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    A quali dati doganali prestare attenzione per il CBAM: cosa interessa alla UE. Ultime novità normative.

    Il regolamento di esecuzione (ue) 2025/2619 della commissione del 16 dicembre 2025 pubblicato in data 22 dicembre 2025 reca le modalità operative di applicazione del regolamento (UE) 2023/956 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le informazioni che devono essere comunicate dalle autorità doganali. Specifica che le autorità doganali nazionali devono comunicare: “a) il numero EORI; b) in assenza di numero EORI, la forma di identificazione dell’importatore, dichiarata a norma dell’articolo 6,paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2015/2446; c) il numero di conto CBAM dell’importatore o del rappresentante doganale indiretto, a meno che l’importatore o il rappresentante doganale indiretto non: 1) abbia invocato l’esenzione di cui all’articolo 2…

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    Fiscalità e commercio internazionale del vino: uno strumento per vincere sui mercati internazionali

    Fiscalità e commercio internazionale del vino: finalmente un’opera edita da Maggioli che affronta i principali aspetti della produzione di vino e alcolici in un’ottica di internazionalizzazione, competizione globale e compliance doganale e fiscale. Fiscalità e commercio internazionale del vino si rivolge a: produttori di vino e bevande alcoliche cantine, distillerie e operatori della filiera agroalimentare consulenti fiscali, doganali e legali export manager e responsabili commerciali importatori, distributori e operatori del commercio internazionale Si riporta di seguito l’indice dell’opera: Inquadramento generale e profili fiscali del settore 1.1 Osservazioni generali sul modulo tributario dell’accisa 1.2 Accisa e soggetti passivi 1.3 Accise, circolazione e regime sospensivo 1.4 L’accertamento delle accise: i parametri della…

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    Automotive package: il futuro dell’automotive europea non è solo elettrico ma anche biofuels, carburanti sintetici e idrogeno!

    Il 16 dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato l’automotive package che crea una nuova policy dell’Unione europea sullo sviluppo dell’auto europea:  in questo contesto l’ambizione, il pragmatismo, la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2025 si fondono per garantire ai carmaker europei maggiore flessibilità e semplificazione normativa. L’automotive package è composto dalle seguenti fonti normative: a)Proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio che modifica il regolamento (ue) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di co2 dei veicoli leggeri nuovi e l’etichettatura dei veicoli e che abroga la direttiva 1999/94/ce. b)Documento di lavoro dei servizi della commissione relazione di valutazione d’impatto…

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    I tracciati EUCDM 6.2 per CBAM, prodotti biologici, FGas e altro ancora. 15 dicembre 2025 e 1 gennaio 2026: due date da ricordare per le dichiarazioni doganali

    A partire dal 15 dicembre 2025 saranno disponibili, in ambiente di produzione, i tracciati EUCDM 6.2 per le dichiarazioni di importazione. I tracciati consentono di garantire l’interoperatività con i sistemi unionali come CERTEX per i certificati CBAM. In particolare, i tracciati EUCDM 6.2 diverranno obbligatori secondo le seguenti scadenze: In data 15 dicembre 2025 alle ore 8:00 per i seguenti certificati: – ODS  Import, ODS Transito, > Ozone Depleting Substances (L’importazione e l’esportazione di sostanze dannose per l’ozono) (codice documento L100); ODS Export, > Licenza di esportazione “sostanze controllate” (ozono – E013). – CHED-D Import, CHED-D Transito > documento sanitario comune di entrata per le partite di alimenti e mangimi…

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    Dichiarazione doganale: no revisione del regime

    L’operatore economico può chiedere la revisione delle proprie dichiarazioni doganali in caso di errori sull’origine, classificazione e valore ma non in merito al regime che ha indicato. Si tratta di un diritto/dovere stabilito dall’articolo 173 del regolamento 952/2013 il quale però non può comprendere anche la modifica del regime. E’ questa è la conclusione cui è giunta la Corte di Cassazione Sez V con sentenza n.33790 del 21 dicembre 2024. In particolare, il sistema doganale unionale si basa sulla dichiarazione effettuata dagli operatori economici la quale a sua volta si fonda sull’autenticità, l’accuratezza e la validità dei documenti a sostegno. Costituiscono un corollario di questo principio: il predetto articolo 173…

