli aspetti interessanti del processo di classificazione doganale. In particolare, si segnalano i seguenti punti della pronuncia in esame: Il punto 42 “La classificazione doganale deve quindi tener conto non già dell’uso possibile, ma solo dell’uso previsto, valutato sulla base delle caratteristiche e proprietà oggettive del prodotto alla data della sua importazione (v., in tal senso, sentenza del 26 maggio…

  • accise e imposte di consumo

    L’accisa tra natura di imposta di competenza statale e finalità specifica

    L’accisa oltre ad essere un’imposta indiretta, monofase, di natura amministrativa, legata al ciclo produttivo, armonizzata e a formazione progressiva, rappresenta un tributo di competenza statale: è contrario alla direttiva 2003/96/CE del 7 ottobre 2002  una normativa nazionale che autorizza regioni o comunità autonome a fissare aliquote di accisa diverse per il medesimo prodotto e il medesimo uso a seconda del territorio in cui il prodotto è consumato, al di fuori dei casi previsti a tal fine. Ciò rappresenta la conclusione della Corte di giustizia dell’UE, Sezione V, 30 maggio 2024, C‑743/22 la quale ha  aggiunto che nel sistema delineato dalla direttiva 2003/96/CE del 7 ottobre 2002, se, da un lato,…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Per l’HVO Hydrotreated Vegetable Oil: dal 2025 codice di nomenclatura combinata 27101942

    La circolare n. 29 del 19 dicembre 2024   dell’Agenzia delle dogane dispone che: “…a decorrere dal 1° gennaio 2025, l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) sarà classificato alla nuova NC 2710 1942 mentre i gasoli di matrice fossile troveranno collocazione nella nuova NC 2710 1944…”. Quindi, i codici doganali (nomenclatura doganale) 27101942 per l’HVO e 27101944 per i gasoli di matrice fossile. Di conseguenza, per consentire l’emissione degli e-das è stata aggiornata la tabella TA13, con l’inserimento dei seguenti codici CPA – NC – CADD che avranno validità a partire dal 1 gennaio 2025: CPA E430 NC 27101942 CADD S182 Oli da gas – “HVO – Con un tenore di carbonio di…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili

    Soggetto obbligato accreditato (SOAC): accise, MOG 231 e affidabilità

    Lo schema di decreto legislativo recante “revisione delle disposizioni in materia di accise” introduce nel modulo tributario delle accise, il criterio dell’affidabilità che caratterizza il soggetto passivo il quale diviene “soggetto obbligato accreditato” o SOAC. Tale “accreditamento” riguarderà il settore dei prodotti energetici, bevande alcoliche, gas ed energia elettrica e tabacchi e prevede diversi livelli di affidabilità la quale può essere bassa, media ed alta. I benefici, una volta che verrà pubblicata la bozza di decreto e i diversi provvedimenti attuativi, sono di natura documentale e finanziaria poiché sono così distribuiti: “a) 30 per cento, per il SOAC di livello Base; b) 50 per cento, per il SOAC di livello…

  • circular economy,  compliance e AEO

    Documento di ricerca Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Considerazioni su ESG, AEO e compliance 231

    L’Ordine dei commercialisti di Milano (Gruppo interdisciplinare ESG-231) il 12 luglio 2024 ha pubblicato un  interessante documento di ricerca denominato “Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Il presente intervento mira sia a descrivere il contenuto del suddetto lavoro sia a esporre alcune considerazioni dal punto di vista della normativa doganale. In primo luogo, nell’introduzione del documento di ricerca viene evidenziata la centralità della governance consapevole che tutte le aziende, a prescindere dalla loro dimensione, dovrebbero adottare in quanto cruciale allo scopo di “…prevenire le crisi, gestire i rischi e orientare la gestione verso attività che generano valore non solo per gli azionisti, ma anche per gli…

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement,  valore in dogana

    EXIM manager, compliance doganale ed economia circolare: lo sviluppo del made in Italy

    I mercati internazionali costituiscono la prospettiva di sviluppo del nostro tessuto imprenditoriale e produttivo. Sono lo scenario dove il made in Italy, le aziende italiane possono incrementare il proprio valore e le capacità di resistere alla concorrenza di altri concorrenti; anche e soprattutto le PMI (piccole e medie imprese possono o meglio devono giocare un ruolo importante e visibile). A fronte di questo quadro generale, emerge l’importanza di figure professionali (dentro o al di fuori della struttura aziendale) capaci di individuare, sviluppare, mantenere e pianificare opportunità commerciali all’estero (sia in Unione europea sia al di fuori); costoro sono sicuramente gli export manager (EXIM manager) definiti come i manager capaci di…