-
Rimborso delle addizionali delle accise ed finalità specifiche: i giudici UE continuano ad approfondire il tema
La Corte di giustizia UE Sez I causa C‑645/23 del 19 giugno 2025 approfondisce alcuni aspetti dell’imposta addizionale dell’accisa, delle “altre imposte indirette” e del requisito della finalità specifica. I giudici hanno, infatti, affermato che: a condizione che vi sia una finalità specifica, è compatibile con il quadro normativo UE delle accise un’imposta addizionale la quale costituisca “solo una frazione o un multiplo dell’accisa alla quale è già sottoposto [il medesimo] prodotto” il cui gettito, però è destinato ad enti pubblici diversi da quello cui è destinata l’accisa. Quindi, la tassazione indiretta di un medesimo prodotto genera un gettito di cassa multiplo: da un lato quello relativo all’accisa che è…
-
E’ incostituzionale l’addizionale provinciale dell’accisa sull’energia elettrica
E’ incostituzionale l’addizionale provinciale sull’energia elettrica. E’ questa la conclusione cui è giunta la Corte Costituzionale con la sentenza n.43 del 15 aprile 2025. In particolare, i Giudici hanno rilevato che l’addizionale provinciale era priva di finalità specifiche ammissibili per l’ordinamento unionale. Scrivono infatti che: “ l’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica […] prevede solo una generica destinazione del gettito dell’addizionale provinciale «in favore delle province», che trova conferma nel preambolo del d.l. n. 511 del 1988, nella quale si afferma che le misure impositive in esso previste sono rivolte ad «assicurare le necessarie risorse agli enti della finanza regionale e locale, al fine di garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali”…
-
L’accisa tra natura di imposta di competenza statale e finalità specifica
L’accisa oltre ad essere un’imposta indiretta, monofase, di natura amministrativa, legata al ciclo produttivo, armonizzata e a formazione progressiva, rappresenta un tributo di competenza statale: è contrario alla direttiva 2003/96/CE del 7 ottobre 2002 una normativa nazionale che autorizza regioni o comunità autonome a fissare aliquote di accisa diverse per il medesimo prodotto e il medesimo uso a seconda del territorio in cui il prodotto è consumato, al di fuori dei casi previsti a tal fine. Ciò rappresenta la conclusione della Corte di giustizia dell’UE, Sezione V, 30 maggio 2024, C‑743/22 la quale ha aggiunto che nel sistema delineato dalla direttiva 2003/96/CE del 7 ottobre 2002, se, da un lato,…
-
IRBA, accise, tassazione ambientale e armonizzazione europea
La Corte di Giustizia dell’Unione europea con l’ordinanza emessa in data 9 novembre 2021 dalla propria sezione VII per la causa C-255/21 si è espressa in materia di IRBA ( imposta indiretta regionale sulla vendita di carburanti) ribadendo la circostanza che un tributo privo di nesso diretto tra imposizione e finalità specifica è contrario al diritto unionale, all’armonizzazione del mercato unico e al quadro normativo delle accise. La decisione in parola ha affermato, come punto di partenza della propria disamina, che, ai sensi dell’articolo 1, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2008/118: «1. La presente direttiva stabilisce il regime generale relativo alle accise gravanti, direttamente o indirettamente, sul consumo dei…