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Turnberry, UE e USA: origine non preferenziale e trasporto diretto. Arrivano i chiarimenti di ADM e dell’UE
ADM (Agenzia dogane e monopoli) il 22 luglio 2026 ha tradotto le domande e risposte sull’applicazione dell’accordo di Turnberry. In sintesi: a) la prova dell’origine non preferenziale (made in) è libera; b) è possibile adoperare prove prodotte prima del 1 luglio 2026; c) è necessario provare il trasporto diretto (USA-UE-USA); d) i certificati fitosanitari non fungono da prova dell’origine. Si riproduce sotto il testo: Quando si applica l’articolo 59a del CDU-RE? L’articolo 59a dell’UCC-IA introduce una norma procedurale relativa alla fornitura della prova dell’origine non preferenziale applicabile quando, conformemente al regolamento 2026/1455, nella dichiarazione doganale di immissione in libera pratica di merci originarie degli Stati Uniti sono richiesti i corrispondenti…
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Accordo commerciale UE USA: origine non preferenziale e trasporto diretto
Il beneficio del dazio 0 per le merci statunitensi importate in UE è diventato realtà a partire dal 1 luglio 2026. La disciplina normativa richiede: “La dimostrazione dell’origine non preferenziale; La dimostrazione del trasporto diretto (territorio doganale UE-territorio doganale USA e viceversa); Il rispetto di specifiche formalità dichiarative: il codice preferenza 300; il nuovo codice documento U190” I riferimenti normativi sono l’accordo di Turnberry, il regolamento 2026/1422 del 25 giugno 2026, il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 e il regolamento (UE) 2026/1455 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 giugno 2026. Nell’attesa di una guida che verrà emessa dalla Commissione Ue, si condividono nuovamente alcune considerazioni sull’origine non preferenziale.…
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Il principio del melted and poured per assicurare la trade compliance degli operatori
Il 30 giugno il regolamento UE 159/2019 recante misure di salvaguardia in ambito siderurgico cessa la propria efficacia. In questa prospettiva la Commissione europea intende promuovere delle misure volte ad individuare il paese d’origine dell’acciaio sulla base del principio di “melted and poured” (fuso e colato). Tale principio individua l’origine non preferenziale dell’acciaio nel luogo in cui l’acciaio e il ferro grezzi vengono inizialmente prodotti in forma liquida all’interno di un impianto siderurgico e successivamente fusi nel loro stato solido primario. Questo stato solido primario può comprendere un prodotto semilavorato, inclusi, a titolo esemplificativo, bramme, billette o lingotti, oppure un prodotto finito di laminazione dell’acciaio. In questa maniera sarà più…
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Origine non preferenziale: trasformazione sostanziale anche in assenza di cambiamento di voce effettuata con lavorazione a freddo
L’origine non preferenziale o made in può essere determinata in relazione ad una trasformazione sostanziale realizzata con una lavorazione a freddo (non prevista dalla regola) e senza che vi sia un cambiamento di voce doganale. Vale la pena chiedersi cos’è l’origine non preferenziale? L’origine non preferenziale e cioè la nazionalità economica di un bene rappresenta la caratteristica principale per l’applicazione di misure antidumping e di natura extrafiscale (per esempio: CBAM, EUDR, misure restrittive e sanzioni). L’origine non preferenziale è determinata attraverso regole d’origine stabilite dalla WTO e dal regolamento delegato 2446/2015 nell’allegato 22-01. I prodotti possono essere interamente ottenuti in un territorio doganale oppure possono richiedere il coinvolgimento di più…
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Olio di oliva: un bene strategico per l’UE. La Corte dei Conti fornisce le proprie raccomandazioni per migliorare il settore
La relazione speciale 01/2026 della Corte dei Conti europea intitolata “I sistemi di controllo per l’olio di oliva nell’UE. Un quadro completo, ma applicato in modo disomogeneo” offre un interessante analisi del quadro economico e normativo dell’olio di oliva il quale rappresenta un bene oggetto di export, import, processi di perfezionamento attivo. L’olio di olivo rappresenta un interessante settore al quale si applicano tematiche relative all’origine preferenziale (Accordi di libero scambio come il MERCOSUR) e all’origine non preferenziale. Perché l’olio d’oliva è importante per l’UE? Secondo la Corte dei Conti “L’olio d’oliva è un prodotto di punta per l’Unione europea che ne è il primo produttore, consumatore ed esportatore a…
