compliance e AEO
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L’ITV emessa dopo lo sdoganamento non è vincolante ma è un elemento a sostegno della correttezza della classificazione della merce
L’ITV emessa dopo lo sdoganamento non è vincolante ma è un elemento a sostegno della correttezza della classificazione della merce. E’ questo uno degli aspetti principali della sentenza 34339 emessa dalla Sezione V della Corte di Cassazione il 28 dicembre 2025 pronunciandosi sulla classificazione dei monitor incorporati in un sistema operativo. Tale pronuncia ha affermato che: “ i monitor se incorporati in un sistema operativo, sono aderenti alle caratteristiche di cui al codice 8471410000, poiché qualificabili come macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione “che comportano, in uno stesso involucro, almeno una unità centrale di elaborazione e, anche combinate, una unità di entrata o di uscita”. La classificazione è un processo di…
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AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities: comunicazione degli eventi sospetti alla dogana tra compliance e prove per il trust and check trader
L’Agenzia delle dogane e monopoli con un proprio avviso ha informato gli operatori che la DG TAXUD ha pubblicato le linee guida “AEO – customs cooperation to detect, report and react to suspicious activities”. Lo scopo di questo documento è promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni tra l’operatore economico, la sua supply chain e le autorità doganali. Si legge infatti: “ The present initiative is building on the existing cooperation between Authorised Economic Operators (AEOs) and customs authorities, aiming to deepen the level of collaboration and information sharing, enabling customs authorities to better target and prevent illicit activities. Nevertheless, all economic operators are encouraged to follow the same…
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Antidumping: un problema da gestire. La retroattività dei dazi antidumping
Il dazio antidumping è una speciale tipologia di dazio applicato dall’autorità doganale su alcuni prodotti il cui valore non è allineato con le normali dinamiche di mercato. Richiede una denuncia da parte dei produttori europei e un’indagine effettuata dalla Commissione europea. Non ha una natura sanzionatoria. Il dazio antidumping può essere retroattivo? In linea generale, il dazio antidumping non è retroattivo eccetto le ipotesi eccezionali previste dal Regolamento (UE) 2016/1036, in particolare dall’art. 10 Regolamento (UE) 2016/1036. Cosa prevede l’articolo 10 regolamento (UE) 2016/1036? Questa norma ribadisce, nel primo comma, l’eccezionalità dell’applicazione retroattiva giacché “ Le misure provvisorie e i dazi antidumping definitivi sono applicati unicamente ai prodotti immessi in…
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Programma di controllo interno: una breve directory per comprendere come “fare” il tuo PIC o internal compliance program
Il programma interno di compliance (PIC) rappresenta un documento aziendale capace di organizzare i diversi processi di monitoraggio delle attività legate al rischio garantendo, in questa maniera: La riduzione della complessità dei controlli delle aree di rischio; La mitigazione delle conseguenze legale ai rischi; Velocità nell’adozione di azioni correttive. Costituisce un importante tassello per l’adempimento degli obblighi di compliance legati al decreto legislativo 211/2025 e all’ottenimento e gestione dell’AEO. Come fare un programma interno di compliance (PIC)? Oltre alle raccomandazioni 2019/1318 2021/1700 dell’Unione europea si possono ricordare: Linee guida del MIMIT che fornisce le linee guida europee ; Le linee guida (Internal Compliance Programme Guidelines for compiling an Internal Compliance Programme…
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Accordo di libero scambio UE MERCOSUR. Sei preparato? Analisi dei principali aspetti operativi
Il primo maggio 2026 entra, provvisoriamente, in vigore l’accordo ITA (interim trade agreement) tra l’UE e il MERCOSUR. Cosa devono fare gli operatori economici per godere del trattamento preferenziale dell’ITA tra UE e MERCOSUR? Lo status di origine preferenziale deve essere dichiarato dall’importatore. L’importatore, infatti: deve indicare tale status nella dichiarazione doganale da redigere secondo la normativa locale; può invocare tale beneficio entro i due anni dalla data dell’importazione. Di quale documento ha bisogno l’importatore per chiedere il trattamento preferenziale? L’importatore ha bisogno dell’attestazione d’origine (statement of origin) rilasciata dall’esportatore con una validità di 12 mesi dalla data di sottoscrizione. Questo termine può essere superato se: ricorrono circostanze eccezionali; i…
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Nuovi strumenti per assicurare la compliance doganale in materia di valore in dogana: Il Compendio sul valore in dogana versione 2025
L’agenzia delle dogane e monopoli (ADM)con un proprio avviso del 14 aprile 2026 ha informato gli operatori economici che è stata pubblicata la versione italiana del “ Compendio sul valore in dogana versione 2025. nuovi strumenti – commenti 19 e 20, conclusione 38 e sentenza c – 770/2021” . Ha evidenziato le seguenti peculiarità: Nel commento 19, sono state approfondite alcune casistiche al fine di distinguere le commissioni d’acquisto, elementi da escludere dal calcolo del valore in dogana (art 72.1, lettera e) CDU), dalle commissioni e spese di mediazione, che, invece, sono elementi da includere nel calcolo del valore in dogana (art 71.1 lettera a) CDU). Nel commento 20, è…
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Valore in dogana, società non collegate e rideterminazione del prezzo. Dichiarazione semplificata
Cosa succede quando al momento dell’importazione è noto solo il prezzo provvisorio? Secondo la CGUE (Terza Sezione) C-782/23 del 15 maggio 2023 se nel contratto di vendita contiene la previsione di un prezzo da fissare successivamente all’importazione effettuata con fattura pro forma, il valore definitivo deve essere calcolato seguendo il criterio di transazione attraverso la procedura della dichiarazione doganale semplificata. Il valore da fissare viene calcolato sulla base di criteri già contenuti nel contratto di vendita. In linea generale, il valore in dogana deve stabilire un sistema equo, uniforme e neutro che esclude l’impiego di valori arbitrari e fittizi. Inoltre, ai sensi degli articoli 70 e 74 del codice doganale…
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Il PIC (programma interno di compliance) e il modello di organizzazione e gestione (MOG) previsto dal decreto legislativo 231/2001
Il programma interno di compliance (PIC) o internal compliance program (IPC) rappresenta un primo elemento della compliance integrata necessaria per navigare senza brutte sorprese le acque agitate del commercio internazionale. In primo luogo, gli altri elementi della compliance integrata sono, senza dubbio, l’AEO (authorized economic operator) e il modello di organizzazione e gestione previsto dal decreto legislativo 231/2001 aggiornato al decreto legislativo del 30 dicembre 2025, n. 211 il quale: Attua la direttiva 2024/1226/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673; Modifica l’elenco dei reati…
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Programma di controllo interno: compliance, AEO e modello di organizzazione e gestione ai fini del decreto legislativo 231/2001
La complessità del quadro politico internazionale, con le sue turbolenze imprevedibili, impone agli operatori economici una sempre maggiore attenzione nei confronti della corretta gestione di ogni forma di compliance legata al commercio (import/export/collaborazioni commerciali) con paesi al di fuori dell’Unione europea. Infatti, sanzioni penali, amministrative e reputazioni potrebbero ridurre e azzerare eventuali successi. In quest’ottica, la prima opera attività che l’operatore economico deve svolgere è una ricognizione completa ed approfondita delle aree di rischio legate all’operatività doganale e commerciale. In via preliminare, ciò implica che l’operatore economico abbia una piena padronanza dei seguenti processi: Classificazione doganale dei prodotti importati ed esportati realizzata sulla base delle peculiarità oggettive ed essenziali e…
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Il principio del melted and poured per assicurare la trade compliance degli operatori
Il 30 giugno il regolamento UE 159/2019 recante misure di salvaguardia in ambito siderurgico cessa la propria efficacia. In questa prospettiva la Commissione europea intende promuovere delle misure volte ad individuare il paese d’origine dell’acciaio sulla base del principio di “melted and poured” (fuso e colato). Tale principio individua l’origine non preferenziale dell’acciaio nel luogo in cui l’acciaio e il ferro grezzi vengono inizialmente prodotti in forma liquida all’interno di un impianto siderurgico e successivamente fusi nel loro stato solido primario. Questo stato solido primario può comprendere un prodotto semilavorato, inclusi, a titolo esemplificativo, bramme, billette o lingotti, oppure un prodotto finito di laminazione dell’acciaio. In questa maniera sarà più…