free trade agreement

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    Dichiarazione del fornitore e gestione dell’origine preferenziale

    L’esportatore prima di dichiarare l’origine preferenziale nell’attestazione su fattura o documento commerciale o attraverso la richiesta di un certificato di movimento EUR.1 deve essere sicuro dei propri dati. Pertanto, quando richieste per la regola d’origine, assume un’importanza centrare la raccolta delle dichiarazioni d’origine rilasciate dal proprio fornitore. La dichiarazione del fornitore è un documento regolato, principalmente, dal regolamento 2447/2015 del 24 novembre 2015 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell’Unione. In particolare, la dichiarazione del fornitore: può essere contenuta nella fattura commerciale relativa a detta spedizione oppure in un bollettino di consegna o…

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    Accordi di libero scambio, origine preferenziale e trasformazione sufficiente

    La lavorazione sufficiente richiesta per l’acquisizione dello status di “prodotto originario” richiede l’applicazione della regola d’origine prevista nell’accordo di libero scambio preso in esame. Tali regole si trovano generalmente nel protocollo d’origine nella sezione contrassegnata dalla seguente dicitura“ Lavorazione o trasformazione alla quale devono essere sottoposti i materiali non originari per ottenere il carattere di prodotti originari”. Le regole più comuni sono: a) requisito dell’interamente ottenuto; b) modifica della classificazione tariffaria (capitolo, voce, sottovoce); c) fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce; d) limiti di valore o di peso per i materiali non originari; e) regole che riguardano lavorazioni o trasformazioni più complesse e specifiche; f) combinazione di più…

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    Origine preferenziale, accordi di libero scambio, SPG e Unione doganale

    L’origine preferenziale è quello status di un bene prodotto in Unione europea che certifica il rispetto (compliance) delle regole indicate negli accordi di libero scambio in vigore tra Bruxelles e paesi diversi dagli stati membri dell’UE (Italia, Germania, Francia, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Polonia, Lettonia, Danimarca, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Grecia, Cipro, Olanda, Belgio, Lussemburgo,Malta). L’art. 64 del Codice doganale dell’UE (regolamento 952/2013) indica che per ottenere l’origine preferenziale, l’operatore economico deve far riferimento alle “misure tariffarie preferenziali contenute in accordi che l’Unione ha concluso con alcuni paesi o territori non facenti parte del suo territorio doganale o con gruppi di tali…

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    Origine preferenziale e accordi di libero scambio

    Esportare ed essere più competitivi e importare pagando meno dazi è possibile attraverso una adeguata conoscenza degli accordi di libero scambio che sono i testi giuridici in virtù dei quali nasce l’origine preferenziale. In estrema sintesi, il mio prodotto realizzato in Italia e venduto in Canada possiede l’origine preferenziale europea verso questo paese terzo se è stato realizzato seguendo le regole d’origine previste per tali tale bene e se risponde ad altre norme dell’accordo.  Se ottiene lo status di “bene originario” una volta importato in Canada non pagherà il dazio o ne pagherà uno ridotto. E’ possibile parlare (potenzialmente) di origine preferenziale negli scambi tra UE e i seguenti paesi:…