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Origine non preferenziale e trasformazione sostanziale economicamente giustificata anche senza cambio tariffario
Perché parlare ancora di origine non preferenziale (made in o origine commerciale)? L’origine non preferenziale è una qualità dei beni che impatta, ad esempio, sulle seguenti discipline doganali: CBAM; Due diligence per la deforestazione e degrado forestale; Gestione dell’AEO; Applicazione delle misure antidumping; Applicazione di sanzioni (ad esempio quelle contro la Russia) e misure di trade compliance; Protezione degli interessi degli operatori commerciali nelle guerre commerciali (si pensi alle politiche commerciale degli USA di Trump). Come si può vedere dal breve elenco soprariportato, l’origine non preferenziale è un elemento centrale per il proprio business internazionale (import/export/internazionalizzazione). Rappresenta, infatti, la “nazionalità economica” di un bene e cioè il legame tra un…
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Violazioni sul made in: no sanzione se c’è buona fede e processi aziendali strutturati. Il ruolo della compliance
La Cassazione (con ordinanza n.28041 emessa dalla Sezione II civile,il 22 ottobre 2025) ha affermato che quando l’importatore prova la propria buona fede e un’adeguata diligenza non deve essere sanzionato ai fini della normativa su made in (origine non preferenziale). Nel presente intervento si parte dalla tutela del consumatore in merito all’indicazione dell’origine del bene e la gestione aziendale dell’origine non preferenziale. In primo luogo, in giurisprudenza è stato elaborato il principio di diritto in virtù del quale : “ in tema di tutela penale dei prodotti dell’industria e del commercio, integra l’illecito amministrativo previsto dall’art. 4, comma 49-bis, della legge n.350 del 2003 – e non il reato di…
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Customs bulletin n.12/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità ed energie rinnovabili
Il customs bulletin n.12 di Dogana Sostenibile segnala i provvedimenti normativi pubblicati tra il 31 marzo e il 4 aprile 2025 in Italia e UE. DOGANE & ACCISE -ITALIA La nuova politica commerciale USA (Trump) ha acceso i riflettori sulla centralità dell’origine commerciale o non preferenziale oppure made in. Si riportano di seguito alcune considerazioni di natura anche operativa e di compliance fatte dalla redazione di dogana sostenibile. Alcune considerazioni sul made in. Sempre in materia di origine non preferenziale si ricorda: Made in, fallace indicazione dell’origine e AEO . Viene poi “AEO e tutela del made in“. DOGANE & ACCISE -UNIONE EUROPEA 3 aprile 2025 Comunicato stampa di…
- accise e imposte di consumo, circular economy, compliance e AEO, energie rinnovabili, free trade agreement
Customs bulletin n.10/2025: normativa doganale, accise, economia circolare, sostenibilità ed energie rinnovabili
Il customs bulletin n.10 di Dogana Sostenibile segnala i provvedimenti normativi pubblicati tra il 17 e il 21 marzo 2025 in Italia e UE. DOGANE & ACCISE -ITALIA 18 marzo 2025 Agenzia delle dogane con la circolare 4/2025 avente ad oggetto “ il Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 sul mercurio. D.lgs. 2 novembre 2021, n. 189 recante disciplina sanzionatoria”. Per approfondimento. 12 marzo 2025 Corte Cassazione Sez V n.6568 di cui si evidenzia il seguente principio utile in materia di compliance doganale: “Il debitore è considerato in buona fede se può dimostrare che, per la durata delle operazioni commerciali in questione, ha…
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I dazi antidumping: conseguenze su operatività doganale, business e compliance AEO
I dazi antidumping sono sempre più presente nelle prime pagine dei giornali e, come prova il nostro customs bulletin, nei provvedimenti normativi dell’UE: solo per citare una delle più note misre antidumping,si ricorda la Commissione europea che il 29 ottobre 2024 annunciava “EU imposes duties on unfairly subsidised electric vehicles from China while discussions on price undertakings continue” sulle auto elettriche made in China. Il dazio antidumping è un tributo addizionale riscosso dall’autorità doganale in virtù di un regolamento dell’UE emesso quando le indagini dell’OLAF dimostrano che il bene da tassare in misura maggiore ha un valore inferiore a quello di mercato. Si tratta, in altre parole, di uno strumento…