• energie rinnovabili

    Una proposta per le comunità energetiche rinnovabili: una premialità per apparecchiature con materiali critici riciclati

    Alcuni dei critical raw materials sono elementi indispensabili per i settori dei pannelli solari, turbine eoliche, sistemi di accumulo dell’energia elettrica i quali a loro volta sono fondamentali per consentire la transizione sociale generazionale della produzione e gestione dell’energia elettrica. Tra i diversi obiettivi della proposta di regolamento definitivamente approvata c’è quello dell’autosufficienza europea attraverso anche la promozione del riuso e del riciclo di queste materie critiche.  Infatti, secondo tale norma il 15% dei critical raw materials dovrà essere ricavato da processi virtuosi di economia circolare. Ma il punto di partenza non è favorevole all’economica europea: siamo ancora lontani da raggiungere un’adeguata efficienza nelle attività riciclo e riuso e vi…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Carburanti, rifiuti plastici e accise:una sfida per l’ambiente

    La produzione di carburanti sintetici da rifiuti plastici marini e non, rappresenta un interessante ambito da esplorare sia dal punto di vista tecnico-scientifico sia da quello fiscale. In primo luogo, la promozione di tale attività deve essere letta alla luce dei seguenti fenomeni: inquinamento da microplastiche e rifiuti plastici, transizione energetica, dipendenza energetica da fonti non allocate nel territorio dell’Unione europea. Deve essere inserito all’interno di uno specifico quadro normativo caratterizzato: dalle seguenti norme di indirizzo giuridico: a) l’Accordo di Parigi, che costituisce il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sui cambiamenti climatici, adottato alla conferenza di Parigi sul clima nel dicembre 2015; b) l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, adottata…

  • circular economy,  compliance e AEO

    AEO, svincolo della merce prima dei controlli: nuova circolare delle dogane

    La circolare 23/2023 dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli ricorda che: “…L’articolo 194 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU), al paragrafo 1, stabilisce che le autorità doganali procedono allo svincolo delle merci non appena le indicazioni contenute nella dichiarazione in dogana sono state verificate oppure accettate senza verifica, sempre che siano soddisfatte le condizioni per il vincolo delle merci al regime indicato e sempre che siano state applicate le eventuali restrizioni e le merci non formano oggetto di divieti…” ed ancora “…Il secondo periodo del paragrafo 1 del citato articolo 194, stabilisce che si procede allo svincolo anche quando la verifica non può essere ultimata entro un termine ragionevole e la presenza…

  • circular economy,  compliance e AEO

    Legame tra ITV, AEO, compliance e circular economy

    La circular economy, lo sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale (environmental goods) impongono agli operatori economici certezza e consapevolezza nel processo di classificazione doganale poiché non sempre è possibile determinare, in modo agevole, quali sono le funzioni essenziali dei beni. In caso di dubbio su quale voce doganale adoperare è possibile chiedere un’informazione tariffaria vincolante. Cosa sono le informazioni tariffarie vincolanti? Le informazioni tariffarie vincolanti ITV sono delle decisioni amministrative di rilievo unionale, con lo scopo di aumentare il livello di compliance degli operatori economici. In questo modo, le Autorità doganali degli Stati membri attribuiscono la classificazione doganale ad una determinata merce, con conseguente assegnazione del relativo codice di…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili

    Le accise tra MOG, compliance e tassazione ambientale

    La promozione di prodotti energetici con basso impatto ambientale, da fonti rinnovabili o prodotti a partire da processi di economia circolare oppure l’idrogeno, impone di considerare una serie di problematiche legate alle sanzioni, responsabilità della persona giuridica per reati e alla compliance aziendale.   Per tale ragione, è opportuno seguire gli sviluppi normativi della legge 9 agosto 2023, n. 111 (Delega al Governo per la riforma fiscale), la quale, al secondo comma dell’articolo 20 “ Principi  e  criteri  direttivi  per   la   revisione   del   sistema sanzionatorio tributario, amministrativo e penale…”  prevede che: “…Per il riordino del sistema sanzionatorio in materia di accisa e di altre imposte indirette sulla produzione e sui  consumi …

