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EUDR compliance. An updated version of “Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation” on commodities, values and other compliance topics. First analysis.
You can find below the questions and answers listed by Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation. These Q&A are divided between this article and another one. What products are included in the Regulation? The Regulation applies only to products listed in its Annex I. Products not included in Annex I are not subject to the requirements of the Regulation, even if they contain relevant commodities in the scope of the Regulation. For example, margarine made from palm oil is not covered by the Regulation. Likewise, products with an HS code not included in Annex I, but which might include components or elements derived from commodities covered by…
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EUDR compliance readiness: a short analysis of the updated version of “Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation”. The land information
The Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation”about the land information provides with these questions/answers: Should polygons be provided by means of circumference? There is neither an obligation nor a possibility to provide the plot of land information by means of circumference. For plots of land of more than four hectares (for the production of the relevant commodities other than cattle), geolocation has to be provided using polygons (not a unique central point with a circumference) with sufficient latitude and longitude points to describe the perimeter of each plot of land. How should the place of production of mixed goods be declared? The operator needs to declare the…
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EUDR compliance readiness: a short analysis of the updated version of “Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation”. The compliance rules
The Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation updated on April 2026 answer the following questions on the traceability and compliance: What if part of a product is non-compliant? If part of a relevant product is non-compliant, the non-compliant part needs to be identified and separated from the rest before the relevant product is placed on the EU market or exported, and that part may be neither placed on the EU market nor exported. If identification and separation cannot be done, for instance because the non-compliant products have been mixed with the rest, then the whole relevant product is non-compliant as it cannot be guaranteed that the conditions…
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Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza: un problema per AEO, SOAC e CBAM: il MOG come strumento per monitorare e scoraggiare
Le condotte ascrivibili alle fattispecie previse dall’articolo 2638 del codice civile rappresentano un’insidia per le diverse forme di compliance previste dai seguenti schemi: AEO: perché rappresentano infrazioni gravi che possono minare la dimostrazione dell’osservanza della normativa; SOAC: quando entrerà in vigore questo status richiede che il titolare possa dimostrare il rispetto della normativa e sia privo di specifiche sanzioni; CBAM: il dichiarante CBAM autorizzato presuppone che il richiedente non sia responsabile di gravi infrazioni alla normativa. In particolare, l’articolo 2638 cod. civ. prevede la tutela penale delle funzioni di vigilanza affidate alle autorità pubbliche rispetto a molteplici condotte che ne «ostacolano» l’esercizio (cfr. Sez. 6, n. 17290 del 13/01/2006, Marino,…
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AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities: comunicazione degli eventi sospetti alla dogana tra compliance e prove per il trust and check trader
L’Agenzia delle dogane e monopoli con un proprio avviso ha informato gli operatori che la DG TAXUD ha pubblicato le linee guida “AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities”. Lo scopo di questo documento è promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni tra l’operatore economico, la sua supply chain e le autorità doganali. Si legge infatti: “ The present initiative is building on the existing cooperation between Authorised Economic Operators (AEOs) and customs authorities, aiming to deepen the level of collaboration and information sharing, enabling customs authorities to better target and prevent illicit activities. Nevertheless, all economic operators are encouraged to follow the same…
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Accise, Carburante, Gestore, Concessionario, Responsabilitasolidale, compliance, mog, diligenteesercizio
Accise e responsabilità solidale: la responsabilità e la necessità di compliance Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo rappresenta un esimente per superare la responsabilità solidale tra concessionario e gestore dell’impianto in caso di svincolo irregolare di prodotti energetici. Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo deve essere un approccio che si sostanzia in procedure interne, adeguamento di modelli di gestione e organizzazione ai fini del decreto legislativo 231/2001. Inoltre, tale approccio dovrebbe essere un elemento centrale dell’audit per l’attribuzione del SOAC quando entrerà in vigore. Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n.798 del 14 gennaio 2026) il concessionario dell’impianto stradale di distribuzione di carburanti è…
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Programma di controllo interno: una breve directory per comprendere come “fare” il tuo PIC o internal compliance program
Il programma interno di compliance (PIC) rappresenta un documento aziendale capace di organizzare i diversi processi di monitoraggio delle attività legate al rischio garantendo, in questa maniera: La riduzione della complessità dei controlli delle aree di rischio; La mitigazione delle conseguenze legale ai rischi; Velocità nell’adozione di azioni correttive. Costituisce un importante tassello per l’adempimento degli obblighi di compliance legati al decreto legislativo 211/2025 e all’ottenimento e gestione dell’AEO. Come fare un programma interno di compliance (PIC)? Oltre alle raccomandazioni 2019/1318 2021/1700 dell’Unione europea si possono ricordare: Linee guida del MIMIT che fornisce le linee guida europee ; Le linee guida (Internal Compliance Programme Guidelines for compiling an Internal Compliance Programme…
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Nuovi strumenti per assicurare la compliance doganale in materia di valore in dogana: Il Compendio sul valore in dogana versione 2025
L’agenzia delle dogane e monopoli (ADM)con un proprio avviso del 14 aprile 2026 ha informato gli operatori economici che è stata pubblicata la versione italiana del “ Compendio sul valore in dogana versione 2025. nuovi strumenti – commenti 19 e 20, conclusione 38 e sentenza c – 770/2021” . Ha evidenziato le seguenti peculiarità: Nel commento 19, sono state approfondite alcune casistiche al fine di distinguere le commissioni d’acquisto, elementi da escludere dal calcolo del valore in dogana (art 72.1, lettera e) CDU), dalle commissioni e spese di mediazione, che, invece, sono elementi da includere nel calcolo del valore in dogana (art 71.1 lettera a) CDU). Nel commento 20, è…
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Il PIC (programma interno di compliance) e il modello di organizzazione e gestione (MOG) previsto dal decreto legislativo 231/2001
Il programma interno di compliance (PIC) o internal compliance program (IPC) rappresenta un primo elemento della compliance integrata necessaria per navigare senza brutte sorprese le acque agitate del commercio internazionale. In primo luogo, gli altri elementi della compliance integrata sono, senza dubbio, l’AEO (authorized economic operator) e il modello di organizzazione e gestione previsto dal decreto legislativo 231/2001 aggiornato al decreto legislativo del 30 dicembre 2025, n. 211 il quale: Attua la direttiva 2024/1226/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673; Modifica l’elenco dei reati…
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Programma di controllo interno: compliance, AEO e modello di organizzazione e gestione ai fini del decreto legislativo 231/2001
La complessità del quadro politico internazionale, con le sue turbolenze imprevedibili, impone agli operatori economici una sempre maggiore attenzione nei confronti della corretta gestione di ogni forma di compliance legata al commercio (import/export/collaborazioni commerciali) con paesi al di fuori dell’Unione europea. Infatti, sanzioni penali, amministrative e reputazioni potrebbero ridurre e azzerare eventuali successi. In quest’ottica, la prima opera attività che l’operatore economico deve svolgere è una ricognizione completa ed approfondita delle aree di rischio legate all’operatività doganale e commerciale. In via preliminare, ciò implica che l’operatore economico abbia una piena padronanza dei seguenti processi: Classificazione doganale dei prodotti importati ed esportati realizzata sulla base delle peculiarità oggettive ed essenziali e…