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    AEO, responsabilità amministrativa da reato, MOG, cooperative compliance e tax control framework: alcune considerazioni operative

    L’AEO è un’autorizzazione ormai imprescindibile per il commercio internazionale. Qualifica il possessore come soggetto affidabile. Tale affidabilità si basa anche sulla piena compliance con la disciplina sulla responsabilità amministrativa da reato dell’ente prevista dal decreto legislativo 231/2001 il quale si applica anche ai reati fiscali e alla cooperative compliance. Infatti, la circolare 6/2026  del 6 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate informa che allo scopo di valutare la qualità del codice di condotta dell’operatore economico è necessario che il modello di organizzazione e gestione sia adeguato per evitare la commissione di reati fiscali; tale atto di prassi riporta che “…uno dei primi interventi normativi sui controlli interni degli enti è stato…

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    La responsabilità dell’ente (decreto legislativo 231/2001): con la riforma aumentano i casi di non punibilità. Istruzioni per AEO, SOAC, ESG e sanzioni internazionali

    La responsabilità amministrativa da reato dell’ente, nell’attuale quadro delineato dal decreto legislativo 231/2001, prevede ridotte cause di esenzione della imputabilità. La proposta di riforma mira a riequilibrare il sistema: si precisa l’autonomia responsabilità  della dell’ente, precisandone i presupposti, e parallelamente si introduce un compiuto sistema premiale appositamente pensato per l’ente. In particolare, l’ente non è responsabile qualora l’autore del reato non sia identificato o non sia colpevole e se non viene dimostrato che il fatto sia conseguenza di  una mancata o difettosa adozione oppure attuazione del modello di organizzazione, gestione e controllo (MOG); in altre pare, in questi casi non basterà dimostrare che l’ente avrebbe potuto ridurre il rischio di…

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    Accise su oli lubrificanti, cessioni intracomunitarie, importazioni e momento dell’immissione in consumo: novità con il decreto Omnibus.

    Il decreto 148/2026 (decreto Omnibus) ha modificato la definizione di immissione in consumo dell’accisa sugli oli lubrificanti importati o acquistati in ambito intracomunitario e conservati in impianti nazionali per la lavorazione o il confezionamento. Per tali prodotti, infatti, l’immissione in consumo si verifica all’atto della cessione ai diretti utilizzatori o consumatori o a ditte esercenti il commercio che ne effettuano la rivendita. Tale modifica deve essere presa in considerazione non solo per gestire il proprio business ma anche per garantire un’adeguata compliance nell’ambito AEO, decreto legislativo 231/2001 (colpa in organizzazione), SOAC e gestione aziendale degli ESG. Da questa modifica legislativa vale la pena chiedersi cosa sia l’accisa sugli oli lubrificanti…

  • compliance e AEO

    Compliance doganale, decreto legislativo 231/2001 e tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari.

    Il settore agroalimentare rappresenta un pilastro fondamentale del sistema produttivo italiano che viene tutelato anche rispetto alle operazioni legate al commercio internazionale (import ed export). Richiede, di conseguenza, che gli operatori o i loro rappresentati abbiano un’adeguata conoscenza di: Normativa doganale (classificazione, valore, origine preferenziale e non preferenziale); Pianificazione doganale (regimi speciali); Compliance doganale (AEO e MOG come previsto dal decreto legislativo 231/2001). Analizziamo ora alcuni aspetti della legislazione anche doganale della tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari. In primo luogo,  è necessario partire dall’articolo 517 quater del codice penale che norma la “Contraffazione dei segni di indicazione geografica e di denominazione protetta dei…

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    Accise, Carburante, Gestore, Concessionario, Responsabilitasolidale, compliance, mog, diligenteesercizio

    Accise e responsabilità solidale: la responsabilità e la necessità di compliance Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo rappresenta un esimente per superare la responsabilità solidale tra concessionario e gestore dell’impianto in caso di svincolo irregolare di prodotti energetici. Il diligente esercizio dei poteri di ispezione e controllo deve essere un approccio che si sostanzia in procedure interne, adeguamento di modelli di gestione e organizzazione ai fini del decreto legislativo 231/2001. Inoltre, tale approccio dovrebbe essere un elemento centrale dell’audit per l’attribuzione del SOAC quando entrerà in vigore. Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n.798 del 14 gennaio 2026) il concessionario dell’impianto stradale di distribuzione di carburanti è…

