• compliance e AEO

    IVA ed esportazione: come accrescere la propria competitività internazionale

    Lo sviluppo di programmi di export richiede una particolare attenzione nei confronti della gestione dell’IVA con gli scambi con l’estero. Prima, però, di analizzare il meccanismo di tale tributo e del suo  vale la pena descrivere brevemente il regime dell’esportazione partendo dalla figura dell’esportatore il quale è l’operatore economico stabilito nel territorio doganale dell’ Unione che, al momento dell’accettazione della dichiarazione,  è il titolare del contratto concluso con il destinatario nel paese terzo e ha la facoltà di decidere che le merci vengano trasportate verso una destinazione situata al di fuori del territorio doganale dell’ Unione. In generale, l’esportatore è colui il quale secondo l’articolo 1 Articolo 1 “definizioni” punto…

  • accise e imposte di consumo

    Rimborso accisa sul gas: senza comunicazione all’Agenzia delle entrate no rimborso

    Il rimborso delle accise, come confermato dalla Corte di Cassazione Sez V n.. 24457 del 3 settembre 2025, richiede la sua comunicazione all’Agenzia delle entrate, sancita dall’art. 29 della l. n. 428 del 1990. La suddetta norma ai commi 2,3 e 4 recita quanto segue: “ 2. I diritti doganali all’importazione, le imposte di fabbricazione, le imposte di consumo, il sovrapprezzo dello zucchero e i diritti erariali riscossi in applicazione di disposizioni nazionali incompatibili con norme comunitarie sono rimborsati a meno che il relativo onere non sia stato trasferito su altri soggetti, circostanza che non può essere assunta dagli uffici tributari a mezzo di presunzioni. L’articolo 19 del decreto-legge 30…

  • made in

    Violazioni sul made in: no sanzione se c’è buona fede e processi aziendali strutturati. Il ruolo della compliance

    La Cassazione (con ordinanza n.28041 emessa dalla Sezione II civile,il 22 ottobre 2025) ha affermato che quando l’importatore prova la propria buona fede e un’adeguata diligenza non deve essere sanzionato ai fini della normativa su made in (origine non preferenziale). Nel presente intervento si parte dalla tutela del consumatore in merito all’indicazione dell’origine del bene e la gestione aziendale dell’origine non preferenziale. In primo luogo, in giurisprudenza è stato elaborato il principio di diritto in virtù del quale : “ in tema di tutela penale dei prodotti dell’industria e del commercio, integra l’illecito amministrativo previsto dall’art. 4, comma 49-bis, della legge n.350 del 2003 – e non il reato di…

  • accise e imposte di consumo

    No accise su aromi per preparazioni alimentari a prescindere da come vengono commercializzati

    Bisogna esentare l’aroma alcolico (voce doganale 330210) anche se non è ceduto direttamente all’utilizzatore finale. E’ questa la prima conclusione cui è giunta la Sezione pregiudiziale del Tribunale dell’UE con la sentenza emessa in data 22 ottobre 2025 in merito alla causa 614-T rispondendo alla seguente domanda: può una normativa nazionale subordinare l’esenzione delle accise su aromi (voce doganale 330210) alla prova di un impiego comprovato di tali prodotti per la “preparazione di prodotti alimentari e di bevande analcoliche aventi titolo alcolometrico effettivo non superiore all’1,2% in volume” piuttosto che alla circostanza che i suddetti aromi siano destinati a tal fine a prescindere dai passaggi commerciali? Il Tribunale dell’UE ha…

  • accise e imposte di consumo,  energie rinnovabili

    Crisi climatica, energie rinnovabili e mercato europeo dell’energia elettrica: considerazioni su accise e fiscalità ambientale

    Il quadro legislativo europeo della generazione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili ammette una normativa nazione che: Preveda la tassazione di redditi legati dalla vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili al sopra di un determinato prezzo fissato ex lege; Esenti da tale tassazione la vendita di energia elettrica da fonti fossili. La direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/U rappresenta il fulcro della suddetta disciplina. Tale norma unionale, secondo la Corte di Giustizia dell’UE  Sez. IX 16 ottobre 2025, in causa C-391/23: Fornisce  norme comuni…

