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Origine non preferenziale e trasformazione sostanziale economicamente giustificata anche senza cambio tariffario
Perché parlare ancora di origine non preferenziale (made in o origine commerciale)? L’origine non preferenziale è una qualità dei beni che impatta, ad esempio, sulle seguenti discipline doganali: CBAM; Due diligence per la deforestazione e degrado forestale; Gestione dell’AEO; Applicazione delle misure antidumping; Applicazione di sanzioni (ad esempio quelle contro la Russia) e misure di trade compliance; Protezione degli interessi degli operatori commerciali nelle guerre commerciali (si pensi alle politiche commerciale degli USA di Trump). Come si può vedere dal breve elenco soprariportato, l’origine non preferenziale è un elemento centrale per il proprio business internazionale (import/export/internazionalizzazione). Rappresenta, infatti, la “nazionalità economica” di un bene e cioè il legame tra un…
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I flussi informativi e l’organismo di vigilanza: contributi alla gestione della compliance in ambito doganale e accise
Il secondo intervento sul funzionamento dell’organismo di vigilanza e sulla necessità di un adeguamento normativo ai fini della compliance integrata con le discipline delle accise, SOAC e AEO riparte dal breve commento di altri elementi delle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti). Prima di entrare nello specifico dell’analisi dei flussi comunicativi è opportuno evidenziare che l’attività dell’OdV non può essere circoscritta a un mero controllo formale della conformità al Modello 231, ma si inserisce come parte integrante di un sistema più ampio di presidi. L’adeguatezza degli assetti…
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AEO,SOAC, accise e linee guida dei commercialisti sull’organismo di vigilanza
La responsabilità amministrativa dell’ente (decreto legislativo n.231/2001) assume un ruolo sempre più centrale nella compliance doganale (AEO) e in quella relativa alla disciplina delle accise (in cui si annovera anche il SOAC). Per tale ragione si intende dedicare attenzione e spazio alle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti) le quali rappresentano uno strumento aggiornato, concreto e facilmente applicabile, che considera l’evoluzione della normativa, della prassi operativa e della giurisprudenza maturata in oltre vent’anni su questa materia. Forniscono, come si vedrà nel prosieguo, strumenti operativi di riferimento per…
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Aspettando la nuova direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici: breve analisi e SOAC.
La bozza della prossima direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici presenta interessanti spunti di riflessione che di seguito si sintetizzano: Allineamento alle policy di lotta al cambiamento climatico; revisione delle aliquote attraverso il criterio del contenuto energetico effettivo; Incremento della base imponibile e ridurre le esenzioni. In primo luogo, si evidenzia che il legislatore unionale ha riconosciuto il disallineamento tra l’attuale disciplina generale delle accise e gli obiettivi legislativi di politiche volte a contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. In quest’ottica, il nuovo testo prevede la necessità di promuovere una differenziazione delle accise tra i carburanti fossili e quelli rinnovabili, sostenibili e anche quelli sintetici. Al riguardo…
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Modello di organizzazione e gestione e responsabilità amministrativa dell’ente: no rappresentanza per legale rappresentante indagato o imputato. Considerazioni in materia di SOAC, accise, dogana e compliance
Il modello di organizzazione e gestione richiesto dal decreto legislativo 231/2001 per essere efficiente deve escludere che il rappresentante legale se indagato o imputato del reato presupposto possa rappresentare l’”ente” (azienda); si tratta di un aspetto della responsabilità amministrativa dell’impresa recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione, Sez. II penale con la sentenza n. 23910 del 7 maggio 2025. Inoltre, le considerazioni indicate in tale pronuncia rappresentano degli importanti parametri per: la gestione della compliance ai fini dell’AEO; dei reati presupposto per la responsabilità amministrativa d’impresa in ambito doganale e delle accise; del SOAC quando entrerà in vigore. In linea generale, l’articolo 39 del suddetto decreto sulla responsabilità amministrativa degli…
