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Accise: reimmissione in regime sospensivo e rimborso
Se il prodotto già assoggetto ad accisa non è consumato può essere reimmesso in “regime sospensivo” con conseguente rimborso dell’accisa assolta, a determinate condizioni indicate dall’articolo 17 del decreto ministeriale n. 210 del 25 marzo 1996; si tratta di un indirizzo confermato dalla Sezione V della Corte di Cassazione con ordinanza 9515 del 14 aprile 2026. Tale norma nella sua attuale versione, in particolare, dispone che: “ 2. Qualora un prodotto già immesso in consumo, su richiesta di un operatore nell’esercizio della sua attività economica, debba essere reimmesso in regime sospensivo per essere avviato ad un deposito fiscale, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del testo unico, prima della spedizione…
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Traslazione dell’accisa sull’utente? No rimborso
Il diritto di rimborso delle accise può essere esercitato se non è avvenuta la traslazione di tale imposta sull’utente. La translazione, secondo l’ordinanza n.10700 emessa dalla Sezione V della Corte di Cassazione in data 22 aprile 2026, deve effettiva e desumibile dal bilancio. Deve essere supportata dalla dimostrazione che l’imprenditore abbia realmente inciso tali esborsi sui prezzi praticati agli utenti, e non semplicemente perché sono stati registrati come costi di produzione. Cosa si intende per translazione dell’accisa? La traslazione avviene con il pagamento effettivo da parte dell’utente ed è compito dell’Agenzia delle dogane e monopoli dimostrare può essere dimostrata anche mediante produzione del bilancio d’esercizio dell’imprenditore percosso (o contribuente di…
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Oneri generali di sistema (OGSE), IVA e rimborso. Un ulteriore analisi da parte della Cassazione
Gli oneri generali di sistema (OGSE) non sono accise. Sono tassati ai fini IVA e in caso di indebito pagamento è possibile l’esercizio del diritto alla ripetizione nei confronti del proprio fornitore di energia elettrica/cedente/soggetto passivo. Al riguardo, la Corte di Cassazione Sez.V con ordinanza n.6656 del 20 marzo 2026 ha ribadito che: gli oneri generali del sistema elettrico non posseggono natura tributaria e cioè non sono accise. Pertanto sono assoggettati all’IVA; in caso di IVA indebitamente corrisposta sulla fornitura di energia elettrica, il rimborso può essere richiesto da soggetto passivo che ricopre anche il ruolo di cedente del bene/servizio al cliente finale. L’utente cessionario è, invece, legittimato a chiedere…
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Ravvedimento operoso e rimborso: no per le sanzioni si per tributi ed interessi
L’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del d.lgs. n 472 del 1997: consiste nella possibilità per il contribuente di regolarizzare le violazioni commesse beneficiando di una riduzione delle sanzioni amministrative di natura tributaria a condizione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamenti delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza; consente al contribuente di sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, a condizione che la violazione stessa non sia già stata accertata (Cass. n. 33093 del 2022); si perfeziona attraverso il…
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Rimborso accisa sul gas: senza comunicazione all’Agenzia delle entrate no rimborso
Il rimborso delle accise, come confermato dalla Corte di Cassazione Sez V n.. 24457 del 3 settembre 2025, richiede la sua comunicazione all’Agenzia delle entrate, sancita dall’art. 29 della l. n. 428 del 1990. La suddetta norma ai commi 2,3 e 4 recita quanto segue: “ 2. I diritti doganali all’importazione, le imposte di fabbricazione, le imposte di consumo, il sovrapprezzo dello zucchero e i diritti erariali riscossi in applicazione di disposizioni nazionali incompatibili con norme comunitarie sono rimborsati a meno che il relativo onere non sia stato trasferito su altri soggetti, circostanza che non può essere assunta dagli uffici tributari a mezzo di presunzioni. L’articolo 19 del decreto-legge 30…
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Accise sull’energia elettrica: senza dichiarazione di consumo e produzione niente riporto del credito all’annualità successiva