  • compliance e AEO

    Dichiarante CBAM autorizzato: istruzioni operative MASE, AEO, compliance e decreto legislativo 231/2001

    A partire dal 1 gennaio 2026 comincerà la fase definitiva del CBAM e gli operatori dovranno acquisire il titolo di Dichiarante CBAM Autorizzato. E’ uno status che si basa anche sulla compliance doganale, fiscale, legale (decreto legislativo 231/2001) , sulla capacità organizzativa dell’operatore economico e sulla solvibilità. La richiesta per diventare dichiarante CBAM autorizzato oltre ai dati richiesti deve essere corredata con tutte le informazioni previste dagli articoli 5 e 17 del Regolamento (UE) 2023/956 tra le quali si ricordano: l’assenza di violazioni in materia fiscale; dimostrazione della capacità finanziaria e organizzativa. L’operatore economico è tenuto ad aggiornare costantemente i propri dati societari. Tra gli allegati che devono essere allegati…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Biocarburanti, carburanti sintetici: il futuro del green deal europeo? Speranze per un trattamento fiscale incentivante!

    La Presidente Von Der Leyen: si ai biocarburanti (come l’HVO) e carburanti sintetici per ridurre le emissioni. La Commissione UE rivedrà una serie di regolamenti in materia di emissioni degli autoveicoli e  conferma, in questo modo, l’adozione di un approccio basato sulla flessibilità per rivedere il piano di sviluppo green dell’UE. Per dogana sostenibile è molto importante comprendere come i biocarburanti e i carburanti sintetici verranno disciplinati ai fini delle accise. Infatti, vale la pena sottolineare che i biocarburanti di ultima generazione potrebbero avere un importante ruolo nello smaltimento di sostanze che rappresentano rifiuti; si pensi ad esempio l’olio da frittura, tutta una serie di scarti alimentari o sostanze che,…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO

    Biomassa e accise: alcune considerazioni di compliance

    L’esenzione dell’accisa prevista dal secondo comma dell’articolo 52 del testo unico delle accise è applicabile, in caso di rifiuti, solo alla lora parte biodegradabile; è questo il principio enucleato dall’ordinanza Civile Ord. Sez. 5 Num. 25748 del 21 settembre 2025. L’articolo 52 comma 2 del TUA prevede quanto segue: “ 2. Non è sottoposta ad accisa l’energia elettrica: a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili, ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile non superiore a 20 kW, e consumata per uso proprio; b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purché prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli accumulatori, nonché quella prodotta da gruppi elettrogeni…

  • accise e imposte di consumo

    Aspettando il SOAC…la responsabilità in materia di accise e svincolo irregolare

    Il depositario autorizzato ha una responsabilità oggettiva nel caso di insorgenza dell’accisa anche in caso di svincolo irregolare. Questa responsabilità si inserisce nel modulo tributario dell’accisa che, secondo l’ordinanza della Corte di Cassazione Sez. V n.16026 del 15 giugno 2025: “i fatti generatori [dell’accisa], per i prodotti che vi sono soggetti, sono la loro produzione o fabbricazione, ex art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 504 del 1995, mentre la loro immissione in consumo determina, ai sensi del successivo comma 2, l’esigibilità dell’imposta (Cass., Sez. V, 24 luglio 2020, n. 15862; Cass., Sez. V, 7 dicembre 2016, n. 25126); obbligato al pagamento dell’accisa è anche il titolare del deposito dal…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Officina elettrica e contabilità semplificata per gli operatori delle energie rinnovabili: la circolare 27/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli.

    L’Agenzia delle dogane e monopoli con la circolare 27/2025 ha fornito dei chiarimenti in merito alle modalità semplificate di tenuta delle contabilità da parte dell’esercente con riferimento alle ipotesi indicate dall’articolo 52 comma 3 del Testo unico delle accise (TUA o decreto legislativo 504/1995). In primo luogo vale la pena ricordare che il terzo comma dell’articolo 52 del TUA prevede i seguenti casi di esenzione dall’accisa l’energia elettrica: utilizzata per l’attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità nonché, limitatamente agli impianti di generazione di energia elettrica asservita esclusivamente alla immissione in rete con obbligo di connessione di terzi, per le attività connesse all’esercizio dei…