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Accise, finalità ecologiche e solidarietà sociale: agevolazione gasolio per zone non metanizzate
Il rimborso dell’accisa sul gasolio ceduto a soggetti in zone non metanizzate deve essere riconosciuto quando è incontestato l’avvenuto riconoscimento dello sconto. Il regolamento attuativo dell’art. 8, comma 10, lett. c) l. n. 448 del 1998 non può, infatti, introdurre elementi che possano incidere, fino al punto di negarlo, il diritto del soggetto che ha praticato la riduzione del corrispettivo nella prospettiva di beneficiare della riduzione dell’accisa. Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione Sez V del 18 settembre 2025 n.25562. In particolare, l’art. 8, comma 10, lett. c) l. n. 448 del 1998, intitolato “tassazione sulle emissioni di anidride carbonica” dopo aver stabilito (per finalità…
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Due diligence deforestazione e degrado forestale (EUDR): una nuova sfida per gli operatori economici. Analisi della due diligence
Il contrasto alla deforestazione e al degrado forestale a partire dal 2026 rappresenta un importante elemento della customs compliance degli operatori economici nelle proprie attività di importazione, immissione in consumo ed esportazione nonché di messa a disposizione nel mercato unionale; ciò è richiesto dal regolamento 2023/1115 del 31 maggio 2023 “relativo alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione dall’Unione di determinate materie prime e determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale e che abroga il regolamento (UE) n. 995/2010”. Le materie prime interessate sono: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno realizzate attraverso deforestazione ( conversione ad uso agricolo antropogenica o mena di una…
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Modifiche alla nomenclatura combinata per il 2026. Alcune riflessioni sul ruolo della classificazione e sull’evoluzione tecnologica: ad esempio i veicoli elettrici e gli impianti a fonti rinnovabili
Il regolamento 2025/1926 del 22 settembre 2025 pubblicato il 31 ottobre 2025 apporta le modifiche alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune per il 2026: si tratta di un opera di costante ammodernamento ed adeguamento della nomenclatura combinata all’evoluzione della tecnologia e ad alcune dinamiche del commercio internazionale. Al riguardo si ricorda il considerando n.3 il quale dispone quanto segue: “È necessario modificare la NC al fine di tenere conto dell’evoluzione delle esigenze in materia di statistiche e di politica commerciale nonché degli sviluppi tecnologici e commerciali mediante l’introduzione di nuove sottovoci intese ad agevolare il monitoraggio di merci specifiche («ossidi di litio nichel manganese cobalto»…
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Periodo definitivo CBAM. Il dichiarante CBAM autorizzato
L’adempimento delle obbligazioni legate al CBAM diventano un’attività sempre più importante per gli operatori economici che importano i beni coperti da tale normativa (acciaio, alluminio, idrogeno, fertilizzanti ed energia elettrica). In questo contesto propedeutico all’entrata in vigore del periodo definitivo del CBAM che parte dal 1 gennaio 2026, l’ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato. Tale soggetto deve dimostrare la propria affidabilità alla CBAM authority (MASE) attraverso l’invio di una serie di dichiarazioni e la descrizione dei processi di monitoraggio e compliance interni. Si ricorda che il secondo comma dell’articolo17 del regolamento 956/2023 così recita in materia di “dichiarante CBAM autorizzato”: “ I criteri per la concessione della qualifica di…
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CBAM codes for import customs declarations
From 1.1.2026, the customs authorities shall not allow the importation of goods by any economic operator other than an authorised CBAM declarant and shall report to the Commission the elements stipulated in Article 25 (2) of the CBAM Regulation. Subsequently, TARIC measure “Carbon Border Adjustment Mechanism” will be used after the transitional period with the following TARIC codes: Y128: Unique account number of the authorised CBAM declarant, in accordance with article 16.1 of Regulation (EU) 2023/956; Y134: Goods originating in Büsingen, Heligoland, or Livigno (Article 2.4 of Regulation (EU) 2023/956); Y135: Exemption by virtue Article 2.3.c. of Regulation (EU) 2023/956; Y136: Exemption by virtue Article 2.3.a. of Regulation (EU) 2023/956;…
