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Compliance doganale, decreto legislativo 231/2001 e tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari.
Il settore agroalimentare rappresenta un pilastro fondamentale del sistema produttivo italiano che viene tutelato anche rispetto alle operazioni legate al commercio internazionale (import ed export). Richiede, di conseguenza, che gli operatori o i loro rappresentati abbiano un’adeguata conoscenza di: Normativa doganale (classificazione, valore, origine preferenziale e non preferenziale); Pianificazione doganale (regimi speciali); Compliance doganale (AEO e MOG come previsto dal decreto legislativo 231/2001). Analizziamo ora alcuni aspetti della legislazione anche doganale della tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari. In primo luogo, è necessario partire dall’articolo 517 quater del codice penale che norma la “Contraffazione dei segni di indicazione geografica e di denominazione protetta dei…
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100% made in Italy: un boost per vendere all’estero
Il marchio “100% Made in Italy” o “full made in Italy” è una certificazione che qualifica il prodotto come interamente disegnato, progettato, realizzato e confezionato nel territorio italiano Determinazione dell’origine non preferenziale o made in ai sensi delle norme doganali vigenti (regolamento 2013/952 recante il codice doganale dell’Unione europea); essere disegnato, progettato, realizzato e confezionato esclusivamente sul territorio italiano; il marchio viene rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani; E’ possibile utilizzare materie prime dall’estero a condizione che si tratti comunque di “Materiali naturali di Qualità”. L’uso abusivo del marchio “100% Made in Italy” o “full made in Italy” integra il reato di contraffazione (articolo 517 del codice penale). La compliance e…