circular economy
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Modifiche alla nomenclatura combinata per il 2026. Alcune riflessioni sul ruolo della classificazione e sull’evoluzione tecnologica: ad esempio i veicoli elettrici e gli impianti a fonti rinnovabili
Il regolamento 2025/1926 del 22 settembre 2025 pubblicato il 31 ottobre 2025 apporta le modifiche alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune per il 2026: si tratta di un opera di costante ammodernamento ed adeguamento della nomenclatura combinata all’evoluzione della tecnologia e ad alcune dinamiche del commercio internazionale. Al riguardo si ricorda il considerando n.3 il quale dispone quanto segue: “È necessario modificare la NC al fine di tenere conto dell’evoluzione delle esigenze in materia di statistiche e di politica commerciale nonché degli sviluppi tecnologici e commerciali mediante l’introduzione di nuove sottovoci intese ad agevolare il monitoraggio di merci specifiche («ossidi di litio nichel manganese cobalto»…
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Periodo definitivo CBAM. Il dichiarante CBAM autorizzato
L’adempimento delle obbligazioni legate al CBAM diventano un’attività sempre più importante per gli operatori economici che importano i beni coperti da tale normativa (acciaio, alluminio, idrogeno, fertilizzanti ed energia elettrica). In questo contesto propedeutico all’entrata in vigore del periodo definitivo del CBAM che parte dal 1 gennaio 2026, l’ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato. Tale soggetto deve dimostrare la propria affidabilità alla CBAM authority (MASE) attraverso l’invio di una serie di dichiarazioni e la descrizione dei processi di monitoraggio e compliance interni. Si ricorda che il secondo comma dell’articolo17 del regolamento 956/2023 così recita in materia di “dichiarante CBAM autorizzato”: “ I criteri per la concessione della qualifica di…
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CBAM codes for import customs declarations
From 1.1.2026, the customs authorities shall not allow the importation of goods by any economic operator other than an authorised CBAM declarant and shall report to the Commission the elements stipulated in Article 25 (2) of the CBAM Regulation. Subsequently, TARIC measure “Carbon Border Adjustment Mechanism” will be used after the transitional period with the following TARIC codes: Y128: Unique account number of the authorised CBAM declarant, in accordance with article 16.1 of Regulation (EU) 2023/956; Y134: Goods originating in Büsingen, Heligoland, or Livigno (Article 2.4 of Regulation (EU) 2023/956); Y135: Exemption by virtue Article 2.3.c. of Regulation (EU) 2023/956; Y136: Exemption by virtue Article 2.3.a. of Regulation (EU) 2023/956;…
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EUDR compliance: understanding your company position in beef, cocoa, coffee, palm oil, rubber, soy and wood supply chain
The EU Regulation on Deforestation-free Products (Regulation (EU) 2023/1115, hereinafter referred to as ‘the Regulation’, ‘this Regulation’, or ‘EUDR’) introduces obligations to operators and traders relating to the placing or making available on the Union market, and exporting from the Union of deforestation-related commodities and associated products. In order to clarify the the role plaid by the supply chain of the rubber. The EU “EUDR compliance: understanding your company position in beef, cocoa, coffee, palm oil, rubber, soy and wood supply chain” explains that: “ Natural vulcanised rubber (ex HS 4008) is imported to the EU by a large tyre manufacturer A. Tyre manufacturer A is a non-SME upstream operator…
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EUDR and certificates for customs declarations
The European deforestation and forest degradation scheme (EUDR) imposes an obligation to present a due diligence statement for importers or exporters when importing (in the EU) or exporting (out of the EU) products falling under the provisions defined in the deforestation scheme. For import are used the 10-digit TARIC codes. For export are employed the 8-digit CN code. This obligation applies at the time of lodging the customs declaration for releasing goods for free circulation (“import”) or the export declaration. If the obligations are not met, import or export is prohibited. According to “Brussels, 30 September 2024 Ares(2024)6896255 Subject: 1. TARIC data created for Regulation (EU) 2023/1115 on deforestation and…
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Biocarburanti, carburanti sintetici: il futuro del green deal europeo? Speranze per un trattamento fiscale incentivante!
