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Importazioni frazionate e classificazione doganale: il caso Prestige Rijwielen (T-529/25). Parti o prodotti finiti?
I componenti importati per produrre un bene finito devono essere classificati con la voce doganale di quest’ultimo se ricorrono le seguenti condizioni: dichiarazione del medesimo rappresentante, presso il medesimo ufficio doganale per l’immissione in libera pratica mediante dichiarazioni di immissione in libera pratica distinte, proprietà del medesimo destinatario dopo la loro immissione in libera pratica nonostante siano fatturati da due fornitori diversi e trasportati in containers separati, scaglionati nel tempo, nel corso di un periodo che si estende su più mesi. In sintesi, la separazione temporale delle importazioni di componenti non impedisce, di per sé, la classificazione doganale come se fossero un prodotto finito presentato in modo non assemblato. E’…
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Compliance ex d.lgs 231 e accise: novità e considerazioni
La disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, attraverso l’articolo 4 Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 14, si estende al settore delle accise. Ciò rappresenta un interessante cambiamento che genera un cambio di mentalità in capo agli operatori economici che intendono andare esenti in caso di per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti che all’interno della sua organizzazione rivestono dei ruoli apicali. In linea generale, il criterio dell’interesse esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ‘ex ante’, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre quello del vantaggio ha una connotazione essenzialmente oggettiva, come tale…