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Modello di organizzazione e gestione e responsabilità amministrativa dell’ente: no rappresentanza per legale rappresentante indagato o imputato. Considerazioni in materia di SOAC, accise, dogana e compliance
Il modello di organizzazione e gestione richiesto dal decreto legislativo 231/2001 per essere efficiente deve escludere che il rappresentante legale se indagato o imputato del reato presupposto possa rappresentare l’”ente” (azienda); si tratta di un aspetto della responsabilità amministrativa dell’impresa recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione, Sez. II penale con la sentenza n. 23910 del 7 maggio 2025. Inoltre, le considerazioni indicate in tale pronuncia rappresentano degli importanti parametri per: la gestione della compliance ai fini dell’AEO; dei reati presupposto per la responsabilità amministrativa d’impresa in ambito doganale e delle accise; del SOAC quando entrerà in vigore. In linea generale, l’articolo 39 del suddetto decreto sulla responsabilità amministrativa degli…
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Dogana, parere degli esperti, accertamento criteri e compliance D.lgs 231/2001
L’approccio basato sulla “cooperative compliance” diviene, sempre di più, il perno principale della dogana moderna dove la collaborazione costruttiva e continua tra operatore economico e autorità doganale riduce i tempi ed aumenta l’efficienza. In questo contesto la circolare 21/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli fornisce le linee guida che i professionisti devono adottare per accertare i criteri previsti dall’articolo 39 lettere b), c) ed e) del codice doganale unionale. Gli esperti potranno essere avvocati, commercialisti, revisori legali, doganalisti che possono vantare il rispetto dei seguenti criteri: Indipendenza rispetto all’operatore economico che richiede l’accertamento; Possesso delle condizioni previste dalla circolare 14/2024 e cioè: “ 1) rilascio di attestato da parte…
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Position paper di Confindustria su “prospettive di riforma della responsabilità amministrativa degli enti (disciplina 231)”. Conseguenze su accise e dogane.
La responsabilità amministrativa degli enti (prevista dal decreto legislativo n.231/2021) è sempre più rilevante nell’ambito della disciplina delle accise e della normativa doganale; basti ricordare il decreto n.141 del 26 settembre 2024 che rappresenta la principale fonte della riforma doganale 2024 e delle circolari dell’Agenzia delle dogane: a) n.30/2024 del 20 dicembre 2024; b) n.28/2024 del 19 dicembre 2024. In termini generali, è possibile affermare che la disciplina della responsabilità amministrativa dell’impresa si basa sulla adozione, ante delictum, di un modello di organizzazione e gestione adeguato ed efficiente. n altre parole, la responsabilità della persona giuridica dipende dalla cd. colpa in organizzazione: l’impresa risponde solo qualora non abbia adeguatamente provveduto…
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Compliance ex d.lgs 231 e accise: novità e considerazioni
La disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, attraverso l’articolo 4 Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 14, si estende al settore delle accise. Ciò rappresenta un interessante cambiamento che genera un cambio di mentalità in capo agli operatori economici che intendono andare esenti in caso di per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti che all’interno della sua organizzazione rivestono dei ruoli apicali. In linea generale, il criterio dell’interesse esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ‘ex ante’, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre quello del vantaggio ha una connotazione essenzialmente oggettiva, come tale…