• accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    I flussi informativi e l’organismo di vigilanza: contributi alla gestione della compliance in ambito doganale e accise

    Il secondo intervento sul funzionamento dell’organismo di vigilanza e sulla necessità di un adeguamento normativo ai fini della compliance integrata con le discipline delle accise, SOAC e AEO riparte dal breve commento di altri elementi delle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti). Prima di entrare nello specifico dell’analisi dei flussi comunicativi è opportuno evidenziare che l’attività dell’OdV non può essere circoscritta a un mero controllo formale della conformità al Modello 231, ma si inserisce come parte integrante di un sistema più ampio di presidi. L’adeguatezza degli assetti…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    AEO,SOAC, accise e linee guida dei commercialisti sull’organismo di vigilanza

    La responsabilità amministrativa dell’ente (decreto legislativo n.231/2001) assume un ruolo sempre più centrale nella compliance doganale (AEO) e in quella relativa alla disciplina delle accise (in cui si annovera anche il SOAC). Per tale ragione si intende dedicare attenzione e spazio alle “linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’organismo di vigilanza ex d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 dell’Osservatorio Nazionale sul D.lgs. 231/2001” (istituito dal CNDCEC Consiglio nazionale dei commercialisti) le quali rappresentano uno strumento aggiornato, concreto e facilmente applicabile, che considera l’evoluzione della normativa, della prassi operativa e della giurisprudenza maturata in oltre vent’anni su questa materia. Forniscono, come si vedrà nel prosieguo, strumenti operativi di riferimento per…

  • compliance e AEO

    Cosa succede per chi non è dichiarante CBAM autorizzato dal 1 gennaio 2026

    Il dichiarante CBAM autorizzato, dal 1 gennaio 2026, è lo status necessario per importare acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno e energia elettrica. Cosa succede il 1 gennaio 2026 un’azienda è prima dello status di dichiarante CBAM autorizzato? Il comma 7 bis dell’articolo 17 del regolamento 2023/956 dispone che è possibile importare i prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del CBAM a condizione che sia stata presentata una domanda. Chi sono i soggetti interessati da questa norma? Sono gli importatori e i rappresentanti indiretti. Cosa dice l’articolo 17 comma 7 bis? Tale norma recita che: “ In deroga all’articolo 4, se un importatore o un rappresentante doganale indiretto ha presentato una domanda a norma dell’articolo 5 entro…

  • compliance e AEO

    Due diligence deforestazione, EUDR proroga al 30 dicembre 2026 per grandi operatori e al 27 giugno 2027 per PMI

    Oggi il parlamento UE ha deciso per la proroga di un anno dell’entrata in vigore della disciplina EUDR (due diligence su deforestazione e degrado forestale). Entro la fine del 2025 ci sarà il provvedimento normativo che stabilisce questa proroga. Si tratta di un evento molto interessante che consente agli operatori economici UE un’occasione per affrontare con maggiore attenzione la preparazione alla compliance alle disposizioni del regolamento UE 2023/1115. Si indicano alcuni link dove si possono trovare delle informazioni utili: Dove posso trovare approfondimenti sull’EUDR ? come devo compliare la bolletta doganale per beni  assoggettati all’EUDR? Puoi verificare i documenti caricati in “Due diligence deforestazione e degrado forestale (EUDR): una nuova…

  • compliance e AEO,  valore in dogana

    La dogana detta nuove regole per la forfettizzazione del valore in dogana

    L’Agenzia delle dogane e monopoli fornisce nuove istruzioni sulla richiesta di semplificazione e forfettizzazione del valore in dogana effettuata attraverso l’autorizzazione “CVA” customs value agreement. Il 24 novembre ha pubblicato la circolare n . 30/2025 “sulla semplificazione della determinazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci ai sensi dell’articolo rt . 73 del reg .(ue ) 952/2013 (cdu) e in sostituzione della circolare n . 5/ d/2017” con cui ha indicato che la semplificazione deve: – essere autorizzata su istanza di parte; – può riguardare sia gli importi che devono essere inclusi nel valore in dogana, conformemente all’articolo 70, par. 2 del CDU, sia gli elementi da…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Depositario autorizzato: responsabilità oggettiva in materia di accise

