• accise e imposte di consumo

    No accise su aromi per preparazioni alimentari a prescindere da come vengono commercializzati

    Bisogna esentare l’aroma alcolico (voce doganale 330210) anche se non è ceduto direttamente all’utilizzatore finale. E’ questa la prima conclusione cui è giunta la Sezione pregiudiziale del Tribunale dell’UE con la sentenza emessa in data 22 ottobre 2025 in merito alla causa 614-T rispondendo alla seguente domanda: può una normativa nazionale subordinare l’esenzione delle accise su aromi (voce doganale 330210) alla prova di un impiego comprovato di tali prodotti per la “preparazione di prodotti alimentari e di bevande analcoliche aventi titolo alcolometrico effettivo non superiore all’1,2% in volume” piuttosto che alla circostanza che i suddetti aromi siano destinati a tal fine a prescindere dai passaggi commerciali? Il Tribunale dell’UE ha…

  • accise e imposte di consumo,  energie rinnovabili

    Crisi climatica, energie rinnovabili e mercato europeo dell’energia elettrica: considerazioni su accise e fiscalità ambientale

    Il quadro legislativo europeo della generazione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili ammette una normativa nazione che: Preveda la tassazione di redditi legati dalla vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili al sopra di un determinato prezzo fissato ex lege; Esenti da tale tassazione la vendita di energia elettrica da fonti fossili. La direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/U rappresenta il fulcro della suddetta disciplina. Tale norma unionale, secondo la Corte di Giustizia dell’UE  Sez. IX 16 ottobre 2025, in causa C-391/23: Fornisce  norme comuni…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Biocarburanti, carburanti sintetici: il futuro del green deal europeo? Speranze per un trattamento fiscale incentivante!

    La Presidente Von Der Leyen: si ai biocarburanti (come l’HVO) e carburanti sintetici per ridurre le emissioni. La Commissione UE rivedrà una serie di regolamenti in materia di emissioni degli autoveicoli e  conferma, in questo modo, l’adozione di un approccio basato sulla flessibilità per rivedere il piano di sviluppo green dell’UE. Per dogana sostenibile è molto importante comprendere come i biocarburanti e i carburanti sintetici verranno disciplinati ai fini delle accise. Infatti, vale la pena sottolineare che i biocarburanti di ultima generazione potrebbero avere un importante ruolo nello smaltimento di sostanze che rappresentano rifiuti; si pensi ad esempio l’olio da frittura, tutta una serie di scarti alimentari o sostanze che,…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO

    Biomassa e accise: alcune considerazioni di compliance

    L’esenzione dell’accisa prevista dal secondo comma dell’articolo 52 del testo unico delle accise è applicabile, in caso di rifiuti, solo alla lora parte biodegradabile; è questo il principio enucleato dall’ordinanza Civile Ord. Sez. 5 Num. 25748 del 21 settembre 2025. L’articolo 52 comma 2 del TUA prevede quanto segue: “ 2. Non è sottoposta ad accisa l’energia elettrica: a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili, ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile non superiore a 20 kW, e consumata per uso proprio; b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purché prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli accumulatori, nonché quella prodotta da gruppi elettrogeni…

  • accise e imposte di consumo

    Aspettando il SOAC…la responsabilità in materia di accise e svincolo irregolare

    Il depositario autorizzato ha una responsabilità oggettiva nel caso di insorgenza dell’accisa anche in caso di svincolo irregolare. Questa responsabilità si inserisce nel modulo tributario dell’accisa che, secondo l’ordinanza della Corte di Cassazione Sez. V n.16026 del 15 giugno 2025: “i fatti generatori [dell’accisa], per i prodotti che vi sono soggetti, sono la loro produzione o fabbricazione, ex art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 504 del 1995, mentre la loro immissione in consumo determina, ai sensi del successivo comma 2, l’esigibilità dell’imposta (Cass., Sez. V, 24 luglio 2020, n. 15862; Cass., Sez. V, 7 dicembre 2016, n. 25126); obbligato al pagamento dell’accisa è anche il titolare del deposito dal…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Officina elettrica e contabilità semplificata per gli operatori delle energie rinnovabili: la circolare 27/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli.

