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CBAM: questions and answers about article 27
The EU Commission published the following Q&A: The potential application of new Article 27a of the CBAM Regulation Q1. What could the Commission do if CBAM has a severe impact on the price of goods? A1. The CBAM Regulation does not currently allow for the suspension or removal of goods from the scope of application of the measure. Any modification of the list of goods would require an amendment of the Regulation after agreement of the European Parliament and the Council. Therefore, the Commission has included, as part of the proposal adopted last 17 December, a new Article 27a would allow the Commission to remove goods temporarily from the list…
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ADM fornisce istruzioni operative per CBAM nel periodo transitorio
La circolare n . 36/2025 pubblicata dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) il 24 dicembre 2025 sull’avvio della fase definitiva del CBAM definisce gli adempimenti e le istruzioni per gli operatori economici interessati. Tale atto di prassi prevede che prima di importare le merci CBAM nel territorio doganale dell’Unione un importatore stabilito in uno Stato membro dell’UE: deve chiedere la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato; OPPURE deve individuare un rappresentante doganale indiretto che, a sua volta, abbia la predetta qualifica. In merito al rappresentante doganale indiretto la circolare n.36/2025 stabilisce che: “ il rappresentante doganale indiretto, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (UE) n. 952/2013, che accetta di agire in…
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A quali dati doganali prestare attenzione per il CBAM: cosa interessa alla UE. Ultime novità normative.
Il regolamento di esecuzione (ue) 2025/2619 della commissione del 16 dicembre 2025 pubblicato in data 22 dicembre 2025 reca le modalità operative di applicazione del regolamento (UE) 2023/956 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le informazioni che devono essere comunicate dalle autorità doganali. Specifica che le autorità doganali nazionali devono comunicare: “a) il numero EORI; b) in assenza di numero EORI, la forma di identificazione dell’importatore, dichiarata a norma dell’articolo 6,paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2015/2446; c) il numero di conto CBAM dell’importatore o del rappresentante doganale indiretto, a meno che l’importatore o il rappresentante doganale indiretto non: 1) abbia invocato l’esenzione di cui all’articolo 2…
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I tracciati EUCDM 6.2 per CBAM, prodotti biologici, FGas e altro ancora. 15 dicembre 2025 e 1 gennaio 2026: due date da ricordare per le dichiarazioni doganali
A partire dal 15 dicembre 2025 saranno disponibili, in ambiente di produzione, i tracciati EUCDM 6.2 per le dichiarazioni di importazione. I tracciati consentono di garantire l’interoperatività con i sistemi unionali come CERTEX per i certificati CBAM. In particolare, i tracciati EUCDM 6.2 diverranno obbligatori secondo le seguenti scadenze: In data 15 dicembre 2025 alle ore 8:00 per i seguenti certificati: – ODS Import, ODS Transito, > Ozone Depleting Substances (L’importazione e l’esportazione di sostanze dannose per l’ozono) (codice documento L100); ODS Export, > Licenza di esportazione “sostanze controllate” (ozono – E013). – CHED-D Import, CHED-D Transito > documento sanitario comune di entrata per le partite di alimenti e mangimi…
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CBAM periodo definitivo: codici Y da indicare in bolletta: Y128,Y134, Y135,Y136,Y137,Y237, Y238
Il documento di lavoro “taric integration of the carbon border adjustment mechanism” del 4 novembre 2025 n.B.5.003/ES della TAXUD-area “customs tariff” fornisce chiarimenti in merito ai codici/certificati da adoperare in bolletta durante il periodo definitivo. Tali adempimenti dichiarativi hanno come riferimento il seguente contesto normativo: a partire dal 1° gennaio 2026, in virtù dell’articolo 25 del regolamento CBAM, le autorità doganali non consentiranno l’importazione di merci (rilevanti ai fini CBAM) da parte di persone diverse da un dichiarante CBAM autorizzato e dovranno comunicare alla Commissione gli elementi previsti dall’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento CBAM. In particolare alla misura 775 saranno associati i seguenti certificati di tipo Y: Y128: Numero…
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Origine non preferenziale e trasformazione sostanziale economicamente giustificata anche senza cambio tariffario
