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No revisione della dichiarazione doganale per aggiunta del contingente tariffario: avviso di ADM.
Non è possibile chiedere la revisione di una dichiarazione doganale allo scopo di aggiungere il riferimento di un contingente. L’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) con il proprio avviso del 26 marzo 2026 ha segnalato che ai sensi della sentenza del 28 gennaio 2026 relativa alla causa T- 177/25 del Tribunale dell’Unione Europea “L’articolo 173, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione, deve essere interpretato nel senso che: esso non consente ad un operatore di aggiungere, in una dichiarazione in dogana presentata precedentemente, il numero di un contingente tariffario specifico per costituire, in tale dichiarazione,…
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Dichiarazione doganale: no revisione del regime
L’operatore economico può chiedere la revisione delle proprie dichiarazioni doganali in caso di errori sull’origine, classificazione e valore ma non in merito al regime che ha indicato. Si tratta di un diritto/dovere stabilito dall’articolo 173 del regolamento 952/2013 il quale però non può comprendere anche la modifica del regime. E’ questa è la conclusione cui è giunta la Corte di Cassazione Sez V con sentenza n.33790 del 21 dicembre 2024. In particolare, il sistema doganale unionale si basa sulla dichiarazione effettuata dagli operatori economici la quale a sua volta si fonda sull’autenticità, l’accuratezza e la validità dei documenti a sostegno. Costituiscono un corollario di questo principio: il predetto articolo 173…
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CBAM periodo definitivo: codici Y da indicare in bolletta: Y128,Y134, Y135,Y136,Y137,Y237, Y238
Il documento di lavoro “taric integration of the carbon border adjustment mechanism” del 4 novembre 2025 n.B.5.003/ES della TAXUD-area “customs tariff” fornisce chiarimenti in merito ai codici/certificati da adoperare in bolletta durante il periodo definitivo. Tali adempimenti dichiarativi hanno come riferimento il seguente contesto normativo: a partire dal 1° gennaio 2026, in virtù dell’articolo 25 del regolamento CBAM, le autorità doganali non consentiranno l’importazione di merci (rilevanti ai fini CBAM) da parte di persone diverse da un dichiarante CBAM autorizzato e dovranno comunicare alla Commissione gli elementi previsti dall’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento CBAM. In particolare alla misura 775 saranno associati i seguenti certificati di tipo Y: Y128: Numero…
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Regole per importazione e esportazione di mercurio e prodotti contenti il mercurio: aspetti operativi di trade compliance
L’Agenzia delle dogane con la circolare 4/2025 del 18 marzo 2025 avente ad oggetto “ il Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 sul mercurio. D.lgs. 2 novembre 2021, n. 189 recante disciplina sanzionatoria” ha fornito le istruzioni per i controlli doganali. In particolare, l’operatore economico deve riportare le informazioni sull’autorizzazione nel campo digit della dichiarazione doganale previsto per i codici Taric relativi al mercurio. I codici sono: ✓ C071: Modulo per il rilascio o il diniego dell’autorizzazione scritta, a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento europeo e del Consiglio sul mercurio, alle importazioni di mercurio o miscele di…
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Alcune riflessioni sulla dichiarazione doganale e la riforma doganale del , l’AEO e la compliance decreto legislativo 231/2001
La riforma del diritto doganale 2024 (decreto legislativo 141 del 26 ottobre 2024 “Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione e revisione del sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi”) tra i diversi aspetti, ha riformato il sistema sanzionatorio doganale prevedendo, in estrema sintesi, le seguenti fattispecie: All’articolo 78 il contrabbando per omessa dichiarazione. All’articolo 79 il “contrabbando per dichiarazione infedele” secondo cui “1. Chiunque dichiara qualita’, quantita’, origine e valore delle merci, nonche’ ogni altro elemento occorrente per l’applicazione della tariffa e per la liquidazione dei diritti in modo non corrispondente all’accertato e’ punito con la multa dal 100 per cento…