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La responsabilità dell’ente (decreto legislativo 231/2001): con la riforma aumentano i casi di non punibilità. Istruzioni per AEO, SOAC, ESG e sanzioni internazionali
La responsabilità amministrativa da reato dell’ente, nell’attuale quadro delineato dal decreto legislativo 231/2001, prevede ridotte cause di esenzione della imputabilità. La proposta di riforma mira a riequilibrare il sistema: si precisa l’autonomia responsabilità della dell’ente, precisandone i presupposti, e parallelamente si introduce un compiuto sistema premiale appositamente pensato per l’ente. In particolare, l’ente non è responsabile qualora l’autore del reato non sia identificato o non sia colpevole e se non viene dimostrato che il fatto sia conseguenza di una mancata o difettosa adozione oppure attuazione del modello di organizzazione, gestione e controllo (MOG); in altre pare, in questi casi non basterà dimostrare che l’ente avrebbe potuto ridurre il rischio di…
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Accise su oli lubrificanti, cessioni intracomunitarie, importazioni e momento dell’immissione in consumo: novità con il decreto Omnibus.
Il decreto 148/2026 (decreto Omnibus) ha modificato la definizione di immissione in consumo dell’accisa sugli oli lubrificanti importati o acquistati in ambito intracomunitario e conservati in impianti nazionali per la lavorazione o il confezionamento. Per tali prodotti, infatti, l’immissione in consumo si verifica all’atto della cessione ai diretti utilizzatori o consumatori o a ditte esercenti il commercio che ne effettuano la rivendita. Tale modifica deve essere presa in considerazione non solo per gestire il proprio business ma anche per garantire un’adeguata compliance nell’ambito AEO, decreto legislativo 231/2001 (colpa in organizzazione), SOAC e gestione aziendale degli ESG. Da questa modifica legislativa vale la pena chiedersi cosa sia l’accisa sugli oli lubrificanti…
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La riforma della responsabilità amministrativa da reato: cosa cambia per gli operatori del commercio internazionale. Primo intervento.
La riforma del decreto legislativo n.231 del 2001 e quindi del sistema della responsabilità amministrativa da reato dell’ente rappresenta un importante banco di prova per la compliance doganale e in materia di accise oltre che per la gestione dei parametri ESG ( con particolare riferimento alla “G” di governance ). L’obiettivo della riforma è quello di trovare e garantire l’ equilibrio tra certezza e prevedibilità del diritto, da una parte, ed efficienza e responsabilizzazione delle imprese, dall’altra. Il nuovo disegno legislativo valorizza il potenziale preventivo che l’organizzazione possiede in relazione al rischio-reato con l’obiettivo di scongiurare , nei limiti del possibile, il noto hindsight bias cui è esposto il giudizio…
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Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri sulla nuova responsabilità dell’ente. Compliance 231 come pilastro dell’AEO e del SOAC
Il Consiglio dei ministri con il proprio comunicato stampa n. 185 pubblicato il 4 agosto 2025 informa che ha approvato il disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. I punti salienti sono: Il superamento della distinzione tra reati commessi da soggetti in posizione apicale e reati commessi da soggetti sottoposti all’altrui direzione. La colpa di organizzazione è elevata a criterio di imputazione soggettiva dell’illecito; in altre parole, l’ente risponde soltanto quando sia accertato il nesso di causalità tra la mancata adozione o l’inefficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a…
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Responsabilità dell’ente: il vantaggio dell’ente e la colpa in organizzazione vanno dimostrati
La sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sez. III, n. 24402 del 2 luglio 2026 in materia di compliance prevista dal decreto legislativo 231/2001 ha puntualizzato gli aspetti che di seguito si segnalano. Perché l’ente vada condannato è necessaria la Dimostrazione puntuale del vantaggio dell’ente; dimostrazione specifica della colpa dell’organizzazione. In tale prospettiva, l’illecito dell’ente non discende automaticamente dal reato del dipendente o responsabile (“responsabilità di rimbalzo”), ma necessita della prova autonoma di un interesse o vantaggio concretamente riferibile alla società e la dimostrazione della la mancata adozione di misure preventive idonee a evitare reati di quel tipo. Si riportano le seguenti considerazioni sulla scorta della sentenza della Corte di…