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Credito d’accise per energia elettrica: credito revolving e trasferibile
Il credito d’imposta in materia di accise che nasce dalla dichiarazione di consumo e produzione per l’energia elettrica e gas ha natura di credito revolving e nasce dalla struttura stessa del modulo tributario così come previsto dal legislatore. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia Sezione III con sentenza n.290 del 5 settembre 2024 si è rifatta all’orientamento già espresso dalla Corte di Cassazione. Quindi, tale credito può essere trasferito nella contabilità di una società incorporata senza l’applicazione del termine di decadenza biennale previsto dall’articolo 14 del testo unico delle accise (TUA o d.lgs 504/1995). In particolare, i giudici friulani hanno ribadito che tale…
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Rappresentanza diretta, AEO e riforma doganale ex decreto 141/2024
La circolare 22/2025 pubblicata dall’Agenzia delle dogane e monopoli il 2 settembre 2025 in materia di rappresentanza diretta nell’ambito del nuovo contesto (riforma dogane & accise) creato dal decreto legislativo n.141/2024. La rappresentanza in dogana può essere: Diretta: il rappresentante doganale agisce in nome e per conto di un’altra persona; tale tipologia è subordinata al rilascio di un’abilitazione. Indiretta: il rappresentante doganale agisce in nome proprio ma per conto di un’altra persona. Nessuna condizione è prevista per l’esercizio della rappresentanza “indiretta”. In caso di operatore economico non stabilito in UE può nominare solo il rappresentante indiretto il quale non può nominare, a sua volta, una terza persona come rappresentante doganale;…
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Privilegio accise: no segnalazione separata in fattura no riconoscimento del privilegio.
Il riconoscimento del privilegio per l’importo corrispondente all’ammontare dell’accisa dipende dalla circostanza che lo stesso sia stato evidenziato in maniera separata all’interno della fattura di cessione. Infatti, articolo 16, comma 3, d. lgs. 504/1995 prevede che “i crediti vantati dai soggetti passivi dell’accisa e dai titolari di licenza per l’esercizio di depositi commerciali di prodotti energetici ad imposta assolta, verso i cessionari dei prodotti per i quali i soggetti stessi hanno comunque corrisposto tale tributo, possono essere addebitati a titolo di rivalsa ed hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore con lo stesso grado del privilegio generale stabilito dall’art. 2752 del codice civile, cui tuttavia è posposto, limitatamente ad…
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Accertamento dei criteri da parte di esperti, cooperative compliance e semplificazioni
La circolare 21/2025 emanata dall’Agenzia delle dogane il 27 agosto 2025 fornisce le istruzioni operative dell’accertamento dei criteri di cui all’articolo 39 lettere b), c) ed e) del codice doganale unionale, effettuato da parte di esperti; rappresenta un importante provvedimento che conferma la prospettiva della cooperative compliance tra operatore economico e dogana; questo accertamento dei criteri è ancora in una fase sperimentale. In primo luogo, vale la pena ricordare che l’articolo 39 del regolamento UE n.952 del 13 ottobre 2013 recita quanto segue: “I criteri per la concessione dello status di operatore economico autorizzato sono i seguenti: […] b) dimostrazione, da parte del richiedente, di un alto livello di controllo…
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Gruppi elettrogeni detenuti a titolo di proprietà o noleggio: autoproduzione di energia elettrica e accise
I gruppi elettrogeni consentono, attraverso l’utilizzo di un impianto di produzione di energia e di un generatore elettrico, la produzione di energia elettrica la quale, salvo eccezioni, è assoggetta ad accisa. La Corte di Cassazione Sez V con l’ordinanza n. 4940 del 25 febbraio 2025 ha segnato che nell’ipotesi di noleggio «a freddo» di gruppi elettrogeni, [un contratto atipico assimilabile all’appalto di servizi, contratto a esecuzione continuata (Cass. n. 8038 del 21/03/2023), in cui il servizio offerto dal noleggiatore è quello di fornire al noleggiante apparecchi idonei alla produzione di energia elettrica, senza carburante, né operatore] il soggetto di imposta che riveste la qualifica di officina di produzione di energia…