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EUDR compliance: understanding your company position in beef, cocoa, coffee, palm oil, rubber, soy and wood supply chain
The EU Regulation on Deforestation-free Products (Regulation (EU) 2023/1115, hereinafter referred to as ‘the Regulation’, ‘this Regulation’, or ‘EUDR’) introduces obligations to operators and traders relating to the placing or making available on the Union market, and exporting from the Union of deforestation-related commodities and associated products. In order to clarify the the role plaid by the supply chain of the rubber. The EU “EUDR compliance: understanding your company position in beef, cocoa, coffee, palm oil, rubber, soy and wood supply chain” explains that: “ Natural vulcanised rubber (ex HS 4008) is imported to the EU by a large tyre manufacturer A. Tyre manufacturer A is a non-SME upstream operator…
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AEO, compliance e tutela dei diritti di proprietà intellettuale: made in, marchi, brevetti e altro. La domanda di intervento o AFA (action for application)
L’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) con la propria circolare n.17/2025 fornisce chiarimenti in merito alla tutela della proprietà intellettuale con particolare riferimento agli aspetti procedurali relativi alla presentazione e all’accoglimento delle domande di intervento doganale ai sensi del reg (UE) 608/2013. Fornisce un supporto a tutela delle merci contraffatte o usurpative. L’ADM conferma che la domanda di intervento o AFA (application for action) rappresenta lo strumento principale per la difesa dei diritti di proprietà intellettuale da tentativi di contraffazione e usurpazione. Il richiedente dell’AFA fornisce dati oggettivi e soggettivi utili a discernere i prodotti originali da quelli contraffatti e ad intercettare le spedizioni maggiormente a rischio, anche a vantaggio…
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AEO e tutela dei diritti di proprietà intellettuale
L’analisi dell’AEO rispetto alla compilazione del questionario di autovalutazione e, in generale, al suo mantenimento abbisogna di una breve ricostruzione della tutela in dogana dei diritti di proprietà intellettuale e dei segni distintivi. Tali considerazioni sono importanti per una completa valutazione dell’osservanza delle diverse normative afferenti alle operazioni doganali nelle quali è coinvolto l’operatore economico. In quadro giuridico è delineato dal regolamento n.608/2013 del Parlamento e del Consiglio europei del 12 giugno 2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali e che abroga il regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio, il quale già nel proprio secondo considerando afferma che: “…La commercializzazione di merci che…
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EUDR and certificates for customs declarations
The European deforestation and forest degradation scheme (EUDR) imposes an obligation to present a due diligence statement for importers or exporters when importing (in the EU) or exporting (out of the EU) products falling under the provisions defined in the deforestation scheme. For import are used the 10-digit TARIC codes. For export are employed the 8-digit CN code. This obligation applies at the time of lodging the customs declaration for releasing goods for free circulation (“import”) or the export declaration. If the obligations are not met, import or export is prohibited. According to “Brussels, 30 September 2024 Ares(2024)6896255 Subject: 1. TARIC data created for Regulation (EU) 2023/1115 on deforestation and…
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Il dichiarante CBAM autorizzato: una nuova forma di compliance doganale
Lo status di dichiarante CBAM autorizzato rappresenta il requisito principale per l’importazione di alcuni prodotti all’interno dell’UE a partire dal 1 gennaio 2026. L’art. 4 del Regolamento UE 2023/956 prevede che “Le merci sono importate nel territorio doganale dell’Unione unicamente da un dichiarante CBAM autorizzato”. Prima di importare le merci nel territorio doganale dell’Unione, un importatore stabilito in uno Stato membro, o un rappresentante doganale indiretto, deve presentare domanda per ottenere la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato (DAC), attraverso il registro CBAM di cui all’Authorization Management Module. L’iscrizione in tale portale e l’ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato richiedono il caricamento dei seguenti dati: a) nome, indirizzo e recapito…