    Il depositario autorizzato che è il titolare dell’esercizio di un deposito fiscale ha responsabilità patrimoniale di tipo oggettivo la quale, pertanto, non si basa sulla colpa dimostrata o presunta; è sufficiente la sua partecipazione a un’attività economica relativa ai prodotti assoggettati ad accisa. Al riguardo la settima sezione della Corte di Giustizia dell’UE con sentenza emessa per la C- C‑570/24 del 20 novembre 2025 segnala che l’esigibilità dell’accisa deriva direttamente dallo svincolo dei prodotti da un siffatto regime di sospensione, cosicché è tenuta al pagamento la persona giuridica che agisce in qualità di depositario autorizzato come anche la persona in una situazione comparabile a quella di un depositario autorizzato; si…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili

    Aspettando la nuova direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici: breve analisi e SOAC.

    La bozza della prossima direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici presenta interessanti spunti di riflessione che di seguito si sintetizzano: Allineamento alle policy di lotta al cambiamento climatico; revisione delle aliquote attraverso il criterio del contenuto energetico effettivo; Incremento della base imponibile e ridurre le esenzioni. In primo luogo, si evidenzia che il legislatore unionale ha riconosciuto il disallineamento tra l’attuale disciplina generale delle accise e gli obiettivi legislativi di politiche volte a contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. In quest’ottica, il nuovo testo prevede la necessità di promuovere una differenziazione delle accise tra i carburanti fossili e quelli rinnovabili, sostenibili e anche quelli sintetici. Al riguardo…

  • circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili,  free trade agreement,  made in

    Accordi di libero scambio e competitività internazionale: una piccola guida operativa

    Conoscere e sfruttare gli accordi di libero scambio aumenta la competitività dell’azienda (grande, piccola, media e microimpresa). E’ questa la conclusione del commissario UE Sefcovic il quale ha dichiarato che “Gli accordi commerciali rendono l’UE più resiliente di fronte alle sfide geopolitiche fornendo fonti di approvvigionamento più sicure e diversificate per le nostre importazioni e mercati stabili per le nostre esportazioni. Gli accordi non solo eliminano le tariffe, ma sostengono anche la coerenza normativa e le norme internazionali, che a loro volta riducono i costi per gli operatori economici. Garantire la più ampia gamma possibile di mercati è fondamentale per le imprese dell’UE in questi tempi turbolenti per il commercio…

  • compliance e AEO

    Possibili rinvio e semplificazione per EUDR entro il 2025

    Il Consiglio UE è pronto a negoziare con il Parlamento una serie di modifiche alla disciplina sulla due diligence (Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR)) che verrà richiesta (per i grandi operatori economici), a partire dal 1 gennaio 2026, per l’importazione, immissione in consumo e ed esportazione di bovini, il cacao, il caffè, la palma da olio, la gomma, la soia e il legno, e i loro prodotti derivati immessi sul mercato dell’UE o esportati da tale mercato, non causassero la deforestazione o il degrado forestale. Se nulla dovesse cambiare le PMI dovrebbero godere di un semestre di vantaggio. Le modifiche dovranno avvenire entro la fine di dicembre 2025 Secondo il comunicato…

  • accise e imposte di consumo

    Accise e prescrizione: alcune considerazioni sul SOAC

    La prescrizione in materia di accise è stata oggetto di riflessione della Corte di Cassazione la quale con ordinanza n.10058 del 6 aprile 2025 ha ribadito che la prescrizione quinquennale decorre dal momento della scoperta o dell’autodenuncia del comportamento attivo o omissivo. La mancata annotazione di partite di olio lubrificante è un comportamento omissivo? Tale condotta tenuta è, secondo la giurisprudenza (Cass. civ. Sez. V, ord., 16/03/2022, n.8649; n. 29204 del 12/11/2019) un comportamento volto a celare la debenza dell’accisa. Da quando decorre la prescrizione in materia di accise ? In caso di mancata annotazione di partite di olio lubrificante il termine per la prescrizione parte dal momento della scoperta…