In materia di accise, come evidenziato dalla sentenza della Corte di Cassazione Sez.V n. 22862 del 7 agosto 2025 il contribuente a fronte di una eccedenza nei versamenti diretti può: riportare il credito all’annualità successiva (credito revolving). Tale opzione necessita della corretta osservanza degli adempimenti imposti dal legislatore per la regolare fruizione del meccanismo di riporto delle eccedenze; tra tali adempimenti si deve annoverare la presentazione della dichiarazione in alternativa, chiedere il rimborso; chiedere il trasferimento contabile del credito ad altra posizione. Questa scelta è possibile in virtù dell’art. 6, comma 3, d.M. n. 689 del 12/12/1996,il quale contempla l’ipotesi del “rimborso per accredito” (in corrispondenza a quanto previsto dall’art.…
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Addizionali provinciali energia elettrica: la Cassazione conferma il diritto al rimborso
L’addizionale provinciale dell’accisa applicata all’energia elettrica era, come noto, un tributo incompatibile con la disciplina generale delle accise prevista dal legislatore unionale. Tale incompatibilità confermata dalla giurisprudenza (Corte di Giustizia UE, dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale) legittima, come individuato recentemente dalla Sezione III della Corte di Cassazione con la sentenza n. 17643 del 30 giugno 2025, il consumatore finale a richiedere il risarcimento di quanto corrisposto ai fini dell’addizionale provinciale sulle accise applicate all’energia elettrica. Il consumatore finale, nonostante non faccia parte del modulo tributario dell’accisa, può avvalersi del rimedio offerto dall’articolo 2033 del codice civile secondo cui “Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto…
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Rimborso delle accise agevolate per gas naturale per la produzione di energia elettrica: la decadenza e il termine. Aspetti normativi ed operativi.
Da quando decorre il termine biennale di decadenza per il rimborso del credito di accisa su prodotti energetici (gas naturale) impiegati, con aliquota agevolata, nella produzione di energia elettrica? In particolare, se pago le accise nonostante l’impiego cui sono destinate ne preveda l’esenzione, da quando decorre il termine per il rimborso? A queste domande, la Corte di Cassazione Sez V con sentenza n.18801 del 9 luglio 2025 fornisce delle risposte e un interessante inquadramento normativo. In termini generali, la disciplina del rimborso, si basa sull’articolo l’art. 21, comma 2, del d.lgs. n. 546/92 in «La domanda di restituzione, in mancanza di disposizioni specifiche, non può essere presentata dopo due anni…
- accise e imposte di consumo, circular economy, compliance e AEO, energie rinnovabili, free trade agreement
Customs bulletin n.25/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità ed energie rinnovabili
Il customs bulletin n.25 di Dogana Sostenibile segnala i provvedimenti normativi pubblicati tra il 30 giugno e il 4 luglio 2025 in Italia e UE. DOGANE & ACCISE -ITALIA 4 luglio 2025 Dogana Sostenibile “L’IVA all’importazione non è un dazio; brevi considerazioni sulla sentenza 93 del 2025 della Corte Costituzionale”. 3 luglio 2025 Dogana Sostenibile “ Article n.26 of EU Critical Law Materials Act: it is available the list”. 3 luglio 2025 Dogana Sostenibile “Rimborso delle addizionali delle accise ed finalità specifiche: i giudici UE continuano ad approfondire il tema”. 3 luglio 2025 Dogana Sostenibile “ Reimportazione in franchigia: si anche in caso di violazioni formali”. 4 luglio 2025 MIMIT…
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Rimborso delle addizionali delle accise ed finalità specifiche: i giudici UE continuano ad approfondire il tema
La Corte di giustizia UE Sez I causa C‑645/23 del 19 giugno 2025 approfondisce alcuni aspetti dell’imposta addizionale dell’accisa, delle “altre imposte indirette” e del requisito della finalità specifica. I giudici hanno, infatti, affermato che: a condizione che vi sia una finalità specifica, è compatibile con il quadro normativo UE delle accise un’imposta addizionale la quale costituisca “solo una frazione o un multiplo dell’accisa alla quale è già sottoposto [il medesimo] prodotto” il cui gettito, però è destinato ad enti pubblici diversi da quello cui è destinata l’accisa. Quindi, la tassazione indiretta di un medesimo prodotto genera un gettito di cassa multiplo: da un lato quello relativo all’accisa che è…