    L’Agenzia delle dogane e monopoli con la circolare 27/2025 ha fornito dei chiarimenti in merito alle modalità semplificate di tenuta delle contabilità da parte dell’esercente con riferimento alle ipotesi indicate dall’articolo 52 comma 3 del Testo unico delle accise (TUA o decreto legislativo 504/1995). In primo luogo vale la pena ricordare che il terzo comma dell’articolo 52 del TUA prevede i seguenti casi di esenzione dall’accisa l’energia elettrica: utilizzata per l’attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità nonché, limitatamente agli impianti di generazione di energia elettrica asservita esclusivamente alla immissione in rete con obbligo di connessione di terzi, per le attività connesse all’esercizio dei…

  • accise e imposte di consumo

    Nel contratto di servizio di energia elettrica, il soggetto passivo d’accisa è solo quello che ha realizzato il fatto generatore. Non rileva la cessione intermedia.

    La quinta sezione della Corte di Cassazione (ordinanza n.18862 del 19 luglio 2024) continua ad occuparsi del contrato di service o servizio di erogazione dell’energia elettrica. Ha affermato che il soggetto passivo del modulo tributario dell’accisa sull’energia elettrica  è tenuto al pagamento di tale tributo all’atto della fatturazione al consumatore finale; ai fini fiscali sono irrilevanti eventuali patti di natura privatistica. Si ricorda al riguarda i seguenti principi di diritto: “ “in tema di accise sull’energia elettrica, il soggetto passivo, ossia colui che ha realizzato uno dei fatti generatori dell’imposta, è tenuto al pagamento dei diritti di accisa all’atto della fatturazione al consumatore finale, o quando si accerti che non…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Credito d’accise per energia elettrica: credito revolving e trasferibile

    Il credito d’imposta in materia di accise che nasce dalla dichiarazione di consumo e produzione per l’energia elettrica e gas ha natura di credito revolving e nasce dalla struttura stessa del modulo tributario così come previsto dal legislatore. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia Sezione III con sentenza n.290 del 5 settembre 2024 si è rifatta all’orientamento già espresso dalla Corte di Cassazione. Quindi, tale credito può essere trasferito nella contabilità di una società incorporata senza l’applicazione del termine di decadenza biennale previsto dall’articolo 14 del testo unico delle accise (TUA o d.lgs 504/1995).   In particolare, i giudici friulani hanno ribadito che tale…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Accise e garanzie: alcune considerazioni operative, di giurisprudenza e compliance

    Le garanzie (fideiussioni bancarie, assicurative e le cauzioni) giocano un ruolo importante nella gestione dei prodotti sottoposti ad accise e dell’attività doganale; inoltre hanno un impatto rilevante nella gestione della customs compliance (AEO) e nello sviluppo di business sostenibili e compatibili con la tutela ambientale anche attraverso azioni di economia circolare. Il presente intervento si focalizza sul mondo delle accise e parte dalla definizione di “fideiussione” come contratto consensuale, a forma libera, ad effetti obbligatori, bilaterale tra fideiussore e il creditore.  Secondo l’articolo 1936 del codice civile, che definisce tale contratto dal punto di vista soggettivo, “È fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui.…

  • accise e imposte di consumo

    Privilegio accise: no segnalazione separata in fattura no riconoscimento del privilegio.

    Il  riconoscimento del privilegio per l’importo corrispondente all’ammontare dell’accisa dipende dalla circostanza che lo stesso sia stato evidenziato in maniera separata all’interno della fattura di cessione. Infatti, articolo 16, comma 3, d. lgs. 504/1995 prevede che “i crediti vantati dai soggetti passivi dell’accisa e dai titolari di licenza per l’esercizio di depositi commerciali di prodotti energetici ad imposta assolta, verso i cessionari dei prodotti per i quali i soggetti stessi hanno comunque corrisposto tale tributo, possono essere addebitati a titolo di rivalsa ed hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore con lo stesso grado del privilegio generale stabilito dall’art. 2752 del codice civile, cui tuttavia è posposto, limitatamente ad…