  • made in

    ZES unica Sud: OK Commissione EU

    La ZES e cioè “Zona Economica Speciale” è  una zona geograficamente limitata e chiaramente identificata, nella quale le aziende possano beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo. Con specifica nota ministeriale è stato comunicato che tale regime si estende ai territori delle seguenti regioni Abruzzo, la Campania, la Puglia, la Basilicata, il Molise, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. In questa maniera, il Mezzogiorno dovrebbe godere di misure di semplificazione e accelerazione delle procedure approvative e autorizzative e di sostegno alle imprese per le ZES. Si spera che la ZES unica possa rappresentare il volano per: a) economica circolare; b) sviluppo energie rinnovabili anche nella…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy

    Biodiesel HVO, dogane svizzere

    La normativa svizzera delle accise prevede che i biodiesel FAME e l’HVO: Non siano assoggettati alla tassazione per gli olii minerali; Siano esonerati dalla tassazione sulla CO2; a condizione che siano venduti nel territorio elvetico puri per la combustione. Infatti, la nota del Dipartimento federale delle finanze DFF svizzere n. 322.53-4-1-0004 del febbrario 2023 ha previsto che: “…biocombustibili puri non sono soggetti né alla Legge federale del 21 giugno 1996 sull’imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61) né alla Legge del 23 dicembre 2011 sul CO 2 (RS 641.71), a condizione che siano utilizzati come combustibili…”.

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  energie rinnovabili

    Biodiesel HVO, accise e agevolazioni

    Il biodiesel HVO (hydrogenated vegetable oil o idrotrattamento) è il biodiesel  prodotto con 100% di materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva 2018/2001 cd. “REDII”). Le materie prime rinnovabili sono, essenzialmente, scarti, residui vegetali, olii generati da colture non in competizione con la filiera alimentare. La legge “rigassificatori” n. 174 del 27 luglio la legge 26 luglio 2023, n. 95, nel suo allegato I prevede che “…2. Il  trattamento  specifico  sul  gasolio  commerciale  di  cui all’articolo 24-ter del testo unico  delle  disposizioni  legislative concernenti le imposte sulla produzione  e  sui  consumi  [accise ]e  relative sanzioni penali e amministrative, di cui al  decreto  legislativo  26 ottobre 1995, n. 504, nonche’ le…

  • accise e imposte di consumo,  circular economy,  compliance e AEO,  energie rinnovabili,  made in

    Accise: cosa sono

    Sentiamo spesso parlare delle “accise” ma ci interroghiamo meno su: a) cosa sono; b) a cosa servono. Cosa sono le accise? Le accise sono un’imposta indiretta, a formazione progressiva (nasce con la fabbricazione o importazione ma diviene esigibile con l’immissione in consumo, statale (può essere prevista o eliminata solo dallo Stato), il cui modulo sottoposto a politiche di natura ambientale (circular economy, blue economy) e basato sulla normativa degli aiuti di Stato in caso di sovracompensazione dei costi. Il presupposto d’imposta delle accise è rappresentato dall’immissione in consumo di prodotti energetici, bevande alcoliche, prodotti alcolici intermedi. Accanto a questi prodotti ve ne sono altri che pur non essendo espressamente indicati…

  • circular economy,  compliance e AEO,  free trade agreement

    Il 2023 sarà l’anno dell’ accordo di libero scambio UE-Australia

    E’ dal 2018 che vi sono negoziazioni tra l’UE e l’Australia per un accordo di libero scambio che possa promuovere il commercio attraverso l’abbattimento dei dazi doganali. Per le PMI (small medium enterprises SME) e, in genere, per gli operatori economici in UE e in Australia l’accordo di libero scambio, se conosciuto e applicato, sarà un impulso al proprio business. Food, meccanica, high tech, tessile e moda, mobili, alcolici, vino sono alcuni dei settori coinvolti da queste negoziazioni. A dicembre 2022, Don Farrell (ministro degli esteri australiano per il commercio internazionale e il turismo) ha dichiarato di voler concludere l’accordo entro la prima metà del 2023. Si tratta di un…