Perché parlare ancora di origine non preferenziale (made in o origine commerciale)? L’origine non preferenziale è una qualità dei beni che impatta, ad esempio, sulle seguenti discipline doganali: CBAM; Due diligence per la deforestazione e degrado forestale; Gestione dell’AEO; Applicazione delle misure antidumping; Applicazione di sanzioni (ad esempio quelle contro la Russia) e misure di trade compliance; Protezione degli interessi degli operatori commerciali nelle guerre commerciali (si pensi alle politiche commerciale degli USA di Trump). Come si può vedere dal breve elenco soprariportato, l’origine non preferenziale è un elemento centrale per il proprio business internazionale (import/export/internazionalizzazione). Rappresenta, infatti, la “nazionalità economica” di un bene e cioè il legame tra un…
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Cosa succede per chi non è dichiarante CBAM autorizzato dal 1 gennaio 2026
Il dichiarante CBAM autorizzato, dal 1 gennaio 2026, è lo status necessario per importare acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno e energia elettrica. Cosa succede il 1 gennaio 2026 un’azienda è prima dello status di dichiarante CBAM autorizzato? Il comma 7 bis dell’articolo 17 del regolamento 2023/956 dispone che è possibile importare i prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del CBAM a condizione che sia stata presentata una domanda. Chi sono i soggetti interessati da questa norma? Sono gli importatori e i rappresentanti indiretti. Cosa dice l’articolo 17 comma 7 bis? Tale norma recita che: “ In deroga all’articolo 4, se un importatore o un rappresentante doganale indiretto ha presentato una domanda a norma dell’articolo 5 entro…
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CBAM: il quadro generale e le novità del regolamento UE 2023/2083 dell’8 ottobre 2025
Il regolamento 2023/2083 dell’8 ottobre 2025 apporta semplificazioni e misure di rafforzamento alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/956 sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere o carbon border adjustment mechanism. In primo luogo vale la pena rispondere alla seguente domanda: cos’è il CBAM? Il CBAM (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere o carbon border adjustment mechanism) è l’insieme di norme unionali in virtù delle quali operatore economico che importa in Unione europea alcuni beni: Entro il 1 gennaio 2026 deve acquisire la qualifica di dichiarante autorizzato CBAM; deve dichiarare quanta anidrite carbonica è stata emessa per realizzare il prodotto importato attraverso la dichiarazione annuale. Per la prima volta…
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ESG, environmental social governance: compliance doganale, l’affidabilità in materia di accise e la responsabilità amministrativa dell’ente
La UN Climate Change Conference (COP30) di Belem rappresenta un importante occasione per analizzare come customs compliance (AEO), SOAC (soggetto accreditato in materia di accise) e responsabilità amministrativa dell’ente (compliance al decreto 231/2001) costituiscano importanti strumenti per lo sviluppo della ESG (environmental, social, governance). I criteri di valutazione degli investimenti sostenibili e cioè con un impatto positivo sulla difesa ambientale e il rispetto dei diritti umani, al di la delle elaborazioni precedenti, possono essere ricondotti all’agenza 2030 per lo sviluppo sostenibile (the 2030 Agenda for Sustainable Development) che si basa su 17 obiettivi essenzialmente riconducibili a: economia circolare, lotta al cambiamento climatico, inclusività, sviluppo economico sostenibile e condiviso, tutela delle…
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Periodo definitivo CBAM. Il dichiarante CBAM autorizzato
L’adempimento delle obbligazioni legate al CBAM diventano un’attività sempre più importante per gli operatori economici che importano i beni coperti da tale normativa (acciaio, alluminio, idrogeno, fertilizzanti ed energia elettrica). In questo contesto propedeutico all’entrata in vigore del periodo definitivo del CBAM che parte dal 1 gennaio 2026, l’ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato. Tale soggetto deve dimostrare la propria affidabilità alla CBAM authority (MASE) attraverso l’invio di una serie di dichiarazioni e la descrizione dei processi di monitoraggio e compliance interni. Si ricorda che il secondo comma dell’articolo17 del regolamento 956/2023 così recita in materia di “dichiarante CBAM autorizzato”: “ I criteri per la concessione della qualifica di…