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Istruzioni operative su accise, HVO e biodiesel
La circolare 31/2025 fornisce le istruzioni operative per il trattamento fiscale dell’HVO e dei biodiesel. L’aliquota di accisa applicata ai biodiesel e ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO), immessi in consumo tal quali per essere impiegati come carburanti rimane invariata al valore originario di 617,40 € per mille litri; ciò rappresenta un’eccezione rispetto alla politica di allineamento delle aliquote di benzine e gasolio. In questo contesto, la circolare 31/2025 risponde alla seguente domanda: come possono i biocarburanti e l’HVO godere dell’aliquota agevolata di 617,40 € per mille litri? I biocarburanti e l’HVO devono soddisfare le condizioni previste dall’articolo 44, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.651/2014 della…
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EU Parliament is ready to negotiate for EUDR simplification
EU Parliament, after the vote held on Wendsday 26 November 2025, is ready to start negotiations with member states on the final shape of the law, which has to be endorsed by both Parliament and the Council and published in the EU Official Journal before the end of 2025, for the one-year delay to enter into force. One year postponement for all companies; Simplification of due diligence requirements. The text of the changes “Amendments adopted by the European Parliament on 26 November 2025 on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2023/1115 as regards certain obligations of operators and traders (COM(2025)0652…
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Origine non preferenziale e trasformazione sostanziale economicamente giustificata anche senza cambio tariffario
Perché parlare ancora di origine non preferenziale (made in o origine commerciale)? L’origine non preferenziale è una qualità dei beni che impatta, ad esempio, sulle seguenti discipline doganali: CBAM; Due diligence per la deforestazione e degrado forestale; Gestione dell’AEO; Applicazione delle misure antidumping; Applicazione di sanzioni (ad esempio quelle contro la Russia) e misure di trade compliance; Protezione degli interessi degli operatori commerciali nelle guerre commerciali (si pensi alle politiche commerciale degli USA di Trump). Come si può vedere dal breve elenco soprariportato, l’origine non preferenziale è un elemento centrale per il proprio business internazionale (import/export/internazionalizzazione). Rappresenta, infatti, la “nazionalità economica” di un bene e cioè il legame tra un…
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I flussi informativi e l’organismo di vigilanza: contributi alla gestione della compliance in ambito doganale e accise
Il secondo intervento sul funzionamento dell’organismo di vigilanza e sulla necessità di un adeguamento normativo ai fini della compliance integrata con le discipline delle accise, SOAC e AEO riparte dal breve commento di altri elementi delle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti). Prima di entrare nello specifico dell’analisi dei flussi comunicativi è opportuno evidenziare che l’attività dell’OdV non può essere circoscritta a un mero controllo formale della conformità al Modello 231, ma si inserisce come parte integrante di un sistema più ampio di presidi. L’adeguatezza degli assetti…
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AEO,SOAC, accise e linee guida dei commercialisti sull’organismo di vigilanza
La responsabilità amministrativa dell’ente (decreto legislativo n.231/2001) assume un ruolo sempre più centrale nella compliance doganale (AEO) e in quella relativa alla disciplina delle accise (in cui si annovera anche il SOAC). Per tale ragione si intende dedicare attenzione e spazio alle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti) le quali rappresentano uno strumento aggiornato, concreto e facilmente applicabile, che considera l’evoluzione della normativa, della prassi operativa e della giurisprudenza maturata in oltre vent’anni su questa materia. Forniscono, come si vedrà nel prosieguo, strumenti operativi di riferimento per…
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Cosa succede per chi non è dichiarante CBAM autorizzato dal 1 gennaio 2026
Il dichiarante CBAM autorizzato, dal 1 gennaio 2026, è lo status necessario per importare acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno e energia elettrica. Cosa succede il 1 gennaio 2026 un’azienda è prima dello status di dichiarante CBAM autorizzato? Il comma 7 bis dell’articolo 17 del regolamento 2023/956 dispone che è possibile importare i prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del CBAM a condizione che sia stata presentata una domanda. Chi sono i soggetti interessati da questa norma? Sono gli importatori e i rappresentanti indiretti. Cosa dice l’articolo 17 comma 7 bis? Tale norma recita che: “ In deroga all’articolo 4, se un importatore o un rappresentante doganale indiretto ha presentato una domanda a norma dell’articolo 5 entro…
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Due diligence deforestazione, EUDR proroga al 30 dicembre 2026 per grandi operatori e al 27 giugno 2027 per PMI
Oggi il parlamento UE ha deciso per la proroga di un anno dell’entrata in vigore della disciplina EUDR (due diligence su deforestazione e degrado forestale). Entro la fine del 2025 ci sarà il provvedimento normativo che stabilisce questa proroga. Si tratta di un evento molto interessante che consente agli operatori economici UE un’occasione per affrontare con maggiore attenzione la preparazione alla compliance alle disposizioni del regolamento UE 2023/1115. Si indicano alcuni link dove si possono trovare delle informazioni utili: Dove posso trovare approfondimenti sull’EUDR ? come devo compliare la bolletta doganale per beni assoggettati all’EUDR? Puoi verificare i documenti caricati in “Due diligence deforestazione e degrado forestale (EUDR): una nuova…
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La dogana detta nuove regole per la forfettizzazione del valore in dogana
L’Agenzia delle dogane e monopoli fornisce nuove istruzioni sulla richiesta di semplificazione e forfettizzazione del valore in dogana effettuata attraverso l’autorizzazione “CVA” customs value agreement. Il 24 novembre ha pubblicato la circolare n . 30/2025 “sulla semplificazione della determinazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci ai sensi dell’articolo rt . 73 del reg .(ue ) 952/2013 (cdu) e in sostituzione della circolare n . 5/ d/2017” con cui ha indicato che la semplificazione deve: – essere autorizzata su istanza di parte; – può riguardare sia gli importi che devono essere inclusi nel valore in dogana, conformemente all’articolo 70, par. 2 del CDU, sia gli elementi da…
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Depositario autorizzato: responsabilità oggettiva in materia di accise
Il depositario autorizzato che è il titolare dell’esercizio di un deposito fiscale ha responsabilità patrimoniale di tipo oggettivo la quale, pertanto, non si basa sulla colpa dimostrata o presunta; è sufficiente la sua partecipazione a un’attività economica relativa ai prodotti assoggettati ad accisa. Al riguardo la settima sezione della Corte di Giustizia dell’UE con sentenza emessa per la C- C‑570/24 del 20 novembre 2025 segnala che l’esigibilità dell’accisa deriva direttamente dallo svincolo dei prodotti da un siffatto regime di sospensione, cosicché è tenuta al pagamento la persona giuridica che agisce in qualità di depositario autorizzato come anche la persona in una situazione comparabile a quella di un depositario autorizzato; si…
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Aspettando la nuova direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici: breve analisi e SOAC.
La bozza della prossima direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici presenta interessanti spunti di riflessione che di seguito si sintetizzano: Allineamento alle policy di lotta al cambiamento climatico; revisione delle aliquote attraverso il criterio del contenuto energetico effettivo; Incremento della base imponibile e ridurre le esenzioni. In primo luogo, si evidenzia che il legislatore unionale ha riconosciuto il disallineamento tra l’attuale disciplina generale delle accise e gli obiettivi legislativi di politiche volte a contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. In quest’ottica, il nuovo testo prevede la necessità di promuovere una differenziazione delle accise tra i carburanti fossili e quelli rinnovabili, sostenibili e anche quelli sintetici. Al riguardo…