• accise e imposte di consumo

    Alcool, accise, abbuono e perdita o distruzione: alcune considerazioni su giurisprudenza e SOAC

    Può il titolare di un deposito fiscale chiedere l’abbuono dell’accisa per l’alcool andato accidentalmente disperso? La Corte di Cassazione Sez.V con sentenza n.3730 del 19 febbraio 2026, per rispondere a tale quesito ha enunciato il seguente principio di diritto: “ in tema di accise, non costituisce immissione in consumo, né comporta la debenza dell’imposta, la perdita o la distruzione, totale o parziale, dell’alcool, che si realizzi nell’ambito di una operazione di denaturazione preventivamente e regolarmente autorizzata, senza che rilevi la natura colposa della condotta della parte”. Questo principio di diritto è conseguenza delle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia, del 18 aprile 2024 (C 509/22 Agenzia delle Dogane e…

  • accise e imposte di consumo

    IRBA non possiede una finalità specifica: piccola analisi della giurisprudenza su accise e finalità specifica

    La Corte di Cassazione ( ordinanza n.3599 della Sez. 5 datata 17 febbraio 2026) ci consente ancora una volta di riflettere sul concetto di finalità specifica e applicazione di “altre imposte” ai prodotti sottoposti ad accisa. In primo luogo bisogna evidenziare come i l quadro normativo europeo delle accise consente agli Stati membri di istituire imposte indirette che: rispondano a finalità specifiche[1]; siano conformi alle norme fiscali comunitarie applicabili per le accise o per l’imposta sul valore aggiunto in materia di determinazione della base imponibile, calcolo, esigibilità e controllo dell’imposta. Le suddette condizioni, volte ad evitare che le imposizioni indirette supplementari ostacolino indebitamente gli scambi, posseggono carattere cumulativo. Partendo da…

  • accise e imposte di consumo,  energie rinnovabili

    Corte Costituzionale deve pronunciarsi su ARISGAN

    La Corte d’Appello di Milano ha sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale la legittimità dell’addizionale regionale all’accisa sul  gas[1] (ARISGAN). Si tratta di un tributo previsto dall’articolo 9  del  decreto  legislativo  31  dicembre 1990, n. 398 sul gas naturale destinato, nelle regioni a statuto  ordinario, come  combustibile per impieghi diversi da quelli delle imprese industriali e  artigiane. L’addizionale in esame genera un gravame  di  carattere  fiscale  applicato  alla fornitura di un prodotto, come il gas naturale,  già soggetta ad  accisa: infatti, questa  si  pone  come autonoma ed ulteriore, sebbene  sia  all’accisa collegato,  tanto  da essere disciplinata separatamente secondo criteri differenti  e  con gettito a favore di soggetto diverso  dal  destinatario …

  • compliance e AEO

    Riesame UE dei dazi antidumping su auto elettriche cinesi: aperto il procedimento

    La Commissione europea ha deciso di propria iniziativa di avviare un riesame intermedio parziale delle misure antisovvenzioni applicabili alle importazioni di veicoli elettrici a batteria nuovi, concepiti per il trasporto di persone, originari della Repubblica popolare cinese. Attualmente, sono applicati dazi compensativi definitivi istituiti dal regolamento di esecuzione (UE) 2024/2754 della Commissione Il prodotto oggetto del presente riesame è costituito da veicoli elettrici a batteria nuovi, concepiti principalmente per il trasporto di un massimo di nove persone compreso il conducente, esclusi i veicoli della categoria L a norma del regolamento (UE) n. 168/2013 e i motocicli, azionati (indipendentemente dal numero di ruote mosse) esclusivamente da uno o più motori elettrici, compresi quelli dotati…

  • compliance e AEO

    Il contributo per spese amministrative per spedizioni di modico valore non è un diritto doganale