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Accise, regime sospensivo: considerazioni sul depositario autorizzato, legittimo affidamento, buona fede e responsabilità
Il depositario autorizzato è responsabile per il rispetto del regime sospensivo ed appuramento dei documenti elettronici di accompagnamento. Si tratta di un principio importante che ha conseguenze nell’ambito del SOAC (quando verrà implementato), AEO (perché le accise sono oggetto dell’audit e del monitoraggio), compliance prevista dal decreto legislativo 231/2001( responsabilità amministrativa d’impresa) e, di conseguenza, sulla gestione degli ESG. E’ questo uno dei principali argomenti analizzati dalla sentenza n.16572 del 27 maggio 2026 della Sezione V della Corte di Cassazione. In particolare, in merito alla culpa in vigilando del soggetto passivo d’accisa in merito al controllo della correttezza e diligenza con cui è stata effettuata la procedura di appuramento dei…
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Accise su prodotti alcolici: come gestire il contrassegno per contenitori con contenuto non standard
La circolare 12/2026 dell’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) fornisce indirizzi operativi su come gestire i recipienti contenenti prodotti alcolici, soggetti all’obbligo del contrassegno fiscale ex art. 1, comma 1, del D.M. n. 322/2003, aventi volumi nominali diversi dai tagli previsti dall’art. 3, comma 1, del medesimo decreto ministeriale. Più nello specifico la circolare analizza, in termini operativi, delle tematiche concenti la distribuzione di bevande alcoliche (NC 2208) mediante fusti metallici o PET a pressione di varia capacità (5, 10, 12, 18, 20, 24 litri),che si adattano agli impianti di spillatura e che, per la loro composizione, sono da assoggettare al contrassegno fiscale di tipologia C, la quale contempla, tuttavia,…
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Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza: un problema per AEO, SOAC e CBAM: il MOG come strumento per monitorare e scoraggiare
Le condotte ascrivibili alle fattispecie previse dall’articolo 2638 del codice civile rappresentano un’insidia per le diverse forme di compliance previste dai seguenti schemi: AEO: perché rappresentano infrazioni gravi che possono minare la dimostrazione dell’osservanza della normativa; SOAC: quando entrerà in vigore questo status richiede che il titolare possa dimostrare il rispetto della normativa e sia privo di specifiche sanzioni; CBAM: il dichiarante CBAM autorizzato presuppone che il richiedente non sia responsabile di gravi infrazioni alla normativa. In particolare, l’articolo 2638 cod. civ. prevede la tutela penale delle funzioni di vigilanza affidate alle autorità pubbliche rispetto a molteplici condotte che ne «ostacolano» l’esercizio (cfr. Sez. 6, n. 17290 del 13/01/2006, Marino,…
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Accise, Carburante, Gestore, Concessionario, Responsabilitasolidale, compliance, mog, diligenteesercizio
Accise e responsabilità solidale: la responsabilità e la necessità di compliance Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo rappresenta un esimente per superare la responsabilità solidale tra concessionario e gestore dell’impianto in caso di svincolo irregolare di prodotti energetici. Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo deve essere un approccio che si sostanzia in procedure interne, adeguamento di modelli di gestione e organizzazione ai fini del decreto legislativo 231/2001. Inoltre, tale approccio dovrebbe essere un elemento centrale dell’audit per l’attribuzione del SOAC quando entrerà in vigore. Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n.798 del 14 gennaio 2026) il concessionario dell’impianto stradale di distribuzione di carburanti è…
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Considerazioni in merito alla “Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici”: giurisprudenza, accise, 231 e SOAC
La sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici regolata dall’articolo 40 del testo unico delle accise contenuto nel decreto legislativo 504 del 1995 consiste in una delle seguenti condotte: a) fabbrica o raffina clandestinamente prodotti energetici; b) sottrae con qualsiasi mezzo gli prodotti energetici, compreso il gas naturale, all’accertamento o al pagamento dell’accisa; c) destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate; d) effettua operazioni di miscelazione non autorizzate dalle quali si ottengono prodotti soggetti ad una accisa superiore a quella assolta sui singoli componenti; e) rigenera prodotti denaturati per renderne più facile ed elusivo l’impiego in usi soggetti…