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Automotive package: il futuro dell’automotive europea non è solo elettrico ma anche biofuels, carburanti sintetici e idrogeno!

Il 16 dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato l’automotive package che crea una nuova policy dell’Unione europea sullo sviluppo dell’auto europea:  in questo contesto l’ambizione, il pragmatismo, la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2025 si fondono per garantire ai carmaker europei maggiore flessibilità e semplificazione normativa.

L’automotive package è composto dalle seguenti fonti normative:

a)Proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio che modifica il regolamento (ue) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di co2 dei veicoli leggeri nuovi e l’etichettatura dei veicoli e che abroga la direttiva 1999/94/ce.

b)Documento di lavoro dei servizi della commissione relazione di valutazione d’impatto allegato al documento proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio che modifica il regolamento (ue) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di co2 dei nuovi veicoli leggeri e l’etichettatura dei veicoli e che abroga la direttiva 1999/94/ce.

c)Documento di lavoro dei servizi della commissione sintesi della relazione di valutazione d’impatto allegato al documento proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio che modifica il regolamento (ue) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di co2 dei nuovi veicoli leggeri e l’etichettatura dei veicoli e che abroga la direttiva 1999/94/ce.

d)Communication from the commission battery booster strategy.

e)Proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio sui veicoli aziendali green.

I biocarburanti, l’idrogeno, le batterie e i carburanti sintetici (efuels) rappresenteranno i pilastri di uno sviluppo sostenibile, flessibile ed inclusivo del comparto automobilistico europeo.

Bisogna però evidenziare che questo programma ambizioso dovrebbe essere supportato da una riscrittura della disciplina europea delle accise sui prodotti energetici adoperati per la carburazione. L’accisa infatti costituisce un importante tributo, legato al ciclo produttivo del titolare del deposito fiscale e capace di rappresentare una misura di fiscalità ambientale. L’automotive omnibus potrebbe promuovere il recupero di rifiuti (come i rifiuti plastici in mare ) per la produzione di carburanti.

Per questa ragione Dogana Sostenibile ha sempre prestato la massima attenzione per gli aspetti fiscali dei biocarburanti, carburanti sintetici e idrogeno.

Si riportano di seguito alcune delle Q&A sull’automotive omnibus contenuto nell’automotive package in materia di batterie e veicoli elettrici:

In che modo il piano garantisce la leadership europea nella tecnologia e nella produzione di batterie? https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_25_636

Il piano proposto mira a rendere le celle e i componenti delle batterie per veicoli elettrici prodotti nell’UE competitivi in termini di costi nel breve termine. Il piano include diverse misure chiave, come un pacchetto completo “Battery Booster”, che mira a sostenere la produzione di celle e componenti per batterie attraverso finanziamenti diretti, criteri non basati sul prezzo per i componenti e prestiti competitivi. La legislazione che verrà introdotta entro la fine dell’anno specificherà i requisiti di contenuto locale per le batterie e i loro componenti.

La Commissione sosterrà lo sviluppo di batterie di nuova generazione attraverso il partenariato BATT4EU, nell’ambito del programma Horizon Europe, con particolare attenzione all’intera catena del valore, per gli anni 2025-2027.

Inoltre, il piano propone l’istituzione di una “Battery Raw Materials Access Entity”. Questa entità aiuterà le case automobilistiche a ottenere le materie prime di cui hanno bisogno, mettendo in comune i loro impegni e investimenti. La Commissione sosterrà questa entità, rendendo più facile ed economico per le aziende l’accesso ai materiali di cui hanno bisogno.

Il piano mira inoltre ad accelerare il processo di autorizzazione per la raffinazione dei materiali per batterie, andando oltre i Progetti Strategici già identificati nell’ambito del Critical Raw Materials Act e fornendo maggiore sostegno al riciclaggio, compresi i finanziamenti per gli impianti di riciclaggio. La Commissione fornirà inoltre ulteriore supporto per migliorare la cooperazione tra le industrie nel settore del riciclaggio delle batterie.

In che modo l’UE garantirà la sicurezza delle materie prime e rafforzerà le catene di approvvigionamento?

Per garantire un approvvigionamento stabile e sicuro di materie prime essenziali per l’industria automobilistica europea, la Commissione propone diverse misure chiave. A marzo 2025, nell’ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA), verrà annunciato un elenco di progetti strategici che riguarderanno la produzione di materie prime per batterie in tutte le fasi della catena del valore. Questi progetti beneficeranno di procedure di autorizzazione semplificate e di un accesso ai finanziamenti più agevole, e saranno agevolati gli accordi di prelievo.

Inoltre, la Commissione incoraggia gli Stati membri ad ampliare le procedure di autorizzazione semplificate per la raffinazione dei materiali per batterie, oltre ai progetti strategici già identificati nel contesto del Critical Raw Materials Act. Nel 2025 verrà inoltre istituita una piattaforma per l’aggregazione di domanda/offerta di materie prime essenziali e verrà creata una “Battery Raw Materials Access Entity” per supportare lo sviluppo di una catena di approvvigionamento stabile e sicura. La Commissione sta inoltre collaborando con partner internazionali per sostenere investimenti congiunti lungo la catena del valore delle materie prime essenziali, anche attraverso 14 partenariati strategici sulle materie prime, come il partenariato strategico UE-Canada, che ha garantito circa 10 miliardi di euro di investimenti sinergici lungo la catena di approvvigionamento delle batterie.

Per sostenere la produzione nazionale di componenti chiave per veicoli, qualsiasi sostegno pubblico a beneficio dell’industria automobilistica sarà subordinato a criteri di resilienza e sostenibilità, nell’ambito dell’imminente legge sull’acceleratore della decarbonizzazione industriale. Questo approccio sarà essenziale anche per la produzione di componenti per veicoli destinati ai mercati in crescita della difesa. Inoltre, la Commissione introdurrà un nuovo quadro normativo sugli aiuti di Stato che consentirà agli Stati membri di offrire incentivi agli investitori privati che investono in progetti relativi alla produzione di batterie e altri componenti essenziali per veicoli elettrici, connessi e automatizzati.

Inoltre, la Commissione ha aggiornato oggi l’elenco dei rifiuti per promuovere l’economia circolare e garantire la sicurezza delle materie prime essenziali, garantendo che le batterie e i loro componenti di valore rimangano nell’UE più a lungo. Un aspetto fondamentale di questo aggiornamento è la classificazione dei rifiuti di batterie frantumate, noti come “massa nera”, come rifiuti pericolosi. Di conseguenza, l’esportazione di massa nera verso paesi non OCSE è automaticamente vietata dalla Convenzione di Basilea, che vieta l’esportazione di rifiuti pericolosi verso tali paesi. Ciò significa che la massa nera sarà riciclata e riutilizzata all’interno dell’UE o commercializzata con i paesi OCSE, a sostegno dell’autonomia strategica dell’UE e della sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime. Chiarendo la classificazione della massa nera, la Commissione mira a rafforzare il controllo sulla sua spedizione e gestione, in linea con il regolamento sulle spedizioni di rifiuti. Questa decisione è in linea con gli obiettivi del regolamento sulle batterie, che mira a favorire la transizione verso un’economia circolare, aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime ed energia e promuovere l’autonomia strategica dell’UE. L’elenco europeo dei rifiuti svolge un ruolo cruciale nella gestione dei rifiuti nell’UE, identificando e classificando diverse tipologie di rifiuti, compresi quelli pericolosi, per proteggere la salute umana e l’ambiente.

 

Nota: clicca qui per approfondimenti sull’accisa.