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    Il PIC (programma interno di compliance) e il modello di organizzazione e gestione (MOG) previsto dal decreto legislativo 231/2001

    Il programma interno di compliance (PIC) o internal compliance program (IPC) rappresenta un primo elemento della compliance integrata necessaria per navigare, senza brutte sorprese, le acque agitate del commercio internazionale. In primo luogo, gli altri elementi della compliance integrata sono, senza dubbio, l’AEO (authorized economic operator) e il modello di organizzazione e gestione (MOG) previsto dal decreto legislativo 231/2001 aggiornato al decreto legislativo del  30 dicembre 2025, n. 211 il quale: Attua la direttiva 2024/1226/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673; Modifica l’elenco dei…

  • compliance e AEO

    Programma di controllo interno: compliance, AEO e modello di organizzazione e gestione ai fini del decreto legislativo 231/2001

    La complessità del quadro politico internazionale, con le sue turbolenze imprevedibili, impone agli operatori economici una sempre maggiore attenzione nei confronti della corretta gestione di ogni forma di compliance legata al commercio (import/export/collaborazioni commerciali) con paesi al di fuori dell’Unione europea. Infatti, sanzioni penali, amministrative e reputazioni potrebbero ridurre e azzerare eventuali successi. In quest’ottica, la prima opera attività che l’operatore economico deve svolgere è una ricognizione completa ed approfondita delle aree di rischio legate all’operatività doganale e commerciale. In via preliminare, ciò implica che l’operatore economico abbia una piena padronanza dei seguenti processi: Classificazione doganale dei prodotti importati ed esportati realizzata sulla base delle peculiarità oggettive ed essenziali e…

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    Origine non preferenziale: trasformazione sostanziale anche in assenza di cambiamento di voce effettuata con lavorazione a freddo

    L’origine non preferenziale o made in può essere determinata in relazione ad una trasformazione sostanziale realizzata con una lavorazione a freddo (non prevista dalla regola) e senza che vi sia un cambiamento di voce doganale. Vale la pena chiedersi cos’è l’origine non preferenziale? L’origine non preferenziale e cioè la nazionalità economica di un bene rappresenta la caratteristica principale per l’applicazione di misure antidumping e di natura extrafiscale (per esempio: CBAM, EUDR, misure restrittive e sanzioni). L’origine non preferenziale è determinata attraverso regole d’origine stabilite dalla WTO e dal regolamento delegato 2446/2015 nell’allegato 22-01. I prodotti possono essere interamente ottenuti in un territorio doganale oppure possono richiedere il coinvolgimento di più…

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    Riforma della responsabilità degli enti: una nuova governance tra monitoraggio del rischio e remediation plan. Gli impatti su AEO, SOAC, ESG ed export controls

    La compliance alle disposizioni del decreto legislativo 231/01 per le aziende coinvolte dal commercio internazionale o che producono beni sottoposti ad accisa, costituisce un’attività di sempre maggiore rilevanza. Rappresenta un quadro normativo in procinto di adeguamento poiché, come noto, è in discussione un progetto di legge[1] che “ intende delineare un equilibrio tra certezza e prevedibilità’ del diritto, da una parte, ed efficienza e responsabilizzazione delle imprese, dall’altra, sfruttando appieno il potenziale preventivo che l’organizzazione dibattuta in dottrina e in giurisprudenza sin dall’esordio della disciplina”; ciò costituisce, in altri termini, il hindsight bias. Questo progetto di legge, portatore di un nuovo approccio in materia di compliance da D.lgs 231/2001, determinerà…

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    ESG, environmental social governance: compliance doganale, l’affidabilità in materia di accise e la responsabilità amministrativa dell’ente

    La UN Climate Change Conference (COP30) di Belem rappresenta un importante occasione per analizzare come customs compliance (AEO), SOAC (soggetto accreditato in materia di accise) e  responsabilità amministrativa dell’ente (compliance al decreto 231/2001) costituiscano importanti strumenti per lo sviluppo della ESG (environmental, social, governance). I criteri di valutazione degli investimenti sostenibili e cioè con un impatto positivo sulla difesa ambientale e il rispetto dei diritti umani, al di la delle elaborazioni precedenti, possono essere ricondotti all’agenza 2030 per lo sviluppo sostenibile (the 2030 Agenda for Sustainable Development)  che si basa su 17 obiettivi essenzialmente riconducibili a: economia circolare, lotta al cambiamento climatico, inclusività, sviluppo economico sostenibile e condiviso, tutela delle…