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Tassazione ambientale e riforma costituzionale green oriented
La legge costituzionale n.1 11 febbraio 2022 introduce una rinnovata sensibilità ambientale nella nostra Costituzione modificandone gli articoli 9 e 41. In particolare, all’articolo 9 è stato aggiunto il seguente comma: “…Tutela l’ambiente, la biodiversita’ e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali»; All’articolo 41 sono stati aggiunte le seguenti espressioni: a) al secondo comma, dopo la parola: «danno» sono inserite le seguenti: «alla salute, all’ambiente,»; b) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e ambientali». Il grande auspicio è che tale modifica della Costituzione possa rappresentare una rinforzata base giuridica verso una…
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Made in, AEO e opportunità di business per le PMI
L’origine non preferenziale e quindi il made in rivestono un ruolo centrale nella gestione: a) delle operazioni doganali; b) della compliance doganale ai fini AEO. Per le PMI il made in rappresenta una grande opportunità ma anche un momento di riflessione e attenzione verso i rischi. La Corte di Cassazione con la sentenza della propria prima sezione Sez. I n. 20226 del 23 giugno 2022 ha affermato che “…Costituisce fallace indicazione l’uso del marchio, da parte del titolare o del licenziatario, con modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana ai sensi della normativa europea sull’origine, senza che gli stessi…
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Dogana e tutela DOP,DOC,IGP e logo di produzione biologica
L’analisi dei segni distintivi d’impresa attraverso l’azione accertativa della dogana si estende anche al caso dei prodotti originari dell’Unione, che sono commercializzati come denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta registrata secondo le procedure stabilite nel presente regolamento, i simboli dell’Unione associati a tali prodotti figurano nell’etichettatura. Inoltre, il nome registrato del prodotto dovrebbe figurare nello stesso campo visivo. Le indicazioni «denominazione di origine protetta» o «indicazione geografica protetta» o le corrispondenti abbreviazioni «DOP» o «IGP» possono figurare nell’etichettatura. Hanno una simile protezione anche le specialità tradizionali garantite per salvaguardare metodi di produzione e ricette tradizionali, aiutando i produttori di prodotti tradizionali a commercializzare i propri prodotti e a…
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Dogana e tutela dei brevetti, ritrovati vegetali, semiconduttori, indicazione geografica
Il novero dei diritti di proprietà intellettuale da tutelare anche attraverso il coinvolgimento della dogana, comprende anche i brevetti, alla privativa per ritrovati vegetali, alla topografia di prodotto a semiconduttori ai sensi della normativa nazionale o dell’Unione, al modello di utilità, purché protetto come un diritto di proprietà intellettuale dalla normativa nazionale o dell’Unione; alla denominazione commerciale, purché protetta come un diritto esclusivo di proprietà intellettuale ai sensi della normativa nazionale o dell’Unione e, infine, all’indicazione geografica cui si intende dedicare un’attenzione specifica. Il brevetto secondo il primo comma dell’articolo 45 del CPI ha ad oggetto “…le invenzioni, di ogni settore della tecnica, che sono nuove e che implicano un’attività…
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AEO, dogana e tutela diritti proprietà intellettuale
L’AEO e l’impiego degli accordi di libero scambio e, in generale, l’effettuazione di operazioni doganali impongono il rispetto della tutela riservata ai diritti di proprietà intellettuale. Il quadro giuridico è delineato dal regolamento n.608/2013 del Parlamento e del Consiglio europei del 12 giugno 2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali e che abroga il regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio, il quale già nel proprio secondo considerando afferma che: “…La commercializzazione di merci che violano i diritti di proprietà intellettuale reca notevole pregiudizio ai titolari dei diritti, agli utilizzatori e alle associazioni di produttori nonché ai fabbricanti e ai commercianti che rispettano le…
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CETA, tutela dei diritti di proprietà intellettuale in dogana e scambi tra UE e Canada
L’UE e il Canada, secondo il CETA, devono prevedere misure amministrative per impedire a una persona di fabbricare, preparare, imballare, etichettare, vendere, importare o pubblicizzare prodotti alimentari in modo falso, fuorviante o ingannevole o suscettibile di creare un’impressione erronea quanto alla loro origine. L’accordo di libero scambio in esame definisce: merci contraffatte per quanto concerne l’indicazione geografica, le merci contemplate all’articolo 20.17 rientranti in una delle classi di prodotto di cui all’allegato 20-C, compreso il loro imballaggio, recanti senza autorizzazione un’indicazione geografica identica all’indicazione geografica validamente registrata o altrimenti protetta per dette merci e che viola i diritti del proprietario dell’indicazione geografica in questione o del titolare del diritto a…
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CETA, indicazioni geografiche e scambi tra UE e Canada
L’accordo di libero scambio (CETA) tra UE e Canada entrato provvisoriamente in vigore a partire da settembre 2017 elimina i dazi su circa il 99% dei prodotti realizzati tra i due paesi sottoscrittori. Rappresenta un’opportunità di business per le PMI, ad esempio, della meccanica, dell’artigianato e dell’agrifood. Vediamo insieme quali sono i vantaggi per i nostri produttori agricoli e, soprattutto, se questi non sono stati inclusi tra quelli che possono godere di tutele specifiche comprendiamo come poter trovare risposte ai problemi. In primo luogo, vale la pena ricordare che: L’accordo di libero scambio richiede che i prodotti da esportare: a) rispondano a delle regole che stabiliscono come questi beni devono…
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Legge salvamare, accise e agevolazioni tributarie
La legge “salvamare” del 17 maggio 2022, n. 60 rappresenta il primo passo verso un concreto sfruttamento economico dei rifiuti plastici dispersi nelle acque marine. La plastica una volta recuperata dall’ambiente marino, come viene fatto ad esempio nel progetto fishingforlitter, si può prestare a diversi usi tra cui quello legato alla produzione di idrocarburi; ciò potrebbe contribuire ad emancipare la nostra economia dalla dipendenza dagli idrocarburi tradizionali come le vicende della Russia ci insegnano. Abbiamo compreso che raccogliere i rifiuti dal mare non comporta l’iscrizione nel Albo nazionale gestori ambientali e siamo consapevoli che ciò costituisce una prima agevolazione. Però dobbiamo pur essere consapevoli che è necessario agire anche piano…