HVO, biocarburanti e accise: la definizione dell’accisa sui prodotti finiti. La circolare 31/2025

La circolare 31/2025 fornisce istruzioni operative per la definizione dell’accisa sui prodotti finiti (HVO e biodiesel).
In particolare, secondo quest’atto di prassi, il depositario autorizzato ha l’obbligo di tenere una contabilità separata delle materie prime utilizzate presso il proprio impianto allo scopo di distinguere:
- materie prime avanzate;
- materie prime “double counting”;
- materie prime single counting, dalle quali si ottiene un biocarburante ad aliquota normale.
In altre parole, le tre tipologie di ciascuna materia prima (avanzata, double counting e single counting) potranno essere stoccate promiscuamente presso i depositi fiscali di produzione, a condizione che il depositario autorizzato ne mantenga la distinta contabilizzazione sotto la sua responsabilità oggettiva.
Allo scopo di identificare e distinguere contabilmente le tre tipologie di materia prima (avanzata; double counting; single counting), per i soli fini di stretta competenza dell’Agenzia delle dogane e monopoli, sono istituite apposite combinazioni (CPA, NC e CADD) nell’elenco dei prodotti che formano oggetto delle comunicazioni telematiche dei depositari autorizzati.
Il passaggio da una contabilizzazione in un unico registro ad un sistema dove vi sono diversi registri deve essere gestito sotto la piena responsabilità oggettiva del depositario autorizzato. In particolare, il depositario autorizzato deve far riferimento alle tre tipologie di materie prime , sulla base del bilancio di materia del proprio impianto redatto in base alla citata documentazione di carico nonché alle eventuali certificazioni di sostenibilità a sua disposizione. Il relativo bilancio di materia è effettuato tenendo presente che dalle materie prime double counting o avanzate, si ottiene un biocarburante ad aliquota ridotta, mentre da quelle single counting, si ottiene un biocarburante ad aliquota normale.
Inoltre, il depositario autorizzato:
- deve scaricare dal relativo registro, all’atto del passaggio in lavorazione, il quantitativo di ciascuna tipologia di materia prima impiegata;
- effettua la trasmissione dei dati di contabilità in forma esclusivamente telematica, inviando un distinto record per ciascuna tipologia di materia prima passata in lavorazione;
- deve colare in unico serbatoio il biocarburante da co-lavorazione. In tale serbatoio avviene l’accertamento di produzione da parte dell’Amministrazione finanziaria con le consolidate modalità ovvero con quelle previste nel disciplinare di impianto, ove sia attivo il sistema informatizzato di controllo INFOIL.
Il biocarburante ottenuto è ripartito tra le due tipologie (ad aliquota ridotta ovvero ad aliquota normale) in misura proporzionale ai quantitativi di ciascuna tipologia di materia prima utilizzata per ottenerlo.