Accordo di libero scambio UE MERCOSUR. Sei preparato? Analisi dei principali aspetti operativi

Il primo maggio 2026 entra, provvisoriamente, in vigore l’accordo ITA (interim trade agreement) tra l’UE e il MERCOSUR.
Cosa devono fare gli operatori economici per godere del trattamento preferenziale dell’ITA tra UE e MERCOSUR?
Lo status di origine preferenziale deve essere dichiarato dall’importatore. L’importatore, infatti:
- deve indicare tale status nella dichiarazione doganale da redigere secondo la normativa locale;
- può invocare tale beneficio entro i due anni dalla data dell’importazione.
Di quale documento ha bisogno l’importatore per chiedere il trattamento preferenziale?
L’importatore ha bisogno dell’attestazione d’origine (statement of origin) rilasciata dall’esportatore con una validità di 12 mesi dalla data di sottoscrizione. Questo termine può essere superato se:
- ricorrono circostanze eccezionali;
- i prodotti sono stati presentati in dogana prima della fine del periodo di 12 mesi;
- normalmente è redatta secondo il modello presente nell’allegato 3-C.Gli esportatori europei sono tenuti ad adoperare esclusivamente tale modello che si riproduce: “ The exporter of the products covered by this document (exporter reference no…1) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of … preferential origin”. Bisogna inserire il numero REX (registered exporter).
- Può essere stampata su fattura e qualunque altro documento che accompagna la merce. Può essere fornito anche in modo informatico. Deve indicare i dati completi dell’esportatore e del consegnatario, la descrizione dei prodotti. Se contiene diverse pagine ogni pagina deve essere numerata con il totale del numero di pagine menzionate. Se è indicata su un documento separato o senza carta intesta è necessario che contenga un chiaro riferimento ai documenti commerciali.
- L’origine che va indicata è EU o MERCOSUR.
La fattura o il documento commerciale che contiene l’attestazione d’origine può contenere beni sia d’origine preferenziale sia privi di tale status.
L’attestazione d’origine deve essere conservata per un periodo di tre anni insieme a tutti i documenti che sono adoperati a supporto. Anche l’importatore è tenuto a conservare l’originale di tale attestazione.
Cosa bisogna sapere se si importa dal MERCOSUR?
I paesi del MERCOSUR (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) possono adoperare l’attestazione dell’allegato 3-C “ The exporter of the products covered by this document (exporter reference no…1) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of … preferential origin” ma anche il certificato d’origine indicato nell’allegato 3-D “ For a period not exceeding 3 (three) years from the date of entry into force of this Agreement, the European Union shall also accept as a statement on origin a “certificate of origin” indicating that the products imported into the European Union meet the origin requirements established under this Agreement”. Per quanto riguarda l’attestazione d’origine si ricorda che:
- L’Argentina richiede l’indicazione del CUIT (clave unica de identification tributaria);
- Il Brasile il CNPJ (cadastro nacional da Pessoa juridica );
- L’Uruguay il RUT (registro unico tributario);
- Il Paraguay adotta per i propri esportatori solo il certificato d’origine.
Come funziona la determinazione dell’origine da indicare nell’attestazione d’origine?
L’ITA:
- prevede le regole d’origine per beni non interamente ottenuti nel territorio doganale di una delle parti contraenti. Sono indicate nel protocollo d’origine;
- è possibile la segregazione contabile (accounting segregation) tra beni fungibili con origine preferenziale e beni senza;
- non contiene un divieto di duty drawback (restituzione dazi)
- principio di non alterazione per cui nel trasporto dal paese esportatore a quello importatore il bene non deve subire nessuna operazione/trasformazione rilevante in un territorio doganale non incluso nell’accordo di libero scambio (in questo caso l’Ita tra UE e MERCOSUR).
A.Elia G.Giannusa Riforma doganale e accise: tutto su obblighi, controlli e sanzioni con casi pratici e aggiornamenti normativi con focus su SOAC, AEO e compliance aziendale;
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