    Il contributo alla copertura delle spese amministrative per gli adempimenti doganali relative a spedizioni di modico valore non è un diritto doganale. Quindi non concorre alla formazione della base imponibile ai fini IVA. E’ questa la principale novità indicata dall’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) con la Circolare n. 04/2026 sulla “legge 199 del 30.12.2025 (legge di bilancio 2026) – articolo 1, commi da 126 a 128 – contributo alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da paesi terzi” – modifica istruzioni circolare 37/2025”. Inoltre, tale contributo non si applica nei seguenti casi: Beni reimportati nell’ambito della temporanea esportazione; operazioni di…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili,  free trade agreement

    Biocarburanti, bioidrogeno: accise e obiettivi di sostenibilità

    Il presente intervento rappresenta una breve analisi delle principali novità in materia di biomasse, biocarburanti, bioidrogeno e biocombustibili portate dal decreto legislativo 9 gennaio 2026 , n. 5 recante disposizioni in merito alla “ Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio”. Il quadro normativo basato sul decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 prevede che i singoli fornitori di benzina, diesel e metano sono obbligati a conseguire entro il…

  • circular economy

    I principi del circular economy act. I principi della legge

    L’economia circolare è un approccio allo sviluppo basato sulla riduzione dei consumi e sul riciclo delle materie prime già impiegate per la produzione di beni. Costituisce un approccio diametralmente opposto a quello tradizionale basato su “‘take, make, use, dispose”. Il suo obiettivo è duplice: ridurre le pressioni ambientali e aumentare la resilienza economica riducendo la dipendenza da materie prime vergini e l’instabilità delle catene di approvvigionamento globali. Si riportano sotto i principali aspetti della legge sull’economia circolare (CEA) indicati dal paper EPRS European Parliamentary Research Service: Sicurezza dei materiali e materie prime critiche (CRM). La dipendenza dell’UE dai paesi terzi per le risorse strategiche rimane una vulnerabilità critica. Frammentazione del…

  • compliance e AEO

    CBAM: questions and answers about article 27

    The EU Commission published the following Q&A: The potential application of new Article 27a of the CBAM Regulation Q1. What could the Commission do if CBAM has a severe impact on the price of goods? A1. The CBAM Regulation does not currently allow for the suspension or removal of goods from the scope of application of the measure. Any modification of the list of goods would require an amendment of the Regulation after agreement of the European Parliament and the Council. Therefore, the Commission has included, as part of the proposal adopted last 17 December, a new Article 27a would allow the Commission to remove goods temporarily from the list…

  • accise e imposte di consumo,  energie rinnovabili

    Dichiarazione annuale per il gas naturale e per l’energia elettrica per l’anno d’imposta 2025. istruzioni per la compilazione. Focus sull’energia elettrica

    La circolare 34/2025 fornisce istruzioni per la compilazione della dichiarazione annuale per il gas naturale e per l’energia elettrica relativamente all’anno d’imposta 2025. Si tratta di un adempimento obbligatorio anche per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (biomasse, fotovoltaico, eolico, maree, idroelettrico). Questo testo di prassi stabilisce che: i soggetti obbligati sono tenuti ad inviare la dichiarazione annuale per il gas naturale e per l’energia elettrica entro marzo 2026. Alla luce della riforma del sistema delle accise effettuata dal decreto legislativo 43/2025, per quanto riguarda l’energia elettrica è stata apportata una specifica voce nel quadro M, nel quadro K e nel quadro P, per consentire la corretta rappresentazione degli…

  • compliance e AEO

    Accordo di libero scambio UE e India: i prossimi passi prima dell’entrata in vigore

      L’accordo di libero scambio tra UE e l’India, una volta entrato in vigore, risponderà ad esigenze di politica commerciale e geopolitica molto importanti: Reagire alla forte volatilità dell’attuale politica internazionale (si ricordino, ad esempio, le azioni promosse dagli USA di Trump); Rafforzare il settore industriale con un gigante asiatico alternativo alla Cina; Confermare politiche commerciali legate associate alla tutela dell’ambiente e alla lotta al cambio climatico. Questo accordo, secondo il comunicato stampa “EU and India conclude landmark Free Trade Agreement” pubblicato dalla Commissione UE il 27 gennaio 2026, richiede, da  parte dell’UE, che: le bozze di testo negoziate vengano pubblicate a breve. Vi terremo aggiornati; i testi saranno sottoposti…