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    CBAM periodo definitivo: codici Y da indicare in bolletta: Y128,Y134, Y135,Y136,Y137,Y237, Y238

    Il documento di lavoro “taric integration of the carbon border adjustment mechanism” del 4 novembre 2025 n.B.5.003/ES della TAXUD-area “customs tariff” fornisce chiarimenti  in merito ai codici/certificati da adoperare in bolletta durante il periodo definitivo. Tali adempimenti dichiarativi hanno come riferimento il seguente contesto normativo: a partire dal 1° gennaio 2026, in virtù dell’articolo 25 del regolamento CBAM, le autorità doganali non consentiranno l’importazione di merci (rilevanti ai fini CBAM) da parte di persone diverse da un dichiarante CBAM autorizzato e dovranno comunicare alla Commissione gli elementi previsti dall’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento CBAM. In particolare alla misura 775 saranno associati i seguenti certificati di tipo Y: Y128: Numero…

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    EUDR: novità su due diligence e entrata in vigore degli obblighi

    La disciplina dell’obbligo di due diligence su prodotti la cui produzione genera deforestazione e degrado forestale (EUDR) si arricchisce dei seguenti provvedimenti: PRIMA NOVITA’ Il comunicato stampa “Regolamento UE sulla deforestazione: Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo sulla revisione puntuale” emesso il 4 dicembre 2025 del Consiglio d’Europa riporta quanto l’accordo per: Semplificare il processo di dovuta diligenza; Posticipare l’applicazione del processo di dovuta diligenza “inoltre soppresso il “periodo di grazia” inizialmente proposto dalla Commissione per le grandi e medie imprese, optando invece per una chiara proroga della data di applicazione per tutti gli operatori fino al 30 dicembre 2026, con un ulteriore periodo di riserva di sei mesi per i micro e…

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    Ravvedimento, dogana e compliance: breve descrizione del documento di ricerca “Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso”

    Il documento di ricerca “Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso” di Viviana Capozzi per Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicato il 1 dicembre 2025 affronta le principali novità in materia di ravvedimento operoso (active repetance). Affronta, in primo luogo, le “Le modifiche apportate al ravvedimento operoso” segnalando che l’articolo 20, comma 1, lett. c), n. 2) della legge n. 111 del 2023 ha delegato il governo ad assicurare l’effettiva applicazione delle sanzioni tributarie, rivedendo la disciplina del ravvedimento mediante una graduazione della riduzione delle sanzioni, coerente con i principi indicati dalla medesima legge delega per la riforma del sistema sanzionatorio tributario. La nuova versione del ravvedimento operoso…

  • accise e imposte di consumo

    Ulteriori chiarimenti sulla tassazione del gas naturale dopo il decreto legislativo n.43 del 2025. Un breve commento alla circolare 32/2025

    La circolare 32/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) del 2 dicembre 2025 fornisce ulteriori indicazioni in merito alle modifiche alla disciplina dell’accisa sul gas naturale e sull’energia elettrica introdotte con il decreto legislativo 28 marzo 2025, n. 43 recante “revisione delle disposizioni in materia di accise. Fornisce le seguenti premesse indicando che il decreto legislativo del 28 marzo 2025: – è intervenuto “sulla qualificazione delle aliquote d’accisa applicabili al gas naturale impiegato per usi di combustione, attraverso la sostituzione della distinzione tra “usi civili” e “usi industriali” con quella tra “usi domestici” e “usi non domestici””; – ha dettagliato “una specifica disciplina per il gas naturale impiegato per usi…

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    HVO, biocarburanti e accise: la definizione dell’accisa sui prodotti finiti. La circolare 31/2025

    La circolare 31/2025 fornisce istruzioni operative per la definizione dell’accisa sui prodotti finiti (HVO e biodiesel). In particolare, secondo quest’atto di prassi, il depositario autorizzato ha l’obbligo di tenere una contabilità separata delle materie prime utilizzate presso il proprio impianto allo scopo di distinguere: materie prime avanzate; materie prime “double counting”; materie prime single counting, dalle quali si ottiene un biocarburante ad aliquota normale. In altre parole, le tre tipologie di ciascuna materia prima (avanzata, double counting e single counting) potranno essere stoccate promiscuamente presso i depositi fiscali di produzione, a condizione che il depositario autorizzato ne mantenga la distinta contabilizzazione sotto la sua responsabilità oggettiva. Allo scopo di identificare…