La Presidente Von Der Leyen: si ai biocarburanti (come l’HVO) e carburanti sintetici per ridurre le emissioni. La Commissione UE rivedrà una serie di regolamenti in materia di emissioni degli autoveicoli e conferma, in questo modo, l’adozione di un approccio basato sulla flessibilità per rivedere il piano di sviluppo green dell’UE. Per dogana sostenibile è molto importante comprendere come i biocarburanti e i carburanti sintetici verranno disciplinati ai fini delle accise. Infatti, vale la pena sottolineare che i biocarburanti di ultima generazione potrebbero avere un importante ruolo nello smaltimento di sostanze che rappresentano rifiuti; si pensi ad esempio l’olio da frittura, tutta una serie di scarti alimentari o sostanze che,…
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Biomassa e accise: alcune considerazioni di compliance
L’esenzione dell’accisa prevista dal secondo comma dell’articolo 52 del testo unico delle accise è applicabile, in caso di rifiuti, solo alla lora parte biodegradabile; è questo il principio enucleato dall’ordinanza Civile Ord. Sez. 5 Num. 25748 del 21 settembre 2025. L’articolo 52 comma 2 del TUA prevede quanto segue: “ 2. Non è sottoposta ad accisa l’energia elettrica: a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili, ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile non superiore a 20 kW, e consumata per uso proprio; b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purché prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli accumulatori, nonché quella prodotta da gruppi elettrogeni…
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Officina elettrica e contabilità semplificata per gli operatori delle energie rinnovabili: la circolare 27/2025 dell’Agenzia delle dogane e monopoli.
L’Agenzia delle dogane e monopoli con la circolare 27/2025 ha fornito dei chiarimenti in merito alle modalità semplificate di tenuta delle contabilità da parte dell’esercente con riferimento alle ipotesi indicate dall’articolo 52 comma 3 del Testo unico delle accise (TUA o decreto legislativo 504/1995). In primo luogo vale la pena ricordare che il terzo comma dell’articolo 52 del TUA prevede i seguenti casi di esenzione dall’accisa l’energia elettrica: utilizzata per l’attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità nonché, limitatamente agli impianti di generazione di energia elettrica asservita esclusivamente alla immissione in rete con obbligo di connessione di terzi, per le attività connesse all’esercizio dei…
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Credito d’accise per energia elettrica: credito revolving e trasferibile
Il credito d’imposta in materia di accise che nasce dalla dichiarazione di consumo e produzione per l’energia elettrica e gas ha natura di credito revolving e nasce dalla struttura stessa del modulo tributario così come previsto dal legislatore. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia Sezione III con sentenza n.290 del 5 settembre 2024 si è rifatta all’orientamento già espresso dalla Corte di Cassazione. Quindi, tale credito può essere trasferito nella contabilità di una società incorporata senza l’applicazione del termine di decadenza biennale previsto dall’articolo 14 del testo unico delle accise (TUA o d.lgs 504/1995). In particolare, i giudici friulani hanno ribadito che tale…
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Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e SOAC: alcune considerazioni e proposte
La sentenza n.22593 della Corte di Cassazione Sez.III penale, consente di approfondire la fattispecie del reato di “Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sugli prodotti energetici” previsto dall’articolo 40 del decreto legislativo 504 del 1995 per cui: “ . È punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell’imposta evasa, non inferiore in ogni caso a 7746 euro, chiunque: a) fabbrica o raffina clandestinamente prodotti energetici; b) sottrae con qualsiasi mezzo gli prodotti energetici, compreso il gas naturale, all’accertamento o al pagamento dell’accisa; c) destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote…