compliance e AEO

EUDR e il rispetto della legalità nei paesi produttori di beni. Due diligence deforestazione zero.

La certezza che  il bene importato non abbia richiesto la violazione di normative del paese esportare rappresenta un elemento imprescindibile della due diligence per la deforestazione zero.  Infatti, comunicazione della Commissione contente un “Documento di orientamento per il regolamento (UE) 2023/1115 relativo ai prodotti a deforestazione zero” (C/2026/3896) sottolinea che gli operatori devono conoscere la legislazione esistente in ciascuno dei paesi di approvvigionamento per quanto riguarda lo status giuridico della zona di produzione. La legislazione pertinente può consistere tra l’altro in: — leggi nazionali e regionali, compreso il diritto derivato, e — atti di diritto internazionale, compresi i trattati e gli accordi multilaterali e bilaterali, quali applicabili nel diritto interno, codificandoli e applicandoli.

Senza pretesa di esaustività si possono citare le seguenti tematiche:

— Diritti d’uso del suolo, comprese le leggi sulla raccolta e la produzione sul terreno, oppure sulla gestione del terreno; ad

esempio:

— la legislazione sul trasferimento di terreni, in particolare per i terreni agricoli o forestali,

— la legislazione sulle operazioni di locazione di terreni.

— Tutela dell’ambiente: esiste un collegamento con l’obiettivo di arrestare la deforestazione e il degrado forestale, ridurre

le emissioni di gas a effetto serra o proteggere la biodiversità, ad esempio nei settori seguenti:

— la legislazione in materia di zone protette,

— la legislazione in materia di protezione e ripristino della natura,

— la legislazione in materia di protezione e conservazione della fauna selvatica e della biodiversità,

— la legislazione sulle specie minacciate di estinzione,

— la legislazione in materia di sviluppo del territorio.

— Norme relative alle foreste, comprese la gestione delle foreste e la conservazione della biodiversità, ove direttamente connesse alla

raccolta del legno, come ad esempio:

— la legislazione in materia di protezione e conservazione delle foreste e gestione sostenibile delle foreste,

— la legislazione contro la deforestazione,

— i diritti di prelievo di legname entro i confini legali ufficialmente pubblicati.

— Diritti di terzi, compresi i diritti d’uso e di proprietà fondiaria su cui incide la produzione delle materie prime e dei

prodotti interessati, e i tradizionali diritti d’uso dei terreni dei popoli indigeni e delle comunità locali; ciò può includere, ad esempio, i diritti fondiari o i diritti di usufrutto.

— Diritti dei lavoratori e diritti umani protetti a norma del diritto internazionale: si applicano alle persone presenti nella zona di produzione delle materie prime interessate nella misura in cui riguardano l’EUDR; sono compresi i diritti dei popoli indigeni e delle comunità locali, se applicabili o recepiti nella rispettiva legislazione nazionale; ad esempio i diritti alla terra, ai territori e alle risorse, i diritti di proprietà, i diritti relativi a trattati, accordi e altre intese costruttive tra popoli indigeni e Stati.

— Principio del consenso libero, previo e informato, compreso quanto previsto nella dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni. Tramite l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani sono reperibili ulteriori orientamenti sull’applicazione del principio del consenso libero, previo e informato, dove si rileva che gli Stati devono porre il consenso a obiettivo della consultazione, prima dell’adozione di una qualsiasi delle misure seguenti:

— la realizzazione di progetti che incidono sui diritti alla terra, ai territori e alle risorse dei popoli indigeni, comprese l’estrazione mineraria e altre forme di utilizzo o sfruttamento delle risorse,

— la ricollocazione dei popoli indigeni dalle loro terre o dai loro territori,

— la restituzione o altra riparazione adeguata se le terre sono state confiscate, sottratte, occupate o danneggiate senza il consenso libero, previo e informato dei popoli indigeni che ne erano in possesso

— Disciplina fiscale, sull’anticorruzione, commerciale e doganale.

— Le leggi applicabili alle pertinenti catene di approvvigionamento che entrano nel mercato dell’Unione o ne escono, se hanno un legame specifico con gli obiettivi del regolamento, o, nel caso della normativa commerciale e doganale, se riguardano specificamente i settori pertinenti della produzione agricola o di legno.