• circular economy,  compliance e AEO

    PPWR e compliance doganale: cosa fare per importare e immettere nel mercato imballaggi di plastica

    Il PPWR (regolamento UE 2025/40) stabilisce che imballaggio prodotto o importato è immesso sul mercato solo se è conforme alle sue prescrizioni. Per tali ragioni, prevede prescrizioni per la produzione e l’importazione di imballaggi di plastica allo scopo di consentirne l’immissione sul mercato, un’adeguata sostenibilità, il rispetto della responsabilità estesa del produttore, una corretta prevenzione dei rifiuti di imballaggio. Mira a promuovere la riduzione degli imballaggi superflui, il loro riutilizzo e ricarica, nonché la raccolta e il trattamento, compreso il riciclaggio, dei relativi rifiuti. Si tratta di un’altra norma di compliance che mira a creare una dogana sostenibile. L’imballaggio che è immesso sul mercato e cioè reso disponibile ai consumatori…

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    L’ecodesign, dogana sostenibile e trade compliance: cosa fare per importare alimentatori esterni, dei caricabatterie senza fili, dei tappetini di ricarica senza fili, dei caricabatterie per batterie portatili di uso generale e dei cavi USB Type-C

    La pianificazione doganale di successo non può più prescindere da un approccio basato sulla sostenibilità che coinvolge anche l’ecodesign: per produrre o importare dei beni come alimentatori esterni dei caricabatterie senza fili,  tappetini di ricarica senza fili, caricabatterie per batterie portatili di uso generale e cavi USB Type-C  il produttore o l’importatore deve ridurre l’impatto ecologico del proprio bene lungo l’intero ciclo di vita. Quindi, è necessario favorire e dimostrare che i beni siano facili da riparare, aggiornare, disassemblare e riciclare, riducendo i rifiuti alla fine del loro utilizzo. In questa prospettiva, il regolamento (ue) 2025/2052 della commissione del 13 ottobre 2025 definisce gli obblighi dell’importatore di: a) alimentatori esterni…

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    Confindustria MOG 231 e ozono: compliance

    Le linee Guida di Confindustria sulla costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (edizione 2021): prevedono che il MOG (modello organizzazione e gestione) richiesto dal Decreto legislativo n.231/2021 si estende anche alla “Gestione delle sostanze lesive dell’ozono” (articolo 3 legge 549/1993); Suggeriscono di stabilire modalità e criteri per: il censimento degli asset contenenti sostanze lesive dell’ozono e la definizione del relativo piano dei controlli manutentivi e/o di cessazione dell’utilizzo e dismissione dell’asset, secondo quanto previsto dalla normativa vigente; le verifiche periodiche di rispetto del piano ed attivazione di azioni risolutive in caso di mancato rispetto. La gestione dei beni contenti sostanze che danneggiano l’ozono (frigoriferi, condizionatori, ecc) riguarda sia…